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Per la prossima campagna agraria, il mondo agricolo trentino si affida ai fondi per la stabilizzazione del reddito

Il mondo agricolo trentino a partire già da questa campagna agraria avrà a disposizione una nuova arma per tutelare il reddito dell’azienda agricola e zootecnica. Infatti, è stata approvata dai delegati durante l’Assemblea Generale del Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.) la partenza di tre fondi per la stabilizzazione del reddito (IST) uno dedicato al settore zootecnico (in particolare bovine da latte), uno per le produzioni melicole e l’ultimo a copertura dei danni economici causati da fitopatie (come scopazzi, mal dell’esca, flavescenza dorata, ecc.).

Strumenti per continuare a tutelare l’agricoltura provinciale. “I fondi di stabilizzazione del reddito sono uno strumento di gestione del rischio innovativo – spiega Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – introdotto recentemente dalla Comunità europea che ci permetterà di tutelare ulteriormente le nostre aziende agricole. Un approccio nuovo alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – sottolinea Gaiardelli. Sono già pervenute al Consorzio numerose adesioni ai Fondi IST, possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti aderiscono ai Fondi – conclude il presidente”. I fondi per la stabilizzazione del reddito sono stati introdotti dalla revisione della PAC (la politica agricola comunitaria) di fine dicembre 2017, il cosiddetto Regolamento Omnibus, ed attivabili grazie al decreto ministeriale sottoscritto a metà febbraio.

I dati di bilancio sono stati presentati ai delegati da Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. “i numeri evidenziano un buono stato di salute del Consorzio, con un patrimonio di quasi 11 milioni di euro e un costo del denaro contenuto siamo riusciti ad anticipare oltre 80 milioni di euro in favore dei nostri associati – evidenzia il direttore – a marzo 2019 l’importo si è ridotto a circa 20 milioni, per effetto dei numerosi pagamenti effettuati da parte di Agea a favore degli agricoltori tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 – sottolinea Berti”. L’Assemblea è stata anche l’occasione per presentare lo studio di pricing condotto da Samuele Trestini, professore dell’Università di Padova, per la strutturazione e calibrazione dei Fondi. “In particolare per quanto riguarda il Fondo IST Mele – spiega il professore – l’85% delle aziende nel quinquennio indagato avrebbe ricevuto un indennizzo. Gli indennizzi medi annui ad ettaro di superficie aderente al Fondo risultano pari a 1.200 euro/ha – evidenzia Trestini”. L’Assemblea si è svolta a Madonna di Campiglio in apertura della seconda edizione del Festival Agri Risk Management che ha visto la partecipazione di oltre 200 esperti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulla futura Politica Agricola Comunitaria (PAC), le nuove tecnologie e gli strumenti innovativi per la gestione del rischio in agricoltura.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pra.

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