Attivare degli sportelli informativi a tutela degli immigrati per permettere un’assistenza a 360 gradi per chi vuole lavorare nelle campagne siciliane. È questa la proposta di Acli Terra Sicilia, all’indomani della giornata di mobilitazione “24 ore senza di noi”, che si è tenuta in tutta Italia.
«Il nostro presidente nazionale Michele Zannini, affermando il sostegno dell’associazione alla giornata, ha ben detto che Acli Terra ritiene fondamentale la difesa e la tutela dei diritti degli immigrati, senza dei quali molteplici comparti della nostra economia, in primis l’agricoltura, sarebbero notevolmente danneggiati», spiega Nicola Perricone, presidente di Acli Terra Sicilia. «Per questo già come Acli Agrigento abbiamo attivato a gennaio un Centro territoriale multietnico finanziato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Provincia, proprio con lo scopo di promuovere l’integrazione e la valorizzazione dell’interculturalità in tutte le sue espressioni, attraverso il riconoscimento e il mantenimento dell’identità etnica. Un’esperienza che ha avuto un ottimo riscontro nel territorio – precisa – e che dovrebbe essere replicata in tutte le province dell’Isola». «Per un’efficace impatto dell’inizativa – conclude Perricone – è indispensabile la semplificazione degli adempimenti amministrativi, particolarmente nel settore agricolo, come già ribadito in sede nazionale».
(fonte: Acli Terra Sicilia)
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