La Corte dei conti europea sta svolgendo un audit, la cui pubblicazione è prevista per l’inizio del 2020, per valutare l’uso da parte dell’UE delle nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini ai fini del monitoraggio della politica agricola comune (PAC).
Effettuati controlli sul 5 per cento dei richiedenti aiuti UE. In particolare, esaminerà il sostegno fornito dalla Commissione europea e le pratiche in uso negli Stati membri e analizzerà le problematiche che ostacolano un’applicazione più rapida e diffusa di queste nuove tecnologie. Ogni anno, infatti, gli Stati membri effettuano circa 900 000 controlli in loco sugli aiuti dell’UE nel settore agricolo. Tali controlli coprono tuttavia solo il 5 % dei richiedenti. Le nuove tecnologie di produzione e trattamento delle immagini, invece, possono fornire prove più complete delle attività agricole realmente svolte dagli agricoltori e della loro conformità alle norme della PAC, oltre ad accrescere l’efficacia delle future misure climatiche e ambientali della PAC. Potenzialmente, può anche ridurre i costi dei controlli negli Stati membri, esaminando al contempo un numero maggiore di beneficiari.
Da circa due anni, il programma dell’UE che si avvale del satellite Sentinel di Copernicus fornisce immagini ad alta risoluzione disponibili gratuitamente. I dati forniti dal satellite possono facilitare i controlli concernenti, ad esempio, l’attività agricola svolta sulle parcelle, la classificazione delle colture o talune aree di interesse ecologico. La Commissione e gli Stati membri stanno promuovendo anche altri progetti, che prevedono l’uso di foto geo-referenziate e di droni e soluzioni per il monitoraggio dei terreni. Tutti offrono opportunità per monitorare la PAC in un modo più completo, efficace ed efficiente sotto il profilo dei costi.
L’audit della Corte valuterà se la Commissione europea e gli Stati membri abbiano preso provvedimenti per sfruttare le potenzialità delle nuove tecnologie in materia di immagini per il monitoraggio della PAC. In particolare, analizzerà: se la Commissione abbia incoraggiato l’impiego diffuso delle tecnologie in questione; se gli Stati membri abbiano preso provvedimenti per porle in atto. L’audit prevede anche visite informative in quattro Stati membri che hanno iniziato a utilizzare le immagini satellitari per il monitoraggio della PAC, ossia Belgio, Danimarca, Italia e Spagna.
Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea
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