“Il ritorno alla bachicoltura in Veneto è una questione di interesse non solo nazionale ma anche europeo: si tratta di una prima risposta alla concorrenza cinese per avere una seta 100% italiana. Per questo stiamo valutando l’opportunità di ripristinare, a partire dal prossimo anno, il contributo alla produzione del comparto per permettere alla filiera sericola di organizzarsi in maniera efficiente”. Lo ha sottolineato il senatore Mario Dalla Tor, rappresentante veneto in Commissione Agricoltura che ha predisposto una interrogazione urgente al Ministro Martina su sollecito dell’Associazione Italiana Gelsibachicoltori (AIG).
Rintrodurre un aiuto minimo. Impegnati sulla questione anche Giovanni Piccoli e Laura Puppato, sostenitori del progetto di filiera intrapreso di recente dai neo produttori guidati da Fernando Pellizzari. L’obiettivo è quello di rintrodurre un aiuto minimo per l’allevamento dei bachi, allo scopo di incentivare una produzione di cui l’Europa è fortemente deficitaria e su cui la Cina esercita una politica di dumping. Il contributo permetterebbe di conseguire una mini garanzia di redditività visti i prezzi stracciati dei bozzoli cinesi. “Dopo un declino dell’attività segnato dall’uso di insetticidi che ha favorito i competitor stranieri, stiamo attraversando un periodo di riscoperta di un antico fervore – spiega Fernando Pellizzari – dimostrato soprattutto dalle nuove generazioni alle quali affidiamo il successo di questa rinascita che deve essere sostenuta con un giusto intervento finanziario. Quello che invochiamo è un riconoscimento per non perdere l’entusiasmo iniziale e continuare nella nostra missione di restituire all’Italia una grande tradizione oltre all’occasione di manifestare la grande capacità del saper fare che è anche uno stile riconosciuto nel mondo”.
Fonte: Europe Direct Veneto
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