”Nel terzo trimestre del 2010 il Pil e’ aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, pero’ si e’ registrata una diminuzione del valore aggiunto in agricoltura dell’1,2% (-0,8% in termini tendenziali); di fatto, l’agricoltura e’ l’unico settore economico che arretra”. Lo sottolinea Confagricoltura in relazione alla stima preliminare dell’Istat sul prodotto interno lordo nel III trimestre 2010.
L’attesa ripresa non riesce ad avviarsi nei campi. In base alle stime Ismea a fine anno, prosegue Confagricoltura, ”il valore aggiunto agricolo calerà del 2,6%, proseguendo la performance negativa degli ultimi anni”. L’organizzazione evidenzia, infatti, che ”il valore aggiunto in agricoltura e’ diminuito negli ultimi sei anni di 2 miliardi, passando da 30 a 28 miliardi di euro circa; meno 7,4%. Se si eccettua la ‘ripresina’ del 2007-2008, i tassi di variazione degli ultimi anni sono sempre stati negativi”. ”Non riesce ad avviarsi nei campi l’attesa ripresa – conclude l’Organizzazione degli imprenditori agricoli -. Solo di recente i prezzi all’origine hanno cominciato a crescere ma questo non basta per rilanciare la produzione e l’export. Costi produttivi ed oneri sociali elevati (in primis quelli del lavoro), burocrazia, prezzi non sempre remunerativi e debolezza nei rapporti contrattuali di filiera, impossibilita’ ad avviare innovazioni… tutto cio’ frena lo sviluppo e la competitivita’ delle imprese agricole anche sul mercato globale”.
(fonte Asca.it)
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