Debutto in Veneto del portale Coldiretti per chi cerca e offre lavoro in campagna. Presentato ieri a Mestre (VE), si chiama “JOB IN COUNTRY” e parte già con cento iscritti che vorrebbero fare i potatori, prendersi cura degli animali, aiutare in agriturismo, assistere gli anziani o i diversamente abili, fare l’agritata o semplicemente raccogliere frutta, verdura, oppure fare solo uno stage.
A livello nazionale, in una settimana il sito ha avuto diecimila contatti. A fianco a loro una serie di altrettante imprese che necessitano di manodopera, di consulenti, di collaboratori. “Realtà che potranno incrociarsi – ha spiegato Romano Magrini, capo area sindacale della Confederazione – grazie agli sportelli dell’associazione presenti sul territorio. Sono tante e insolite le richieste di occupazione nel settore – ha continuato Magrini – a livello nazionale in una sola settimana di attività google ha contato diecimila contatti, segno di un’economia sempre più green a cui si rivolgono le nuove generazioni che riscoprono il primario per gli investimenti personali e professionali diventando imprenditori ma anche coadiuvanti d’azienda”.
La situazione in Veneto. Il comparto agroalimentare nel primo trimestre del 2014 ha registrato un trend positivo nelle assunzioni con circa +14.000 rapporti professionali instaurati e un saldo nello stesso trimestre di + 9.300 contratti al netto delle cessazioni ( fonte Veneto Lavoro). L’attenzione di Coldiretti è rivolta anche ai Paesi dell’Est attraverso una stretta alleanza con le ambasciate presso le quali si svolgono percorsi formativi per introdurre in Italia ingressi mirati. E’ il caso della Moldavia connessa in internet per l’occasione per un saluto oltre confine da parte di una sessantina di utenti in attesa di impiego. Da segnalare, comunque, l’entusiasmo con cui i giovani italiani si approcciano alla fatica dei campi come Matteo Sottana di Mogliano Veneto (TV), diplomato in biotecnologia, che insiste nella ricerca di fare esperienza diretta nell’orticoltura, spazio in cui ha potuto già manifestare le sue capacità grazie ad uno stage in fattoria durante lo scorso inverno. “La mia difficoltà – ha spiegato – è consegnare il curriculum vitae porta a porta. Devo addentrarmi in stradine e perdermi lungo le capezzagne per raggiungere il mio obiettivo. Ben venga un sito dove si intrecciano le richieste in una videata vigilata da Coldiretti”.
Io voglio fare l’agricoltore! E’ stato proprio lui ad inserire il suo sogno on line sotto gli occhi di tutti compresi quelli dell’assessore regionale competente Elena Donazzan e del rappresentante della direzione del Ministero del Lavoro, Roberto Parrella. Interessante anche l’intervento di Giovanni Bardini, neo laureato in agraria, appassionato di zootecnia che dopo un corso di formazione promosso da Coldiretti ha trovato il suo posto in un allevamento di capre in Friuli. “Ho tutto l’occorrente per fare il consulente – ha detto al microfono – ma io voglio fare l’agricoltore e sto imparando i segreti di questo mestiere, spesso rivelati col contagocce. Non nego però il grande potenziale della relazione, della sussidarietà, della disponibilità del mondo contadino che mi ha incoraggiato a continuare”. “Piccole storie piene di talento e speranza in questo nord est che non molla” – ha commentato il presidente di Coldiretti Giorgio Piazza ricordando la fuga dei cervelli all’estero e le famiglie, anche rurali, costrette ad accettare questo distacco. “In un quadro di trasparenza e legalità – ha concluso il direttore Pietro Piccioni – poniamo le basi per costruire una banca dati costantemente aggiornata che aiuti il dialogo tra disoccupati, operatori e datori, impiegando strumenti moderni comprese le applicazioni d’avanguardia sui cellulari affinchè l’attrazione per i campi non sia considerata solo una moda ma una vera scelta di vita per tutti quelli che la vogliono intraprendere”.
(Fonte: Coldiretti Veneto)
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