A dir poco sconfortanti i risultati dell’indagine sulla fiducia degli imprenditori agricoli condotta da Cia (Confederazione Italiana Agricoltori): dopo aver visto nel 2009 i loro redditi crollare del 25,3 per cento, gli agricoltori italiani vedono il futuro sempre più nero. Uno su tre teme che i provvedimenti varati negli ultimi due anni dal governo siano insufficienti per l’agricoltura, mentre il 34,8 per cento si dichiara scoraggiato e pensa di dire addio all’attività produttiva.
Altri dati forniti da Cia: tra il 2000 e il 2009 più di un quarto del totale delle imprese agricole è stato costretto a cessare l’attività e il default non ha interessato soltanto le piccole e medie aziende, quelle dei territori marginali, di collina, di montagna. Oltre un terzo ha riguardato anche imprese grandi e attive, iscritte nel registro delle imprese delle Camere di Commercio. Negli ultimi 10 anni hanno chiuso 500 mila aziende agricole e nei prossimi cinque rischiano di chiudere altre 400 mila. A rendere ancora più incerto il panorama è la mancanza di cambio generazionale, solo 112 mila aziende, cioè il 6,6 per cento del totale, hanno un conduttore giovane.
(fonte Cia)
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