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Fitofarmaci sostenibili e selettivi presentati al 6° Forum Fitoiatrico Interregionale del Condifesa Treviso

Oltre 150 persone tra viticoltori e tecnici hanno riempito la sala del 6° Forum Fitoriatrico organizzato dal Condifesa Treviso (3° a carattere interregionale) a Conegliano (TV) lo scorso 22 febbraio .

Il principale dato emerso.I viticoltori chiedono prodotti sicuri e sostenibili da un punto di vista ambientale e della salute umana e per questo le multinazionali stanno lavorando alla commercializzazione di prodotti a bassissimo impatto ambientale e soprattutto così selettivi da non intaccare minimamente gli insetti utili alla pianta come coccinelle e api, ma solo quelli patogeni. “E’ stata ancora una volta un’occasione importante per mettere in contatto diretto viticoltori e mondo degli agrofarmaci – ha spiegato Valerio Nadal, Presidente del Co.Di.TVpermettendo  ai primi e a tutti gli operatori del settore di aggiornarsi sulle reali caratteristiche funzionali, lo spettro d’azione e l’impiego ottimale dei prodotti fitosanitari nella difesa delle colture, mantenendo però sempre un’occhio vigile al rispetto della salute umana e dell’ambiente”. Grazie a questo incontro infatti, è stato  possibile anche fare luce sui prodotti sicuri e certificati perché realizzati secondo le normative europee e quelli contraffatti che si trovano sul mercato e che risultano essere fortemente dannosi per l’ambiente e l’essere umano perché non soddisfano i rigidi criteri di produzione seguiti invece dalle multinazionali leaders del settore.

Mal dell’Esca. Tra le aziende presenti alcune stanno sviluppando, con maggior successo rispetto al passato, agrofarmaci utili a contrastare il cosiddetto “Mal dell’Esca” una patologia grave e diffusissima che da circa 2.000 anni (la prima testimonianza scritta appartiene a Plinio il Vecchio) colpisce la vite rendendola utile solo come legna da ardere.

(Fonte: Co.Di.TV)

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