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Ortofrutta, la Commissione europea proroga di un anno gli aiuti post embargo russo

Le azioni di monitoraggio del mercato condotte dalla Commissione europea indicano chiaramente che le misure fin qui adottate per sostenere il comparto ortofrutticolo dell’UE colpito fin dal 2014 dall’embargo russo hanno sensibilmente migliorato la situazione di mercato per le colture non permanenti (ad esempio gli ortaggi). La maggior parte della produzione colpita dall’embargo è stata così reindirizzata verso mercati alternativi e i prezzi di mercato si sono stabilizzati. Tuttavia, poiché le cosiddette colture permanenti (alberi da frutto) sono meno adattabili ai cambiamenti, dal 1 luglio 2017 si è ritenuto di destinare delle nuove misure proprio a questo settore.

Nel dettaglio. Nell’ambito delle misure eccezionali, i produttori individuali beneficiano di tassi di cofinanziamento UE più elevati rispetto a quelli delle misure di sostegno ordinarie. Gli agricoltori ricevono un finanziamento europeo del 100% per i ritiri destinati alla cosiddetta distribuzione gratuita (ossia, cessione della frutta in beneficienza a fini di consumo), che consente di evitare gli sprechi alimentari. La frutta ritirata dal mercato ma non effettivamente consumata (ad esempio, inviata direttamente al compostaggio), o raccolta prima della maturazione (la cosiddetta vendemmia verde) o non raccolta affatto, riceve livelli di sostegno più bassi. Il regime copre un quantitativo massimo di 165.835 tonnellate di frutta, suddivisa in quattro categorie di piante: mele e pere; prugne; agrumi; pesche e pesche noci. La misura riguarda 12 Stati Membri, a cui verranno applicati volumi di ritiro differenziati per garantire che il sostegno finanziario arrivi ai produttori che più ne hanno bisogno.

Il quadro del sostegno. In aggiunta alla proroga di queste misure eccezionali, i produttori ortofrutticoli europei continuano a beneficiare di altre misure nell’ambito della PAC come i pagamenti diretti, il finanziamento dello Sviluppo rurale e il sostegno finanziario per le Organizzazioni di Produttori, per un importo complessivo di circa 700 milioni di euro all’anno.

Fonte: Europe Direct Veneto

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