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Artigianato (alimentare e non), asso nella manica per il turismo in Veneto

Momento della fiera Rovigo Espone

Momento della fiera Rovigo Espone

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Lo scorso 22 ottobre il direttivo ARGAV si è riunito a Rovigo ospite di “Alimentazione su Misura“, manifestazione itinerante organizzata da Confartigianato Veneto all’interno, quest’anno, di Rovigo Espone, tradizionale fiera campionaria rodigina che mette in mostra l’economia polesana,e terminata, come di tradizione, nel “Marti franco“. E’ questo un giorno che ricorda il “mercato franco”, cioè senza dazi né gabelle, istituito nel 1669 per favorire il commercio del bestiame. Per molti anni, il “marti franco” si svolse l’ultimo martedì di ogni mese, fino al 1822, quando iniziò la tradizione di farlo coincidere con il primo martedì, dopo il 20 ottobre, della Fiera rodigina.

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da sx Christian Malinverni, Paolo Rosso, Fabrizio Stelluto e Marco Marcello

Spazio al Veneto artigianale. Nell’occasione, il direttivo e i soci polesani ARGAV hanno partecipato allla tavola rotonda La nuova legge regionale sul turismo: opportunità per le imprese artigiane, moderata dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, ed a cui hanno partecipato in veste di relatori Christian Malinverni, presidente Federazione Regionale Confartigianato Veneto Alimentazione, Paolo Rosso, commmisario straordinario per il Turismo della Regione Veneto e Marco Marcello, presidente Confartigianato Rovigo, che ha dato il benvenuto confermando il grande interesse suscitato nel pubblico della fiera per il mondo dell’alimentazione. “Parlare di turismo nel contesto di una fiera artigianale – ha affermato Paolo Rosso – è giustificato perché, con la nuova legge quadro approvata la scorsa estate dal Consiglio regionale del Veneto, oltre ad abbracciare le tematiche tradizionali (mare, montagna, laghi, fiumi, terme, città d’arte, luoghi culturali, storici, religiosi ed enogastronomici, aree protette e d’interesse naturalistico) il concetto di turismo viene esteso ad ogni altro bene, manifestazione e servizio in grado di generare flussi turistici a livello locale, nazionale o estero e dunque anche a tutti quei laboratori artigianali, dal panettiere al pastaio al laboratorio di manufatti, che possono diventare di sicuro interesse per i visitatori“.

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Il direttivo e i soci ARGAV ad Alimentazione su Misura di Confartigianato Veneto/Rovigo Espone

Discovering Artigianato. Certo, l’artigiano del prossimo futuro dovrà avere un minimo di conoscenza delle lingue e dei sistemi informatici, nonché essere disposto ad ospitare nel proprio laboratorio i turisti, sempre più desiderosi di vivere esperienze uniche, originali e irripetibili, amplificate poi dal passaparola e, oggi, dai social network. “A questo proposito, come organizzazione abbiamo già approntato un vademecum interno per assicurare  al turista che arriva la migliore accoglienza”, ha affermato Christian Malinverni. Che ha aggiunto: “Era tempo che la legge sul turismo in Veneto fosse rinnovata, molto positiva la semplificazione che ne è stata fatta e l’attenzione che la Regione dimostra di avere verso il territorio, che possiamo definire “il nostro petrolio”, vista la crisi industriale e artigianale che sta attanagliando l’Italia. Il turismo in Veneto è un’impresa che coinvolge quasi 17 mila aziende artigiane ed i loro 40 mila occupati. Preponderante il ruolo del “food” con oltre 6mila attività coinvolte (2.700 dell’agroalimentare, 1.300 tra bar e pasticcerie e 2.800 aziende di ristorazione). Su questo fondamentale asset intervengono due grandi novità: in primis, per l’appunto, la nuova legge quadro regionale, primo di tre strumenti normativi in materia a cui seguiranno le nuove norme sul demanio marittimo a finalità turistico-ricreativa e le nuove professioni turistiche, fra cui quella di guida del territorio (appena lo Stato avrà rivisto la normativa nazionale adeguandola alla direttive comunitarie). Secondo l’iniziativa di Confartigianato Imprese denominata Discovering Artigianato, presto on line all’interno del portale della Regione Veneto dedicato al turismo , e scelto per far entrare l’artigianato nel contesto turistico da protagonista, con lo scopo di dare visibilità alle imprese”.

Attraverso i GAL, i bandi di finanziamento per la nascita e la crescita di reti d’impresa. “C’è tutto un altro mondo turistico da conoscere, valorizzare e mettere a sistema per poi comunicarlo, che ci consentirà di allungare la tradizionale stagione turistica e di focalizzare l’attenzione dei visitatori verso il territorio e i centri d’arte considerati a torto “minori”, ha continuato Rosso. Che ha aggiunto: “Attraverso i GAL e con bandi di finanziamento FSE, privilegeremo la nascita e la crescita sul territorio di reti d’impresa, start up e giovani professionalità attivando corsi di formazione ad hoc per uno sviluppo complessivo integrato”.

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Il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto e la segretaria ARGAV Mirka Cameran Schweiger

Turismo mordi e fuggi? Meglio quello slow. In chiusura dell’incontro, il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto ha auspicato lo sviluppo di una tipologia di turistmo che inviti a prendersi il tempo necessario per scoprire il territorio, evitando le omologazioni del turismo “mordi e fuggi” teso a cercare tutte le comodità anche in soluzioni, come l’agriturismo, nato per chi vuole sperimentare il contatto con la natura.

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