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Tabacchicoltori, in Veneto l’Assemblea nazionale

campo-di-tabaccoI tabacchicoltori di Coldiretti hanno scelto la provincia di Verona per riunirsi in assemblea. L’assise convocata sabato scorso a Sona, ha coinvolto 210 agricoltori del settore aderenti all’Opit (Organizzazione Produttori Italiani di Tabacco) tutti impegnati nella coltivazione della varietà “Virginia Bright”, 75 dei quali sono veneti concentrati nelle province di Padova, Treviso e nel territorio veronese.

Una coltura che interessa oltre 3mila ettari in Veneto. Rilevante anche la presenza dei vicentini – ovvero la Cuba del Veneto – quelli che lavorano le foglie per fare il sigaro storico “Nostrano del Brenta”. La coltura interessa oltre 3mila ettari in Veneto e contribuiscono alla OP con  più della metà della produzione  che, nel 2014 con  143mila quintali di prodotto,  rappresenta il 35,6% della produzione nazionale. “La realtà che ha sede in Umbria ed è presieduta dall’imprenditrice Marcella Calabresi ha scelto la nostra regione per l’appuntamento annuale appositamente per confrontarsi sullo stato di avanzamento del Programma di Sviluppo Rurale – ha commentato Pietro Piccioni direttore della Coldiretti Veneto – in quanto abbiamo lavorato per apportare dei consistenti miglioramenti sulle nuove misure del PSR  e che sono già in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva. Grazie ai nostri tecnici – ha continuato Piccioni – abbiamo trovato ampia condivisione dalla Regione sulla nostra proposta per una nuova misura agroambientale dedicata espressamente al tabacco con importi a disposizione più congrui rispetto al passato ed inoltre vi saranno sostanziose risorse (350 mil) sulle misure per l’ammodernamento che interesseranno anche  le imprese tabacchicole. Sul versante Pac (Politica Agricola Comunitaria) è stato storicizzato il pagamento dell’ex articolo 68”.

 

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