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Sei storie di vita in montagna al femminile protagoniste del documentario “Maestoso Cesen 2”, in visione il 22 marzo 2018 sera al comune di Segusino (Tv)

Sei donne sono le protagoniste del nuovo documentario “Maestoso Cesen 2” prodotto dallo scrittore e documentarista Giovanni Carraro, affiancato nella realizzazione da Andrea Cecchella, giornalista di Telebelluno, e che sarà proietatto giovedì 22 marzo 2018 alle ore 20.30 nella sala Zancaner del comune di Segusino (Tv).

Vita da malgara. Regina Rebuli, la più anziana della famiglia che da decenni conduce Malga Domion, nel documentario parla, insieme a figli e nipoti, di come si porta avanti la dura vita di malga, a partire dalla mungitura del mattino, passando per la produzione di burro e formaggio fino ad arrivare alla transumanza, che dalle loro parti chiamano “scargar montagna”. Nel film, si vedono le mucche scendere a San Pietro di Barbozza dopo cento giorni di alpeggio, dove entreranno in stalla per passare l’inverno.

L’innovazione è il tema su cui si basa l’inserto dedicato a Elena Vanzin, conduttrice di lama e alpaca. La docile indole di questi animali attira sempre di più bambini e adulti in una forma di escursionismo del tutto innovativa e originale, con l’idea di camminare in sincronismo con il passo lento e cadenzato dell’animale lungo i sentieri che si snodano attorno al Cesen. Elena ci racconterà la sua esperienza di vita che l’ha vista abbandonare una comoda poltrona di uno studio tecnico per affrontare la stalla, dove si reca ogni giorno di buon mattino a spazzolare e rifocillare i sette amici a quattro zampe.

Il mondo dell’aviazione di montagna è il tema invece collegato ad Angela Vanzin, giovanissima appassionata del volo che nel dicembre 2016 a soli diciassette anni, giusto nei limiti della normativa, ha conseguito la licenza PPL per condurre aerei da turismo all’aeroporto Arturo dell’Oro di Belluno, divenendo così la più giovane donna pilota dello scalo bellunese. La sua è la storia di una ragazza determinata che ha dovuto far fronte con grande impegno a studi e procedure di volo in un ambiente normalmente governato da uomini. Angela vive ai piedi del Cesen, a San Vito di Valdobbiadene, e nel film la vedremo ai comandi di un PA28 monomotore che la porterà sui cieli di Belluno in direzione del Monte Cesen.

Sport. Il gruppetto di escursionisti ripresi nel documentario vede la presenza di un’istruttrice del Pianezze Avventura. Si tratta di Emily Corazzin a cui è dedicato un inserto della struttura sportiva nata di recente a Pianezze. Immagini rapide faranno vedere i vari percorsi del parco, dove grandi e piccini possono sbizzarrirsi tra liane, passerelle, ponti tibetani e zip lines.

Amazzoni e cavalli sono invece lo scenario dell’inserto curato da Gloria Paulon, sindaca di Segusino (Tv), che parlerà delle ippovie che caratterizzano tutto il comprensorio prealpino trevigiano e bellunese, oltre a far cenno sulla storia rurale di Segusino, Stramare e Milies, anch’essi strettamente legati alla realtà montana del Cesen. Gloria e l’amica Beatrice, si uniranno con i rispettivi cavalli al gruppo di escursionisti nel tratto del Trodo dei Much, un antico sentiero il cui appellativo si riferisce alle popolazioni di lingua tedesca che in passato frequentarono queste zone.

Una voce femminile per la colonna sonora. Carraro ha curato particolarmente la colonna sonora di questo film, scegliendo nel programma musicale due canzoni inedite realizzate da un’altra figura femminile che caratterizza il suo nuovo lavoro, Sarah Jane Olog, cantante nota per le sue esibizioni musicali a fianco dell’artista e conduttore televisivo Max Giusti. Carraro viene

L’anello escursionistico lungo il quale è stato girato il film è la circumnavigazione del monte Cesen (1570 m) e comprende un vecchio tracciato non molto conosciuto, il Trodo dei Much. Si parte dal piazzale di Pianezze e si segue il segnavia n. 1008 che sale per ghiaioni verso Barbaria. Lo si lascia percorrendo pochi metri della strada Pianezze – Mariech fino ad incontrare l’inizio del Sentiero 72 Storte, così chiamato per i numerosi tornanti che lo caratterizzano. Lo strappo in salita porta a Malga Frascada Alta. Si continua fino a Malga Barbaria, quindi a cavallo della dorsale ovest si raggiunge la base del Monte Orsere. Qui si devia a nord in forte discesa verso la Val de Maria e si prosegue per un magnifico sentiero fino ai ruderi di Malga Forcelletto. Anziché proseguire per la cima del Cesen, si continua dritti sul Trodo dei Much costeggiando il versante nord del monte al margine della Val Paula. Si arriva ad una lama posta nei pressi dei ruderi di Malga Cesen e successivamente si giunge a Malga Mariech incontrando un monumento dei partigiani. Dal piazzale di sosta, si segue una traccia di sentiero che taglia a sud il Domion in direzione di Malga Faé. Da qui, tramite un tratto del sentiero 1008, in breve tempo si ritorna a Pianezze. Distanza km 9,64, dislivello D+ 650 m, tempo di percorrenza 4h 30’.

Fonte: servizio stampa comune di Segusino

 

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