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Educazione alimentare nelle scuole, via a raccolta firme per proposta legge popolare #firmaperlasalute. Tra i sostenitori dell’iniziativa, promossa da Associazione Longaevitas, anche Confagricoltura e Cia 

“Come medici siamo molto preoccupati dall’obesità infantile che è arrivata al 41%, sommando l’obesità vera e propria all’11% e il sovrappeso al 30%. Bisogna agire”. Lo ha detto Giorgio Calabrese, nutrizionista e direttore del Comitato scientifico Longaevitas Aps (Associazione di promozione sociale che promuove stili di vita sani e sostenibili, coadiuvata da esperti in nutrizione, medicina e sostenibilità), nel corso della presentazione della proposta di legge popolare che intende introdurre l’insegnamento nelle scuole dell’Educazione alimentare (nella foto a sinistra un momento della presentazione).

Ha osservato Calabrese: “Siamo già quasi sicuri che questi ragazzi, che una volta si ammalavano alla nostra età, cioè quando arrivavano ai 70 anni, oggi sono in condizione di potersi ammalare ai trent’anni, ai 25 anni, perché non hanno certezze di tipo nutrizionale. Bisogna lavorare tanto nelle scuole, ma dobbiamo anche formare i cosiddetti ‘formatori’ dei bambini, i docenti ma anche delle figure professionali, dalla dietista al biologo, dal medico dietologo all’internista, all’igienista, che devono dare la sicurezza ai bambini di vivere molto bene. Aiutateci a raccogliere le firme per questo progetto di legge per introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare nelle scuole”.

“Questa iniziativa”, ha aggiunto Salvo Latino, presidente del Comitato promotore Longaevitas, “nasce da un’esigenza concreta e da un progetto condiviso: restituire centralità all’educazione come strumento di salute, consapevolezza e sviluppo. Il nostro primo obiettivo e’ raccogliere un grande numero di firme per presentare in Parlamento la proposta di legge d’iniziativa popolare che vuole introdurre, in modo strutturale, l’educazione alimentare nelle scuole. È stata elaborata con il supporto del nostro Consiglio scientifico, diretto dal professor Giorgio Calabrese, e nasce dal lavoro congiunto di esperti, istituzioni e cittadinanza attiva. È un investimento educativo e culturale per la salute pubblica, che risponde all’emergenza di obesità infantile, malnutrizione e sedentarietà. Ma è anche una leva strategica per il futuro del Paese: riduce i costi sanitari, valorizza il Made in Italy, promuove la sostenibilità e la responsabilità sociale. E’ un progetto strutturale che, a costo zero, può davvero migliorare la qualità della vita”, ha concluso Latino.

Sovrappeso, obesità e malattie cronico-degenerative sono, infatti, in costante aumento e rischiano di diventare a breve un’emergenza sanitaria e sociale: senza una correzione di rotta sul piano culturale/educativo le conseguenze sulla salute pubblica e sulla spesa sanitaria nazionale saranno insostenibili. La proposta di Longaevitas prova a tracciare una strategia e a fornire una risposta concreta al benessere e alla salute pubblica. Per firmare la proposta di legge popolare è possibile collegarsi al link https://longaevitas.it o recarsi presso i tavoli di raccolta firme che saranno promossi su tutto il territorio nazionale.

Alla presentazione sono intervenuti, esprimendo il pieno sostegno all’iniziativa dei relativi Ordini Professionali, Associazioni ed enti, Sandro Gambuzza, per Confagricoltura che ha annunciato anche il prossimo coinvolgimento del CNEL; tramite Luigi Degano, Consigliere CONAF, col pieno contributo dell’ordine alla raccolta firme. Lo stesso hanno fatto Giorgio Donegani, Consigliere OTAN, Pietro Ruffoni per Healthy Food, Graziano Scardino, CIA, che ha espresso piena condivisione del progetto e il sostegno ufficiale della Confederazione degli agricoltori, Antonio Crabolu per l’Ass. nazionale città dell’olio, Nadia Accetta, Donna donna APS e la giornalista Stefania Corrado. Una grandissima partecipazione di tutte le reti territoriali di riferimento, dunque.

Fonte testo e foto: servizio stampa Longaevitas

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