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Nuove regole per la cessione dei prodotti agricoli e e alimentari

Da ieri è in vigore l’articolo 62 del Decreto Liberalizzazioni, che introduce nuovi e inderogabili obblighi di legge riferiti ai termini di pagamento per l’acquisto di prodotti agricoli e alimentari. Il provvedimento prevede, in sintesi, che a partire dal 24 ottobre (i contratti stipulati prima di questa data andranno regolarizzati entro il 31 dicembre 2012) chiunque acquisti prodotti agricoli e/o alimentari dovrà rispettare tassativamente i seguenti termini di pagamento: 30 giorni per le merci deteriorabili, 60 giorni per tutte le altre. I termini decorreranno dall’ultimo giorno del mese di ricevimento della relativa fattura.

Obblighi e sanzioni. Con l’entrata in vigore di questo articolo, previsto dal Decreto Liberalizzazioni, dunque, tutte le imprese dovranno obbligatoriamente pagare i propri fornitori di prodotti agricoli e/o alimentari entro i termini sopraindicati, per non incorrere nel rischio di sanzioni pecuniarie, che variano da un minimo di 500 ad un massimo di 500.000 euro. Sono escluse dall’applicazione dell’art.62: 1) le cessioni di prodotti agricoli e alimentari direttamente al consumatore finale; 2) la cessione di prodotti agricoli e alimentari effettuata con il pagamento contestuale alla consegna. Le nuove disposizioni di legge, inoltre, impongono anche l’obbligo di redigere in forma scritta i contratti relativi alla cessione di prodotti agricoli e/o alimentari, pur precisando che sono considerati contratti in forma scritta anche quelli trasmessi in forma elettronica, o a mezzo fax e la fattura.

Coldiretti: nessun alibi per gli acquirenti a rivedere al ribasso i compensi dei produttori. “L’entrata in vigore delle nuove norme che intervengono per riequilibrare il potere contrattuale lungo la filiera agroalimentare tra distribuzione e produttori e che prevedono il rispetto dei termini di pagamento non devono rappresentare un alibi per la parte acquirente a rivedere al ribasso i compensi che spettano ai produttori. Sarebbe questo un atto gravissimo che denunceremo con tutta la nostra forza”. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini a commento dell’entrata in vigore delle nuove regole previste dal decreto legge sulle liberalizzazioni. L’articolo 62 ed il relativo decreto applicativo sulla cessione dei prodotti agricoli e alimentari – rileva la Coldiretti – hanno il merito di qualificare determinati comportamenti come illeciti a prescindere dalla dimostrazione della “posizione dominante” o dello “stato di dipendenza economica” che si è rivelata nei fatti quasi impossibile. “E’ molto positivo, in particolare – precisa Marini – che le nuove disposizioni considerino pratica commerciale sleale le condizioni contrattuali che determinano “prezzi palesemente al di sotto del costo di produzione medio” dei prodotti agricoli. Si tratta di un principio – aggiunge il presidente di Coldiretti – che trova sostegno nel recente regolamento comunitario sui rapporti contrattuali nel settore del latte laddove si evidenzia che bisogna risolvere il problema della trasmissione del prezzo lungo la filiera, in particolare per quanto riguarda i prezzi franco azienda, “il cui livello non evolve generalmente in linea con l’aumento dei costi di produzione”.

(Fonte: Coldiretti)

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