Dall’inizio di novembre 2016 diversi paesi europei hanno notificato delle positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 e H5N5 ad alta patogenicità.
Il caso italiano. In data 5 gennaio 2017 il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la positività per un virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 in un fischione (Anas Penelope) rinvenuto morto nei pressi della laguna di Grado. Lo stesso giorno sono stati comunicati i risultati delle analisi filogenetiche del virus HPAI H5N5 identificato il 28 dicembre scorso: il virus si raggruppa con virus H5N8 ritrovati in Europa, Russia, Mongolia, India e Cina nel corso del 2016 e presenta la maggiore similarità con due virus identificati nel dicembre 2016 in Polonia. Infine, non sono stati identificati potenziali siti o mutazioni associate ad un adattamento ai mammiferi.
La Regione Veneto ha attivato subito tutte le misure operative previste dal protocollo comunitario e nazionale in materia. Sono pertanto sospese tutte le deroghe concernenti alcune attività venatorie (richiami vivi) che possano aumentare i rischi legati alla diffusione dell’influenza nel territorio regionale e tra queste quelle che coinvolgono i Caradriformi e gli Anseriformi.
Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Venezie/Regione Veneto
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