Notizie positive per l’agricoltura e in particolare per i serricoltori. Il “Decreto del Fare” del governo Letta ha infatti sancito il taglio dell’accisa sul gasolio per il riscaldamento delle coltivazioni sotto serra. Dal 1° agosto 2013 e fino al 31 dicembre 2015, l’accisa sul gasolio, cui attualmente si applica la stessa accisa prevista per tutti i prodotti petroliferi destinati agli usi agricoli, pari al 22 per cento dell’accisa ordinaria, viene ridotta a 25 euro per mille litri, a condizione che i richiedenti siano serricoltori per i quali l’attività imprenditoriale agricola costituisce l’esclusivo o comunque il prevalente fattore produttivo.
Forte competizione per le serre italiane. “Una scelta che dà una risposta concreta alla perdita di competitività del settore florovivaistico ed orticolo, vessato dai continui aumenti dei prezzi dei carburanti e quindi dei costi di produzione”, commenta con soddisfazione l’europarlamentare Giancarlo Scottà. Che aggiunge: “Si tratta di un provvedimento a tutela di un settore da primato del Made in Italy in Europa, con oltre 30mila serre in Italia che producono fiori e piante ornamentali e ortaggi. Imprese che si devono confrontare sul mercato con partner comunitari per i quali il costo dell’energia è inferiore e dove vengono erogate agevolazioni per abbattere il costo delle fonti energetiche, per non parlare dei paesi extracomunitari favoriti da un clima più caldo, che praticano dumping sociale e che spesso utilizzano pratiche di coltivazione bandite dall’Unione Europea”.
(Fonte: Europarlamentare Giancarlo Scottà)
Filed under: Agroalimentare Italia | Tagged: coltivazioni in serra, costi coltivazioni in serra, taglio accisa gasolio riscaldamento serre |
Lascia un commento