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Tabacco: settore in difficoltà, pericolo crisi gravissima

“Bisogna razionalizzare la filiera del tabacco. E’ un settore che va salvaguardato e rilanciato in chiave imprenditoriale, rafforzando l’integrazione tra produzione e trasformazione”. Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi intervenendo a Città di Castello al convegno “Tabacco e lavoro: una risorsa per il Paese”.

Un comparto che conta 210 mila addetti. In dieci anni la superficie agricola coltivata è diminuita del 30% circa, il raccolto è quasi il 40% in meno, hanno dismesso la coltivazione circa l’85% delle aziende. “In un momento così difficile per questa coltivazione, che non ha più sostegni pubblici e che comunque necessita di forti investimenti, si rende ancora più urgente intervenire – ha commentato Guidi – per scongiurare una crisi di mercato gravissima che ne minaccia la sopravvivenza”. Per il presidente di Confagricoltura il processo di ristrutturazione, già in atto con l’accorpamento delle aziende e la riorganizzazione della tabacchicoltura nazionale, se sarà associato all’accorciamento della filiera, consentirà di rendere più economico il nostro prodotto e di mantenere la produzione e l’occupazione attuale. Guidi ha ricordato i ‘numeri’ del comparto che solo nell’indotto vale 174 milioni di euro, che conta 210 mila addetti, ed una manodopera diretta di oltre 60 mila unità. “Sono numeri che rendono la misura del peso che ha il settore in termini economici e occupazionali”.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

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