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Diversabilmente, fattorie sociali in campo

Laboratori sensoriali per allenare gusto, tatto e olfatto a riconoscere le caratteristiche e le virtù dei prodotti della terra: li hanno proposti le donne imprenditrici di Coldiretti a Padova in occasione di Diversabilmente, la manifestazione sul diritto allo studio e al lavoro per tutti promossa dall’Associazione Pedagogica Socio Culturale Athanatos in collaborazione con l’Università, Regione del Veneto, Comune e altri enti anche di formazione oltre a Donne Impresa Coldiretti.

Le fasce deboli che trovano accoglienza nelle aziende agricole. Proprio il gruppo delle imprenditrici venete ha presentato l’esperienza delle fattorie sociali che in Veneto registra un forte consenso tra gli operatori agricoli. Sono centinaia i nuovi iscritti ai corsi di abilitazione per poi accedere ufficialmente all’albo regionale. Le nuove povertà, anziani, malati psichici, detenuti ed emarginati sono le fasce deboli che trovano accoglienza in una azienda agricola dove una famiglia può dare conforto e i primi strumenti per preparare una persona all’inserimento in società o ad un mestiere. Per mostrare dal vivo quanto la campagna sia utile a questi disagi, durante la giornata, sono stati organizzati laboratori condotti da giovani titolari d’impresa che hanno tradotto in atti concreti una vocazione innata per l’economia solidale. Interesse e partecipazione da parte dei presenti che hanno rivolto alle imprenditrici numerose domande sulla loro attività e il loro impegno sociale.

Qui si può trovare accoglienza. All’iniziativa hanno partecipato la fattoria didattica e agriturismo Va Oltre di Galesso e Leorin, di Bovolenta; l’agriturismo Barchessa da Rio di Elena Pieropan, “donna dello zucchero” di Ponte San Nicolò,la fattoria didattica Al Giglio di Rampazzo a Padova, La Colombara di Rossetto a Grantorto, Fattoria Ponchio di Saccolongo, fattoria didattica e agriturismo Casa in Campagna di Francesca Frison a Torreglia.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova

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