Cia Veneto ritiene accettabile la proposta della Commissione agricoltura della Regione Veneto di ripristinare la tassa sui Consorzi di bonifica sugli immobili urbani, per i contributi al di sotto del limite di 16,5 euro ad una condizione indiscutibile: prima di procedere con la proposta deve essere rispettato l’iter di modifica dell’attuale legge regionale sulla bonifica, la Legge 12/09.
Le attuali “Nuove norme per la bonifica e la tutela del territorio”, a tutt’oggi in vigore, hanno infatti stabilito l’abolizione del prelievo nel caso delle cosiddette “mini bollette”, con importi inferiori al limite fissato. A chiedere di apportare alcuni cambiamenti tecnici sostanziali alla legge in questione sono prima di tutto 15 mila firme di cittadini raccolte dalla Confederazione italiana agricoltori veneta, attraverso una petizione popolare e consegnate il 21 dicembre 2010 al Consiglio regionale del Veneto. A dimostrazione di quanto i cittadini veneti considerino insostituibile il ruolo dei consorzi a garanzia della sicurezza del territorio.A sottolinearlo è il presidente di Cia Veneto Daniele Toniolo: “I politici si assumano le proprie responsabilità: sia chiaro, prima di procedere con questa proposta bisogna modificare l’attuale legge regionale sulla bonifica. La Regione deve ancora dare una risposta a quei 15 mila cittadini che ormai da più di un anno hanno chiesto di modificare in alcuni punti ben precisi la legge”.
Le modifiche proposte, oltre a chiedere di rivedere i criteri della rappresentanza, domandano di garantire ai consorzi l’opportuna dotazione finanziaria in grado di permettere l’espletamento delle loro funzioni, al servizio di tutti i cittadini. Con le modifiche richieste Cia ribadisce che la sicurezza idraulica è un problema di tutti e riconosce l’uguaglianza di tutti i contribuenti, seppur con impegni e pesi diversi: “In un momento di crisi e di mancanza di risorse c’è ancora più bisogno di serietà, coerenza e capacità amministrative – conclude Toniolo – A chi ha la responsabilità di amministrare i consorzi di bodifica chiedo una gestione delle risorse più attenta alla domanda dei cittadini di sicurezza idraulica che alla gestione interna dell’organizzazione”.
(Fonte: CIA Veneto)
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