Veronica Bertoldo, Responsabile del Programma “Frutta nelle Scuole” e dell’Ufficio associazionismo agricolo della Regione Veneto, fa un bilancio dell’iniziativa per l’anno scolastico 2010/11, che in Italia ha coinvolto più di 8.000 Istituti primari, per un totale di 1.340.000 alunni. Lo stanziamento è stato di 36 milioni di euro, di cui 21 comunitari e 15 nazionali.
I risultati. “In Veneto – dice Veronica – sono stati coinvolti più di 100.000 bambini ai quali sono state distribuite 3.200.000 porzioni di frutta. Circa 5.000 alunni hanno anche potuto visitare le fattorie didattiche accreditate dalla Regione, mentre oltre 16.000 hanno partecipato alle giornate tematiche e ben 17.000 alla realizzazione di piccoli orti in classe, superando così le aspettative associate agli obiettivi delle misure di accompagnamento del Programma”. L’Assessorato all’agricoltura ha curato un libretto, distribuito a tutti gli alunni, ai loro insegnanti e familiari, che attraverso indovinelli in rima li ha stimolati a riconoscere frutta e verdura attraverso colorate e divertenti illustrazioni, scatenando così simpatia nei confronti di questi importanti prodotti della terra…insomma, un successo agricolo in tutti i sensi!
In Europa, Italia e Portogallo primato di obesità fra i ragazzi. La distribuzione di prodotti ortofrutticoli nelle Scuole venete è stata realizzata dall’Associazione di Organizzazioni di produttori “Veneto Ortofrutta” che ha puntato ad un trinomio vincente basato su stagionalità, tipicità e rispetto dell’ambiente valorizzando così un’agricoltura salutare e locale. L’iniziativa triennale europea di distribuire frutta e verdura nelle Scuole, giunta alla conclusione della sua seconda edizione, tende a scoraggiare l’eccessivo consumo di merendine industriali piene di zuccheri e grassi per contrastare la grave incidenza nella nostra società del sovrappeso e dell’obesità infantile. Infatti l’Italia, nonostante la tradizione culinaria mediterranea, che vede frutta e verdura presenti sulle nostre tavole, ha il preoccupante primato, insieme al Portogallo, di obesità fra i ragazzi più giovani. La piaga sociale dell’obesità infantile va tenuta sotto controllo, sia per le implicazioni dirette sulla salute del bambino (ipertensione, iperinsulinismo, diabete tipo 2 e steatosi) sia perché è un importantissimo fattore predittivo di obesità nell’età adulta.
Fattore prevenzione. In Italia – secondo le ricerche del Ministero della salute – il 23,6% dei bambini risulta in sovrappeso e il 12,3% obeso, cioè più di 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere nella sua età. Estendendo tali valori a tutta la popolazione di bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, si giunge ad una stima di più di un milione di piccoli italiani in sovrappeso o obesi. Questo è l’aspetto scatenante che ha dato vita al Programma “Frutta nelle Scuole”, il cui successo dunque risulta di grandissima rilevanza strategica.
(fonte Freshplaza.it)
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