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OPO Veneto, fiducia nel futuro se si “semina bene”

Francesco Daminato, presidente OPO Veneto

“Il 2011 è stato un anno complicato, ma anche di consolidamento per OPO Veneto, dove sono state gettate le basi per un ulteriore rafforzamento”. Sono parole del presidente Francesco Daminato a conclusione del CdA che si è tenuto alla vigilia della notte di San Silvestro per esaminare i bilanci: il consuntivo e il preventivo. Non si è guardato tanto ai numeri in sé, pure essenziali e prestigiosi, quanto alle prospettive di sviluppo dell’Associazione di produttori orticoli del Veneto, la cui dimensione si sta allargando sempre più oltre i confini regionali.

E’ attiva in diverse zone orticole del Paese. Inoltre sta guardando con attenzione ad opportunità che si stanno aprendo all’estero. Nel corso del 2011 sono entrati a far parte del sistema OPO Veneto nuove realtà orticole, nuovi soci, nuove produzioni. OPO veneto chiude il 2011 con una base sociale di 411 soci diretti e singoli e di 124 soci indiretti attraverso strutture associate. Un dato positivo riguarda le attività dell’anno che si è appena lasciato alle spalle: si sono superati i 30 milioni di fatturato; più di 30 mila tonnellate di ortaggi e di frutta trattati. Ma, al di là dei numeri, sottolinea il direttore Cesare Bellò, da evidenziare è la qualità del servizio che si cerca di migliorare sempre di più, a soddisfazione dei soci, degli operatori e dei consumatori.

Si punta su ortaggi e su frutta coltivate con criteri sostenibili, che diano la massima garanzia di sicurezza alimentare e di rispetto della natura, fattori considerati prioritari dai consumatori sempre più attenti alla qualità e alla provenienza dei prodotti. Sono le linee guida che il presidente Francesco Daminato ha indicato per le azioni in atto e da intraprendere, le quali rispecchiano, nella sostanza, la missione stessa di OPO Veneto che è garantire reddito e futuro alle aziende associate, assistendole in tutte le loro esigenze colturali, produttive, tecniche, promuovere nel mondo agricolo il rispetto per la salute umana e per l’ambiente e indirizzare la spesa alimentare delle famiglie verso un consumo consapevole di ortaggi e di frutta. Il CdA si è concluso con il via libero all’ingresso di OPO Veneto in una grande realtà commerciale dell’ortofrutticoltura italiana. E’ una decisione alla quale si legano attese di ulteriore consolidamento delle attività. “Tira aria di difficoltà, questo è indubbio; ma noi, commenta sempre il presidente di OPO Veneto siamo fiduciosi per il futuro: abbiamo seminato bene”.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

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