Il 12 dicembre scorso il Consiglio Agricoltura dell’UE, guidato dalla presidenza slovacca, ha adottato una serie di conclusioni sul rafforzamento della posizione degli agricoltori nella filiera agroalimentare e sulla lotta contro le pratiche commerciali sleali.
Le conclusioni suggeriscono soluzioni che la Commissione e gli Stati Membri potrebbero adottare per garantire, tra l’altro, che i rischi vengano condivisi più equamente lungo la filiera agroalimentare, che la stipula dei contratti sia rafforzata e che siano migliorate la trasparenza del mercato e la gestione dei rischi.
Un quadro normativo europeo comune. Il Consiglio ha sottolineato, inoltre, l’importanza di garantire parità di condizioni a tutti gli operatori della filiera agroalimentare, risultato che potrebbe essere ottenuto con l’adozione di un quadro normativo europeo comune. Le conclusioni invitano la Commissione a condurre una valutazione d’impatto al fine di proporre un quadro normativo dell’UE o altre misure non legislative volti a combattere le pratiche commerciali sleali, nel rispetto del principio di sussidiarietà e salvaguardando i regimi nazionali funzionanti.“La correttezza è la nuova regola del gioco – ha dichiarato Gabriela Matečná, ministro slovacco dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale e presidente in carica del Consiglio. Oggi abbiamo intensificato la nostra lotta contro le pratiche commerciali sleali. Il sostegno unanime del Consiglio significa che le pratiche commerciali saranno oggetto di un attento esame a livello europeo”. Il prossimo Consiglio agricolo è in programma il 23 gennaio 2017.
Fonte: Europe Direct Veneto
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