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31a edizione Premio Carlo Scarpa per il Giardino dedicata alla Valle delle Rose e alla Valle Rossa in Cappadocia

La Valle Rossa vista dall’altopiano_Foto di Marco Zanin per FBSR

Il Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche ha deciso di dedicare la trentunesima edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino a un luogo dell’Asia Minore che emerge dalla lunga vicenda storica e geografica della Cappadocia: due valli contigue scavate nella roccia vulcanica, la Valle delle Rose e la Valle Rossa, in lingua turca Güllüdere e Kızılçukur.

Le due valli. Al centro della penisola anatolica, da sempre ponte per culture diverse tra l’Asia e l’Europa, tra il Mediterraneo e il Mar Nero, la Cappadocia si estende con i suoi altipiani a mille metri di altitudine e circondata da vulcani imponenti. Il suolo è arido, scavato dall’acqua e dal vento; il clima difficile. Tutto questo forma lo scenario naturale di una regione che vede, fin dal primo secolo, l’arrivo del primo cristianesimo e dei padri della chiesa, e poi il diffondersi della cultura bizantina, che con i suoi innumerevoli insediamenti eremitici e monastici, chiese e santuari formerà una delle più importanti comunità cristiane del primo millennio. A tutto questo corrispondono spazi che oggi si rivelano con cicli pittorici straordinari, edifici sacri e manufatti dispersi in un vasto territorio, che a partire dal secolo XIII, con la scomparsa della presenza bizantina, diventeranno stalle, abitazioni rurali e cisterne, e una moltitudine di piccionaie che procurano a chi coltiva la terra il guano necessario alla fertilità dei campi. Le due valli emergono da questo contesto, e ci mostrano la misura e il valore profondo di un paesaggio nel quale le forme dell’insediamento umano e la dirompente natura geologica del suolo conservano le tracce di un’antica cultura dell’abitare prevalentemente rupestre, in condizioni di equilibrio tra le diverse manifestazioni della natura e delle culture che l’attraversano nel susseguirsi dei secoli.

Questa trentunesima edizione si presenta eccezionalmente “biennale”, 2020-2021, in conseguenza delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, che hanno determinato una nuova articolazione delle tappe pubbliche del progetto, articolazione che avrà inizio il penultimo fine settimana di ottobre 2020 e si concluderà a maggio 2021, cogliendo l’opportunità di costruire diverse occasioni di approfondimento. Il primo appuntamento pubblico del Premio è in programma sabato 24 ottobre 2020, con l’apertura della mostra Cappadocia. Il paesaggio nel grembo della roccia, a cura di Patrizia Boschiero e Luigi Latini, nel nuovo spazio culturale che la ospita e che si inaugura a Treviso proprio con questa esposizione: Ca’ Scarpa, l’antica Chiesa di Santa Maria Nova. Per molti anni di pertinenza dell’Intendenza di Finanza e utilizzato come magazzino, l’edificio, dopo l’acquisizione da parte di Edizione Property, è stato destinato da Luciano Benetton ad attività culturali e restaurato dall’architetto Tobia Scarpa. Un luogo che sarà dedicato alla cultura nel nome di Carlo e Tobia Scarpa, e che rappresenta ora una sorta di “casa naturale” per le mostre dedicate ai luoghi del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino.

Fonte: Servizio stampa Fondazione Benetton Studi e Ricerche

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