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2 aprile 2014, il direttivo ARGAV si riunisce a Villa Godi Malinverni di Lugo di Vicenza

Villa Godi Malinverni

Villa Godi Malinverni

Il prossimo direttivo ARGAV si terrà mercoledì 2 aprile alle ore 18,30 a Villa Godi Malinverni (via Palladio 44, Lugo di Vicenza) con il seguente ordine del giorno : approvazione verbale precedente; comunicazioni del presidente; comunicazione della segretaria; domande iscrizione nuovi soci; approvazione bilancio consuntivo 2013; approvazione bilancio preventivo 2014; aggiornamento congresso assemblea Argav con rinnovo cariche direttivo; programmazione prossime attività; varie ed eventuali.Nel corso della serata, il direttivo avrà la possibilità di effettuare una breve visita guidata della villa, che appartiene al ricco patrimonio artistico costituito dalle Ville Venete.

Opera di Andrea Palladio. Il celebre architetto veneto costruì questa villa nel 1542 e Gianbattista Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano la ornarono di affreschi. Dopo averla acquistata in stato di degrado nel 1962, Remo Malinverni dedicò gli ultimi anni della sua vita per riportarla all’antico splendore. Assieme alle altre ville palladiane del Veneto, è inserita dal 1996 nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. La villa è aperta al pubblico per visite individuali, di gruppo e per le scuole. E’ sede di congressi, eventi culturali e mondani; nella barchessa della villa è allestito il Ristorante Torchio Antico. Nel 1954 Lucchino Visconti scelse la Villa per il film “Senso”, immortalando nella pellicola la “vita di villa”. La pianta della Villa è estremamente semplice: una loggia e la sala centrale dividono gli spazi del piano nobile in due parti perfettamente simmetriche con quattro stanze ad ogni lato. La decorazione pittorica di Villa Godi Malinverni precede i cicli di affreschi di molte ville del cinquecento veneto. Le sale affrescate, tutte aperte al pubblico, sono nove, oltre alla loggia di ingresso affrescata dal Padovano.

Il Parco. Ospita piante secolari e si snoda lungo 1300 metri di viali. Risale al secolo scorso e fu sistemato nel 1852 per opera del Conte Andrea Piovene su disegno dell’architetto Antonio Caregaro Negrin. E’ di tipo romantico e comprende una notevole varietà di piante ad alto fusto. Al centro vi è un laghetto coi cigni. Nella zona più folta un angolo è dedicato alle persone care vissute nella villa; i loro nomi sono incisi su piccole stele a cilindro o a piramide con didascalie di Fogazzaro e di Zanella. Nel retro della Villa ci sono i giardinetti all’italiana, con vasche e fontane, una cinquantina di statue del Marinali e dell’Albanese, e colonnine. Tali giardinetti risalgono al secolo XVII ed all’inizio del 700. Altri piccoli giardini si trovano nel retro della villa palladiana, all’uscita dalla cucina del 500 ed all’ingresso del Museo dei Fossili, come pure davanti alla foresteria.

(Fonte: Villa Godi Malinverni)

 

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