Si è tenuto lo scorso 27 settembre, nella storica sala riunioni dell’hotel Residence alla Giudecca di Ortigia (SR), il convegno organizzato dall’OP Unicarve in collaborazione con il Consorzio Sigillo Italiano e l’AOP Italia Zootecnica nell’ambito di Divinazione Expo 24 – G7 Agricoltura. L’incontro è stato aperto dal presidente di OI Intercarneitalia, Alessandro De Rocco, che ha comunicato l’imminente provvedimento di proroga triennale del riconoscimento dell’Interprofessione, unica per la zootecnia bovina da carne in Italia, auspicando un allargamento ad altri operatori di settore per migliorare l’aggregazione e sviluppare progetti per la categoria. Sono intervenuti poi il presidente del Consorzio Sigillo Italiano, Franco Martini ed il direttore Giuliano Marchesin, socio Argav.
Interventi
Martini ha ricordato l’importanza per la zootecnia di poter disporre di un marchio-ombrello per comunicare ai consumatori le produzioni certificate con il Sistema Qualità Nazionale Zootecnia. Marchesin ha illustrato il Piano carni bovine nazionale, evidenziando il contesto operativo del Sistema di qualità nazionale, considerato il primo pilastro per la costruzione di un piano di settore per la zootecnia bovina da carne. Importante e dettagliato l’intervento della Dr.ssa Maria Chiara Ferrarese, direttore generale del Csqa, organismo di certificazione, che ha relazionato sul tema “Allevamenti sostenibili”: il disciplinare di produzione e il piano dei controlli per la zootecnia bovina da carne., evidenziando l’importanza e l’unicità del disciplinare recentemente riconosciuto nell’Sqnz dal Masaf plaudendo al fatto che la redazione è stata frutto della volontà degli allevatori che, invece di subire imposizion,i hanno scelto la strada maestra della sostenibilità ottenendo l’approvazione del disciplinare dalla Commissione europea. Molto dettagliato e ricco di dati produttivi l’intervento del prof. Vincenzo Chiofalo, docente dell’Università di Messina e coordinatore del Distretto produttivo filiera carni Sicilia che ha relazionato sul tema: “La linea vacca-vitello: valore aggiunto per le regioni del Sud e per la filiera nazionale delle carni bovine” e che ha lanciato numerosi messaggi volti alla collaborazione tra Nord e Sud puntando all’aumento delle vacche nutrici per ridurre il divario di produzioni di ristalli di cui l’Italia da sempre soffre. Terminate le relazioni sono iniziati gli interventi programmati con il presidente dell’OP Sicilia, recentemente riconosciuta dalla regione, il Dr. Marco Mocciaro, che ha relazionato sull’evoluzione del Consorzio carni di Sicilia in OP e capofiliera Sqnz del vitellone e scottona allevati ai cereali e ha evidenziato la difficoltà a rapportarsi con i bandi della Regione Sicilia poiché per la promozione è richiesta l’internazionalizzazione delle azioni che la carne bovina non potrà mai realizzare per la scarsità di produzione, auspicando che i prossimi bandi ne tengano conto. E’ seguito poi l’intervento del Dr. Gianni Dipasquale, presidente del Distretto produttivo filiera carni Sicilia, che ha presentato il progetto per un modello di aggregazione tra operatori della filiera delle carni. Per la Regione Sicilia era presente il dirigente generale del Dipartimento delle attività produttive, Dr. Carmelo Frittitta, che ha parlato degli strumenti che la Regione mette a disposizione degli operatori per sviluppare azioni di supporto al mercato. La chiusura dei lavoridel convegno è stata affidata alla Dr.ssa Stefania Mastromarino, dirigente Pqa II – Agricoltura Biologica, sistemi di qualità alimentare nazionale del Masaf, che ha confermato la disponibilità della sua direzione ad accogliere le richieste degli allevatori per lo sviluppo del Sistema di qualità nazionale zootecnia.
Fonte: Servizio stampa Consorzio Sigillo Italiano
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