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La nuova stagione dell’olio extra vergine di oliva inaugurata nei Frantoi Redoro di Grezzane (VR)

La famiglia Salvagno, una lunga passione per l'olio

(di Maurizio Drago, socio ARGAV) Daniele Salvagno ha fatto da mattatore al week-end prime olive 2011, una kermesse che si è svolta da venerdi 14 a domenica 16 ottobre nell’ azienda Frantoi Redoro, a Grezzana nel veronese, produttrice dell’ olio extravergine di oliva d.o.p. Ma dietro la simpatia e l’esuberanza di Daniele (nella scheda si definisce responsabile vendite e marketing, noi diciamo “e molto altro”) c’è una grande famiglia, quella dei Salvagno, che da oltre un secolo produce olio. Il padre Daniele e la moglie, i figli Lorenzo (produzione), Valeria (amministrazione) e Paola (didattica): tutti dediti con passione alla realizzazione di un prodotto di buona qualità.

2016 bottiglie caratteristiche di Redoro arredano il nuovo salone dell'azienda

Annata positiva per la qualità. Daniele Salvagno, parlando dinanzi a un folto gruppo di giornalisti provenienti da mezza Italia, ha raccontato di una annata 2011 che si profila  positiva, soprattutto per la qualità.  Il 2011 è stato caratterizzato da un intenso freddo d’inverno,  da una primavera fresca che si è allungata sino al caldo torrido di luglio, agosto e settembre. Questo ha registrato una netta positività per gli olivi. L’estate ha tardato, poi si è prolungata favorendo così la crescita delle olive che non mancherà di avere riflessi positivi sugli oli, con amabili profumi e piacevoli sapori. I Salvagno hanno presentato il loro Salone Convegni, recentemente inaugurato, arredato alle pareti da ben  2016 bottiglie sapientemente illuminate del giallo oro (quelle caratteristiche del Redoro, con il manico, ovviamente vuote!).

olive pronte per il frantoio

La Redoro ha un fatturato di 7 mln di euro, dà lavoro a 25 dipendenti ed esporta per il 40 per cento del fatturato all’estero (Giappone, Usa, Nord Europa e da poco anche Mosca e San Pietroburgo). Inoltre è citata nella Guida del Gambero Rosso fra le 273 migliori aziende italiane.  Le cultivar  sono soprattutto il Favarol e il Grignano non mancano  la Casaliva e il Frantoio e il Pendolino (utile per l’impollinazione naturale). Una produzione proveniente soprattutto dalle dolci colline veronesi, gli olivi crescono su terreni quasi sassosi, terreni poveri e fragili ma ricchi di sali minerali. Da qui la piacevolezza del fruttato leggero/medio, in bocca entra con la solita carica piccante per poi equilibrarsi con un sapore appagante.

Daniele Salvagno e la dott.ssa Linda Chioffi

L’Olio Extra vergine d’Oliva migliora la qualità della vita. Dice Salvagno: nel Veneto c’è ancora molto da fare  nel campo dell’olivicoltura, ancora troppo frammentata:  1100 ettari  distribuiti fra circa 1000 produttori. L’AIPO (Associazione dei produttori olivicoli) tuttavia  stima una produzione veneta di olio extravergine di oliva  pari a circa 18.500 quintali, con un aumento di produzione di circa il 10 per cento. La dott.ssa Linda Chioffi del servizio Igiene, alimenti e nutrizione  di Verona, nella sua relazione, ha insistito sulla grande capacità dietetica e terapeutica dell’olio extra vergine di oliva, riconducibile a un migliore stile di vita. La festa delle prime olive è culminata con la degustazione di  bruschette con l’olio appena spremuto dal frantoio.  Una festa che si è protratta con la serata dell’esibizione blues di  Rudy Rotta e la sua band.  Da registrare  gli incontri con le Confraternite e gli chef che si sono cimentati in cucina. Sabato pomeriggio lo spazio per i bambini con l’adozione di olivi nel campo dei bimbi (www.ilcampodeibimbi.it), una iniziativa atta a valorizzare l’educazione alimentare ai giovanissimi.

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