• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

A Veggiano (PD), paese tra i più colpiti nel padovano dall’alluvione, Natale all’insegna della speranza e della solidarietà

Veggiano (PD), l'albero di Natale donato dal vivaio di Tarcisio Celebrin di San Biagio di Callalta (TV)

Un Natale speciale per la comunità  di Veggiano (Pd), che dopo l’alluvione si prepara a trascorrere le festività con più coraggio, grazie soprattutto al primo acconto di oltre 3milioni di euro versato sul conto corrente dell’amministrazione comunale che andrà a coprire parte dei danni provocati dall’alluvione dello scorso ottobre. La gara di solidarietà continua con gesti simbolici come il dono dell’ albero per la piazza del comune consegnato oggi dai florovivaisti veneti.

Un Natale che speriamo segni presto il ritorno alla normalità per i paesi alluvionati. “Lo Stato c’è – ha detto Anna Lazzarin, sindaco di Veggiano, riferendosi ai tempi record con cui sono stati riconosciuti i primi contributi  e per augurare alle famiglie più provate il primo cittadino ha confezionato più di trecento pacchi natalizi frutto di offerte da parte di privati tra le più disparate: dal panettone ai detersivi, dalla frutta secca alla pasta. Mancava solo lo spumante “Doc” – ha spiegato Antonio Dal Santo presidente del Consorzio dei vini dei Colli Euganei che, raccogliendo l’appello, ha portato le prime bottiglie di Moscato Fior d’Arancio da mettere nella strenna. “Abbiamo pensato che doveva essere Natale  anche per le comunità segnate da questa disgrazia – ha concluso Claudio Padovani leader di Florveneto – un gesto simbolico affinchè si torni presto alla normalità, vivendo  momenti di aggregazione sociale magari proprio intorno ad un albero luminoso nel centro del proprio paese”.

(fonte Coldiretti Veneto)

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.