Mercoledì 17 gennaio 2018 a Riese Pio X, nel Trevigiano, viene nobilitata una tradizione contadina. Nasce infatti “L’ingorda confraternita del Musetto”, che mira a tutelare la storia e la tradizione del musetto attraverso eventi, ma anche goliardia e abbuffate in compagnia.
Con musetto in Veneto si definisce un insaccato simile al cotechino, il nome deriva dai tipi di carne utilizzata per l’impasto da insaccare: il muso del maiale, per l’appunto. L’impasto è fatto macinando assieme cotenna, carne del muso, sale e pepe, insaccato in un budello; in tutto pesa circa mezzo chilo. Nella Pedemontana trevigiana, in particolare, viene ricavato utilizzando per tre quarti da carni suine grasse (tagli di cotenna per il del 40-50%, tagli di gola per circa il 10-20 e spolpo testa dal 15 al 20%) e per il resto da carni suine magre (tagli di spalla).
L’idea della Confraternita è di Matteo Guidolin, sindaco di Riese Pio X, noto anche come front man della band “Los Massadores”, i “norcini del rock”, che si producono in canzoni in dialetto ispirate alla cultura contadina. “Durante la serata di fondazione verranno presentati logo, statuto e finalità dell’associazione e, naturalmente, si assaggeranno prelibati musetti de casada”, spiega Guidolin. L’intrattenimento sarà affidato alla “Nuova Compagnia del Carateo” con uno spettacolo che mixa teatro a spunti di comicità. Saranno presenti una decina di produttori locali, che si sfideranno a vicenda per la scelta del miglior musetto del 2018: saranno giudicati da una giuria di esperti al motto di “Glutinosum oportet esse”: “bisogna che el pete” (deve essere viscoso). Il ricavato della serata sarà devoluto per la ricostruzione di Norcia, “città santa” dei norcini.Costo della cena, con incluso tesseramento alla Confraternita: 25 euro. Per prenotazioni rivolgersi entro oggi alla Caneva dei Biasio (0423 483153) oppure via email a: confraternitamusetto@gmail.com.
La data scelta per la fondazione è la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei norcini: fino agli anni Settanta era considerato l’unico giorno in cui non si poteva uccidere e mangiare il maiale, altrimenti durante il resto dell’anno non sarebbe stato buono. Il musetto è un tipico piatto invernale veneto, viene accompagnato con purè di patate, lenticchie e salsa di cren; lo si mangia lesso, bollito nell’acqua. Talvolta, viene cotto nella cenere o lo si può trovare cotto anche a bagnomaria oppure affumicato. Dopo la cottura mostra un colorito rosso scuro con la caratteristica irregolare marezzatura bianca dovuta al grasso che avvolge la parte proteica; presenta profumo caratteristico, gusto saporito e leggermente piccante.
Fonte: Confraternita italiana del musetto
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