All’indomani della Festa dell’Agricoltura di Matera, il presidente della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori, Giuseppe Politi, che ricopre anche la carica di vicepresidente del Copa, dichiara: “A due mesi dall’ufficializzazione delle proposte per la riforma Pac (Politica agricola comune) post 2013 da parte del commissario all’Agricoltura UE Dacian Ciolos, ancora non conosciamo qual è la posizione del nostro governo su un argomento di grandissima importanza per il futuro degli imprenditori agricoli italiani. Constatiamo, purtroppo, una totale assenza di politiche verso questo problema nevralgico. Non lo diciamo solo oggi. E’ già da diverso tempo che sottolineiamo l’esigenza di una strategia vera nei confronti delle tematiche agricole europee. Risposte, tuttavia, non sono ancora giunte”.
Pac post 2013: focus su redditi, sviluppo e mercato. Durante la Conferenza economica di Lecce (7 e 8 ottobre 2010) sarà presentato un documento sottoscritto con Confagricoltura e Copagri. “La riforma dovrà garantire risorse ai veri agricoltori – sottolinea Politi – Basta con le rendite parassitarie. La nuova politica europea dovrà puntare su redditi, sviluppo e mercato”. “Una cosa deve essere, però, certa: la nuova politica agricola UE – aggiunge il presidente della Cia – deve concentrare la massima attenzione sul reddito degli agricoltori e, quindi, la riforma post-2013 deve destinare più risorse per il settore e sostegni a chi vive realmente di agricoltura, gli agricoltori professionali. Crediamo, tuttavia, che occorra portare avanti da subito azioni concrete per dare risposte agli agricoltori prima del post-2013. C’è bisogno, infatti, di soluzioni immediate per evitare che i produttori si trovino alle prese con situazioni estremamente difficili, come quelle che si sono riscontrate negli ultimi tre anni. Soluzioni mirate che consentano di garantire i redditi e di operare con propulsione sui mercati per fare in modo che i prezzi non subiscano pesanti cadute che avrebbero disastrose conseguenze sulla gestione delle imprese”.
Gli obiettivi della Pac secondo Cia. “La leva della futura Pac deve poggiare su precisi presupposti: correggere il malfunzionamento del mercato, sostenere le imprese e il loro adattamento alle condizioni di mercato, soprattutto nei momenti di crisi, e alla domanda sociale, promuovere lo sviluppo delle aree rurali ed i progetti di filiera. La Pac del futuro, dunque, dovrà essere più mirata nei destinatari e negli obiettivi. Deve finanziare i progetti di ammodernamento delle aziende, di innovazione e tutela ambientale, per il ricambio generazionale, l’organizzazione dell’offerta, la gestione dei rischi”. “La Pac – ha concluso il presidente della Cia – dovrà assumere tra i suoi obiettivi l’efficienza del mercato; dovrà prevedere tra le azioni il rafforzamento delle organizzazioni di produttori; la diffusione dell’economia contrattuale; il sostegno degli strumenti (assicurazioni e fondi di mutualità) per contenere gli effetti della volatilità dei prezzi e delle crisi di mercato”.
(fonte Cia)
Filed under: PAC, Politica mondo agricolo | Tagged: Cia, Confagricoltura, Copagri, Festa Agricoltura Matera, Giuseppe Politi, Pac post 2013 |
Lascia un commento