• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Scomparsa del collega Orazio Cappellari, il ricordo del vice presidente vicario Argav Gabriele Cappato

Orazio Cappellari

(di Gabriele Cappato, vice presidente vicario) Abbiamo accompagnato Orazio Cappellari in un ultimo tratto, nell’abbraccio d’amicizia e di riconoscenza. Il nostro mondo professionale legato, in particolare, alla agricoltura lo ha avuto come riferimento per innumerevoli stagioni e a esempio per generazioni intere.

Formatosi alla facoltà di agraria della Università di Padova e, in particolare, alla scuola di agronomia del Prof. Lucio Toniolo, Cappellari dimostrò in tutta la sua militanza professionale doti spiccate di competenza e di erudizione nel campo complessivo dell’agricoltura. La sua vasta pubblicistica ne è a conferma: la sua costante presenza in varie testate nelle quali con assoluta puntualità dava aggiornata ogni realtà colturale, legata – è questo era uno dei suoi pregi migliori – alle tradizioni e agli usi oltre agli altri fattori caratteristici di luogo e di tempo.

Il suo modo di fare giornalismo, per chi lo ha seguito, lo ha letto, ha potuto far capire, nel tempo, come la sua elaborazione linguistica e tecnica sia a tutt’oggi l’esatta declinazione dei canoni professionali che il giornalismo moderno pretende nel definire un giornalista specializzato. L’agricoltura veneta e in specie quella polesana ne ha tratto grande giovamento e il suo attaccamento all’Argav, di cui è stato uno dei fondatori, ha consentito a un gran numero di colleghi di raffinare sensibilità e senso di appartenenza verso un mondo, quello agricolo, che non finirà mai di insegnare la vita. E Orazio ne fu un maestro.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.