Inizio di febbraio maledetto per i radicchi. Per il gelo siberiano e quindi per il mercato e per i consumi. Tutte le varietà del Veneto sono colpite o fortemente condizionate: alcune in maniera più sensibile, altre con danni più contenuti.
Situazione difficile per tutte le varietà. Vertice a Sant’Alberto di Zero Branco (Treviso), nella sede di OPO Veneto, per capire che cosa sta accadendo e soprattutto per darsi una strategia operativa capace di superare al meglio il difficilissimo momento, cercando di limitare le perdite. Situazione molto complessa per tutte le varietà: dal tardivo di Treviso, al variegato di Castelfranco, al tondo di Chioggia, al semilungo di Verona. Sui campi c’è ancora molto prodotto del quale il gelo ha bloccato la raccolta. In alcuni casi è gravemente danneggiato, quando non del tutto compromesso.
Tardivo di Treviso, finora prezzo lievitato di poco, previsto rialzo. Le scorte si stanno riducendo, con offerta insoddisfacente rispetto alla domanda. E’ il caso del tardivo di Treviso, le cui scorte nei magazzini sono quasi dimezzate, ma, fatto tutto da valutare, il suo prezzo, finora è lievitato di poco. Si chiamano in causa psicologia e comportamenti dei consumatori, che potrebbero ritenere il “re degli ortaggi” troppo caro per permetterselo in tempi di crisi. Bello, ma inavvicinabile! Si prevedono, comunque, giorni di più accentuato rialzo, con difficoltà, già registrate, di soddisfare la domanda. Sempre per il tardivo di Treviso si fatica in questo momento a quantificare i danni del gelo, che potrebbero essere meno vistosi del temuto. Per il secco, che ha preceduto il gelo, molto prodotto potrebbe essere recuperato con il ritorno a temperature rapportate alla stagione.
Per le altre varietà di radicchio, prezzi raddoppiati. Per variegato di Castelfranco, tondo di Chioggia e semilungo di Verona scarseggia l’offerta, mentre i prezzi sono balzati verso l’alto sino a raddoppiare. Si sta, inoltre, profilando il problema dei tempi di arrivo del precoce di Chioggia, che per il ghiaccio non è ancora stato trapiantato. Potrebbero esserci notevoli ritardi nella maturazione con contraccolpi sul mercato e sulle quotazioni. La situazione, dunque, è decisamente anomala e rischia quindi di creare grossi problemi per produttori, operatori e consumatori.
(Fonte: http://www.ortoveneto.it)
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