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Ad Expo Milano 2015, primo forum italo-cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare. Tra gli obiettivi, il riconoscimento di 100 Indicazioni Geografiche europee.

prodottiA Expo Milano si è tenuto il primo forum italo-cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare. Tra gli obiettivi, il riconoscimento di 100 Indicazioni Geografiche europee
Alla presenza di oltre 200 imprese italiane e cinesi, è stato siglato un accordo tra il China Council for the promotion of international trade (CCPTI) e l’Italian Trade Agency (ICE).

Conclusi negoziati su olio d’oliva e agrumi. L’accordo, frutto di un lavoro durato due anni, punta al rafforzamento di relazioni e partnership strategiche su alcuni temi chiave come l’innovazione e la tecnologia. In particolare, i due Paesi intendono rafforzare la collaborazione sul fronte scientifico, a partire dalla genomica animale e vegetale. “In merito alla cooperazione bilaterale Italia-Cina – ha ricordato il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – abbiamo recentemente concluso i negoziati per due accordi su olio d’oliva e agrumi. Crediamo sia tempo per un ulteriore salto di qualità che possa favorire l’export italiano di prodotti come il riso, l’ortofrutta o il tabacco, così come auspichiamo che vengano superate le limitazioni relative alle carni. La Cina sarà senza dubbio protagonista della grande sfida alimentare dei prossimi anni e per questo ci proponiamo come partner, vista la nostra leadership a livello mondiale nella produzione di macchinari per l’agricoltura e la trasformazione alimentare”.

Registrate 10 Ig cinesi in Europa e 10 Ig europee in Cina. Un ruolo chiave è giocato anche dalle relazioni commerciali nel settore agricolo, dalla tutela delle Indicazioni Geografiche e la grande sfida dei controlli alimentari. “L’export nel 2014 – ha detto Martina – ha superato i 367 milioni di euro e vogliamo crescere ancora. A questo proposito, riteniamo molto positivo il progetto 10+10 che ha consentito la registrazione di 10 Indicazioni Geografiche cinesi in Europa e di 10 IG europee in Cina, tra le quali i nostri Grana Padano e Prosciutto di Parma. L’obiettivo è quello di arrivare a quota 100, accelerando con i negoziati che sono in corso tra l’UE e il Paese asiatico”. ù

Fonte: Europe Direct Veneto Ufficio Stampa di Veneto Agricoltura

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