I Ministri agricoli dell’UE, in occasione del Consiglio svoltosi nei giorni 10 e 11 ottobre a Lussemburgo, hanno discusso la proposta della Commissione europea relativa il Regolamento Omnibus, che fa parte del pacchetto di revisione del Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) e che si pone l’obiettivo di semplificare ulteriormente la Politica Agricola Comune (PAC), rafforzandone al tempo stesso gli aspetti di sussidiarietà e flessibilità. Vediamo, in sintesi, i passaggi salienti della discussione, ricordando che il prossimo Consiglio dei Ministri agricoli si terrà il 14 e 15 novembre.
Regolamento Omnibus. La Commissione europea ha presentato ai Ministri la sua proposta comprendente una serie di modifiche ai regolamenti PAC sui pagamenti diretti, lo Sviluppo rurale, l’Organizzazione Comune di Mercato (OCM) e il finanziamento, la gestione e il monitoraggio della stessa politica agricola europea (Regolamento orizzontale). Si tratta del cosiddetto Regolamento Omnibus i cui elementi sostanziali comprendono: una maggiore discrezionalità concessa agli Stati Membri relativamente all’applicazione della definizione di “agricoltore attivo”; l’introduzione di uno specifico strumento di stabilizzazione del reddito del settore mirata a livello nazionale e regionale; norme più semplici per l’accesso al credito e ad altri strumenti finanziari; azioni specifiche finanziate dall’UE nel contesto dei programmi operativi per frutta e verdura finalizzate a incoraggiare gli agricoltori a creare/rafforzare le Organizzazioni di Produttori; procedure semplificate per la gestione dei contingenti tariffari di importazione; procedure semplificate nell’ambito della disciplina finanziaria.
Si parte il 1° gennaio 2018. Obiettivo della Commissione è quello di far partire il nuovo regolamento dal 1° gennaio 2018. Nel dibattito che ne è seguito, i Ministri agricoli europei hanno accolto con favore gli sforzi di semplificazione della PAC proposti dalla Commissione, in particolare per quanto riguarda la maggiore flessibilità nella definizione di “agricoltore attivo” e l’introduzione di uno strumento di stabilizzazione del reddito specifico per il settore agricolo. Le delegazioni hanno espresso, inoltre, le loro opinioni relativamente alle proposte di modifica della procedura di recupero (la regola del “50-50”), dei pascoli permanenti, dell’aiuto accoppiato facoltativo, ecc. Il Comitato Speciale Agricoltura (CSA) discuterà il progetto di Regolamento Omnibus in una prossima sessione.
Altri punti all’ordine del giorno del Consiglio agricolo. I Ministri agricoli dell’UE hanno discusso una serie di altre questioni, fra cui la situazione del mercato e le misure di sostegno, le preoccupazioni per quanto concerne i settori dello zucchero e delle carni suine, l’inverdimento della PAC e il legame tra il benessere degli animali e le istituzioni finanziarie internazionali.
Fonte: Europe Direct Veneto
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