Nel corso di una conferenza stampa svoltasi negli uffici regionali di via Torino a Mestre, Paolo Manzan, Presidente del Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco, nel dare l’annuncio della firma di un protocollo d’intesa tra i tre consorzi di tutela dei radicchi veneti IGP, ha dichiarato: “In Europa non c’è un simile esempio di aggregazione tra consorzi di tutela IGP. In Veneto nasce un modello straordinario lungimirante e anti-crisi. Voglio ringraziare, a nome anche degli altri presidenti, la Regione Veneto per aver tenuto a battesimo questa unione, questo super consorzio dei radicchi veneti”.
Un super consorzio per battere la crisi. Durante la conferenza stampa è stato firmato, davanti all’assessore regionale all’agricoltura, Franco Manzato, un protocollo d’intesa tra i tre consorzi di tutela dei radicchi veneti IGP: il Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, il Consorzio del Radicchio di Verona IGP, il Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP. A sottoscrivere il documento, oltre il Presidente del Consorzio di tutela del radicchio rosso di Treviso, Paolo Manzan anche il Presidente del Consorzio del Radicchio di Verona, Luciano Ambrosi e il Presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia, Patrizio Garbin.
Un modello da imitare. “Le firme di oggi – hanno detto i protagonisti dell’accordo – hanno molteplici significati riferiti al presente ed al futuro del comparto del radicchio. Sono, innanzitutto, un passo concreto verso la costituzione di un Consorzio di secondo livello che per ora chiamiamo ‘Consorzio dei radicchi veneti’. Un plauso alla maturità dei tre consigli di amministrazione che hanno dato mandato ai rispettivi presidenti di costruire questo percorso. Il loro benestare è un segno preciso. E’ arrivato il momento storico per scrivere una pagina nuova per la tutela e la valorizzazione dei nostri prodotti. Il momento economico difficile, che impone a tutti di ridisegnare il proprio posizionamento e soprattutto uno sforzo per dar vita ad un nuovo modo di approcciare il mercato, ci ha trovati già pronti e alleati per dar vita a questo modello che potrebbe fare scuola”.
L’unione fa la forza. Un modello che è basato sul buon senso e sul concetto che in tre si sarà più forti. Più forti nel fare promozione e tutela dei nostri prodotti, più forti nel comunicare ai consumatori le nostre diversità, più forti nei confronti delle istituzioni che potranno razionalizzare l’uso delle risorse. “Condividere i mezzi per raggiungere i rispettivi obiettivi sarà la nostra filosofia – spiega Manzan presidente del Consorzio di Treviso che è stato scelto come capofila dell’aggregazione. Concretamente sono davvero numerosi gli esempi che hanno reso necessario questo passo. Una semplice brochure gestita in tre, promossa in tre, veicolata in tre, presentate da tre realtà diverse fa comprendere come la necessità di mettersi insieme è già diventata per noi una opportunità per contare di più. La gestione degli agenti vigilatori e dei controlli sul rispetto dei nostri marchi di Indicazione Geografica Protetta, se condivisa, potrebbe finalmente far decollare la tutela nei modi che tutti auspichiamo”.
“L’intesa tra i tre Consorzi dei radicchi veneti IGP può trovare enormi benefici anche nelle attività di progettazione. Un servizio di progettazione comune può presentare progetti più forti perché all’interno ci sono i tre consorzi rappresentati, ma può essere sfruttato, facendo economie di scala fondamentali, per le singole progettazioni”, ha concluso Manzan.
(fonte agi.it)
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