Secondo le conclusioni del rapporto di Legambiente “Pesticidi nel piatto 2010“, aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi (da 27,5 a 32,7%) e salgono anche i campioni irregolari (da 1,2 a 1,5%)”. Dal rapporto, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e Laboratori zooprofilattici, emerge che tra le verdure il 76,4% dei campioni risulta senza residui contro l’82,9% del 2009, mentre l’1,3% dei campioni è considerato “fuori legge”. Diminuiscono i campioni di frutta irregolari, con residui oltre i limiti o molecole non autorizzate, dal 2,3% di un anno fa all’attuale 1,2%, mentre aumentano quelli regolari ma contaminati da uno (22%) o più residui (26,4%) che passano nel complesso dal 43,9% al 48,4%. Per quanto riguarda i prodotti derivati, come ad esempio pane, miele e vino, la percentuale dei prodotti “regolari”, con la presenza di un solo residuo, è scesa dall’80,5% del 2009 all’attuale 77,7%, mentre è balzato al 2,7% la parte di prodotti irregolari, “segnalando una novità rispetto agli anni precedenti, quando la percentuale era pari a zero”. Rispetto allo scorso anno, il rapporto ha evidenziato una maggiore presenza di campioni multi residuo, ovvero di campioni che presentano contemporaneamente più e diversi residui chimici.
(Fonte: Legambiente)
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