“Mi auguro che i Governi dei diversi Paesi che corrono il rischio di vedere fortemente penalizzate alcune loro produzioni tipiche e conseguentemente la loro economia, svolgano, insieme all’Unione Europea, una convinta azione di tutela nei confronti delle aziende e degli operatori, dalla minaccia di concorrenza sleale che può derivare dall’attribuzione di nuovi suffissi degli indirizzi internet per il settore vinicolo e agroalimentare”.
Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, non sottovaluta il pericolo segnalato da più parti, anche dal Consorzio Prosecco doc, che l’imminente asta di domini web come “wine.”, possa rappresentare un’occasione per chi smercia prodotti non originali e aggira le norme sulla tutela d’origine, ingannando i consumatori.
Italia tra le nazioni che rischiano di essere penalizzate. “Stati e organizzazioni internazionali debbono impedire che quel potentissimo strumento di comunicazione e di vendita che è la Rete – prosegue Zaia –, già oggi pieno di insidie per utenti e acquirenti, possa offrire ulteriori opportunità a gente senza scrupoli per arricchirsi ai danni sia di chi produce sia di chi consuma”. “Su questo fronte dobbiamo tenere assolutamente alta la guardia – conclude il presidente veneto – perché a rimetterci di più sono proprio le realtà come quella italiana che ha nell’originalità, nella varietà e nell’elevata qualità delle sue produzioni una straordinaria ricchezza economica e culturale”.
(Fonte: Regione Veneto)
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