L’UE ha chiesto all’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) di governare la controversia relativa al divieto russo di importare suini e carni suine fresche provenienti dai Paesi dell’Unione.
Il divieto è legato ad un numero limitato di casi di peste suina africana (ASF) registrati in Lituania e Polonia, nelle vicinanze del confine con la Bielorussia. L’UE ritiene che le restrizioni alle importazioni russe siano incompatibili con le regole dell’OMC, in particolare con l’Accordo sull’applicazione delle misure sanitarie e fitosanitarie e il GATT del 1994. Le consultazioni avviate tra le due parti per giungere ad una soluzione della questione non hanno portato, al momento, alla revoca delle misure di divieto.
Penalizzato l’export. Da parte sua, l’UE accusa Mosca di non aver prodotto alcuna giustificazione adeguata circa il mantenimento delle misure e che lo stesso provvedimento appare chiaramente sproporzionato, discriminatorio, non fondato su elementi scientifici e contrario alle regole del commercio internazionale. Per questo motivo all’UE non è rimasta altra via se non quella di chiedere la costituzione di un panel in sede OMC. In questi sei mesi di divieto, i produttori di carne suina europei hanno perso 580 milioni di euro in termini di esportazione.
Fonte: Europe Direct Veneto
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