Prosegue il monitoraggio sull’Influenza aviaria da parte del Ministero della Salute, così come i controlli negli allevamentie allo stato attuale nessun altra positività è emersa. Pertanto il numero di focolai accertati resta quattro. Egualmente stanno proseguendo le operazioni di abbattimento dei volatili negli allevamenti focolaio, al momento concluse nell’allevamento di Ostellato e di Portomaggiore, in provincia di Ferrara , nonché negli allevamenti autorizzati per l’abbattimento preventivo nelle aree a rischio.
Riscontrata positività al virus di un addetto ai lavori. L’Istituto Superiore di Sanità ha registrato la positività per il virus dell’influenza aviaria H7N7 in una persona affetta da congiuntivite ed esposta per motivi professionali a volatili malati appartenenti agli allevamenti presenti nella Regione Emilia Romagna, nei quali era stata riscontrata la presenza di tale infezione virale. Il virus H7N7 non viene facilmente trasmesso all’uomo, che può infettarsi solo se viene a trovarsi a contatto diretto con l’animale malato o morto. A differenza di altri virus aviari (quali ad esempio H7N9 o H5N1), H7N7 tende a dare nell’uomo una patologia di lieve entità (come la congiuntivite), come già osservato in un focolaio umano verificatosi anni fa in Olanda. Essendo rara la trasmissione da persona a persona, i focolai umani tendono ad autolimitarsi, per cui il rischio di comunità è estremamente basso o addirittura irrilevante. La Regione Emilia Romagna, di concerto col Ministero della Salute, avendo prontamente identificato i focolai animali, ha adottato tutte le procedure necessarie a porre sotto controllo l’infezione.
Ministero della Salute: in via di attuazione gli adempimenti per gli indennizzi agli agricoltori. Coldiretti Veneto: servono misure eccezionali di aiuto al settore. La nota del ministro Lorenzin riferisce il concreto impegno al comparto avicolo in ordine alle attuazione delle misure di controllo ed al fine dei previsti adempimenti per la corresponsione degli indennizzi. A questo proposito, Coldiretti afferma che “a preoccupare gli allevatori sono soprattutto i danni economici che rischiano di far chiudere le aziende e per questo serve intervenire urgentemente con misure eccezionali di sostegno al settore, che ha già subito perdite per alcune decine di milioni di euro anche a seguito dei numerosi vincoli alla movimentazione dei prodotti avicoli che hanno praticamente bloccato la produzione e il mercato nelle aree delimitate”. “Occorre evitare le psicosi ingiustificate che nel passato hanno danneggiato pesantemente un settore produttivo importante per l’economia e l’occupazione, dove – sottolinea la Coldiretti – trovano possibilità di lavoro circa centomila persone tra dipendenti diretti e indotto. Si tratta di difendere uno dei pochi comparti in cui l’Italia è praticamente autosufficiente che produce 1,3 milioni di tonnellate di carni avicole e oltre 12 miliardi di uova con fatturato di settore pari a 5,7 miliardi di euro (dati 2012). Va ricordato peraltro che – conclude la Coldiretti – in un momento difficile di crisi con un forte calo dei consumi alimentari, l’unica voce ad aumentare nel primo semestre dell’anno è la spesa per le uova (+4 per cento) e per la carne di pollo naturale (+6 per cento) con un consumo annuo di oltre 19 chili di prodotti avicoli a testa che garantisce alle famiglie il necessario apporto proteico adeguato nell’alimentazione a prezzi più contenuti”.
(Fonte: Ministero della Salute/Coldiretti Veneto)
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