L’agricoltura ha pagato più del dovuto per l’Imu sui terreni e l’eccedenza di gettito comporta la riduzione dell’aliquota della seconda rata, come concordato con il Governo e previsto dalla legge. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel chiedere l’applicazione di quanto previsto dall’articolo 13, comma 8, del Dl “salva Italia” con il quale si prevede che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro il 10 dicembre 2012, si provvede, sulla base dell’andamento del gettito derivante dal pagamento della prima rata dell’Imu, alla modifica dell’aliquota da applicare ai fabbricati strumentali agricoli e ai terreni in modo da garantire che il gettito complessivo non superi per l’anno 2012 gli ammontari previsti dal Ministero dell’economia e delle finanze. Aspettiamo naturalmente – conclude Marini – che ci vengano forniti anche i dati Imu relativi ai fabbricati strumentali per verificare se, anche in questo caso, si riscontrano le condizioni per la riduzione delle aliquote, cosi come previsto dalla legge.
CIA, l’agricoltura crolla sotto il “peso” di Imu, costi record, prezzi sui campi non remunerativi e degli effetti disastrosi del maltempo. Nel terzo trimestre dell’anno il valore aggiunto agricolo segna una diminuzione tendenziale del 5,1 per cento e congiunturale del 6,7 per cento. Un risultato che, purtroppo, vanifica i buoni risultati ottenuti fin dal 2011. Il presidente della Cia Giuseppe Politi: nel settore c’è ancora vitalità, però gli oneri opprimenti, a cominciare dall’ingiusta imposta sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, stanno danno un colpo micidiale alle aziende. Una situazione difficile che la crisi politica rischia di aggravare. La prossima legislatura deve segnare un’indispensabile svolta.
(Fonte: Asterisco Informazioni/www.cia.it)
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