• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Latte biologico, Veneto in crescita

biola-il-distributore-automatico-di-latte-crudo-dalla-mucca-alla-bottiglia-foto

Sono circa un centinaio i produttori di latte biologico in Veneto. Si tratta ancora di una piccola nicchia produttiva, che coinvolge appena il 3,5% dei circa 2.700 allevamenti da latte veneti, ma che secondo una nuova indagine di Veneto Agricoltura sta crescendo in maniera interessante. Il latte biologico nel Veneto arriva per lo più da allevamenti bovini (80%) e in misura minore caprini e ovini; latte che viene prodotto da 5.000 capi bovini (il 2% della mandria regionale) e 2.000 caprini e ovini allevati con metodo biologico.

A livello mondiale, quello del latte biologico è un comparto produttivo in continua espansione, passato da un valore commercializzato di circa 20 miliardi di dollari ad inizio anni 2000, ad oltre 110 miliardi nel 2019. I principali mercati di sbocco sono principalmente il Nord America (43,9% dei consumi) e l’Unione Europea (39,5%). Dal punto di vista produttivo, in Europa la parte del leone la fanno Germania e Francia, che rispettivamente commercializzano 1,2 milioni e 1 milione di tonnellate di latte bio, pari a oltre il 40% della produzione europea. L’Italia, con circa 300 mila tonnellate di latte bio prodotto, contribuisce con una quota del 5,5% alla produzione dell’UE.

L’indagine di Veneto Agricoltura, realizzata tra la fine del 2021 e l’inizio di quest’anno, è stata condotta su un campione pari al 75% degli allevamenti censiti in Veneto, secondo i dati disponibili nella banca dati Sian e presso gli Enti di Certificazione. Il lavoro ha permesso di raccogliere una grande mole di dati originali e indicazioni interessanti riguardanti gli aspetti strutturali del comparto. Complessivamente, secondo l’indagine, il latte biologico veneto prodotto è pari a poco meno di 200.000 quintali, una quota che vale il 7% del totale prodotto in Italia. E’ interessante evidenziare che solo una minima parte di questo latte viene venduta come latte alimentare, riuscendo tra l’altro a spuntare un prezzo alla stalla decisamente più remunerativo rispetto a quello convenzionale: 50-52 euro/hl rispetto ai 36-37 euro/hl del convenzionale nel 2021, il 35% in più, secondo una recente indagine Ismea. La maggior parte del latte biologico veneto viene invece commercializzato a caseifici cooperativi o privati per la produzione di formaggio di alta qualità e solo il 15% del latte bovino e il 7% di quello caprino viene trasformato in azienda. Nel complesso quindi, valorizzando tutti i quantitativi prodotti al prezzo di vendita, il valore stimato è pari ad oltre 10 milioni di euro, una quota che rappresenta il 2,3% del totale del latte prodotto in Veneto.

Oltre ad indicazioni di tipo quantitativo, l’indagine di Veneto Agricoltura ha affrontato anche aspetti legati alle possibili minacce e opportunità per gli operatori del comparto. A fronte di una situazione che oggi viene ritenuta per lo più positiva e con buone possibilità di un’ulteriore espansione e crescita, molti operatori intervistati hanno segnalato che occorrerebbe una maggiore attenzione su temi quali la percezione da parte dei consumatori dell’attuale immagine del latte bio, oltre alla necessità di puntare con più forza sull’innovazione e nuovi investimenti da parte delle aziende. Azioni, queste, indispensabili per un ulteriore sviluppo della produzione di latte biologico. Report completo scaricabile dal seguente indirizzo: https://bit.ly/3Ckq7eg.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Per chi ama la storia dell’agricoltura, sabato 2 dicembre 2017, alla Biblioteca La Vigna di Vicenza presentazione del libro “Mietitrebbe del mondo”

Sabato 2 dicembre alle ore 10.30 verrà presentato alla Biblioteca “La Vigna” il volume Mietitrebbie del mondo di Angelo Benedetti, Albert Kühnstetter e Piergiorgio Laverda. L’evento, promosso in ricordo del 24° anniversario della scomparsa del fondatore della Biblioteca, Demetrio Zaccaria, mira a richiamare l’attenzione degli appassionati e studiosi sull’eccezionale importanza dell’Archivio Storico “Pietro Laverda”, donato lo scorso anno dagli eredi e ora oggetto di riordino e inventariazione, grazie al sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, particolarmente attenta alla valorizzazione degli archivi storici aziendali veneti. Per l’occasione sarà allestita nei locali della Biblioteca una mostra di documenti e immagini originali, in parte presenti nel libro, che provengono proprio da questo importante Archivio.

Protagonista è la mietitrebbia, macchina polivalente e complessa che ha rivoluzionato l’agricoltura grazie alla genialità dei progettisti e all’intraprendenza delle industrie produttrici. Sono pagine appassionanti e rigorose, ricche d’informazioni, di dati tecnici e di splendide immagini. Oltre cento costruttori di tutto il mondo, che hanno fatto la storia della meccanizzazione agricola, sono presentati in modo esauriente, ricostruendone il cammino tecnico e le vicende societarie, spesso intricate e poco conosciute. Un confronto continuo e avvincente, tra mondi e agricolture differenti, tra le diverse concezioni tecniche e costruttive, originali e a volte sorprendenti, destinate ad avere un grande successo o a finire inesorabilmente dimenticate. Una documentazione completa e rigorosa, unica nel suo genere, appassionante per chi ama la storia dell’agricoltura e di grande interesse per coloro che, a vario titolo, operano in questo settore.

Gli autori. Angelo Benedetti, manager industriale del settore macchine agricole, ha collaborato con alcune delle principali aziende europee e vanta una profonda conoscenza nel campo delle macchine del raccolto. Albert Kühnstetter, ingegnere e pubblicista, collabora con musei e importanti riviste storiche di agricoltura ed è autore di varie pubblicazioni riguardanti i trattori e le macchine agricole d’epoca. Piergiorgio Laverda, esperto di comunicazione industriale e storico, consigliere scientifico della Biblioteca “La Vigna”, è autore di libri ed articoli riguardanti la storia della meccanizzazione agricola e collabora con musei e istituzioni pubbliche. Al termine della presentazione sarà offerto un aperitivo da parte dell’Associazione “Pietro Laverda”. Info: Biblioteca La Vigna 0444 543000 – Archivio Storico Laverda 333 3877264.

Fonte: BIblioteca La Vigna

12-21 giugno 2015, a Lusia (RO) si tiene il Festival Vegan-Vegetariano “Vivo e Vegeto”

vivo-e-vegeto-lusiaValorizzare Lusia, in provincia di Rovigo, e promuovere la conoscenza dell’alimentazione e lo stile di vita vegan-vegetariana attraverso le eccellenze gastronomiche legate alla coltura degli orti del territorio: questi gli obiettivi di “Vivo e Vegeto“, festival vegan-vegetariano che si terrà nella cittadina polesana dal 12 al 21 giugno 2015.

In programma. Serate e cene di gala a buffet della cucina vegan-vegetariana, spettacoli di intrattenimento, convegni e seminari, scuole di cucina vegana con cooking show, mercatino con espositori di prodotti bio e cosmesi naturali. L’evento diventa un’occasione per fare educazione alimentare, per far comprendere l’importanza della qualità dei cibi nel mantenere se stessi in buona salute. Pertanto, i momenti dell’osservazione e della manualità si intrecciano con i naturali stimoli offerti dall’orto e con i saperi dell’attività agricola.

A finalità socio-culturali si affiancano così finalità etico-ambientali oltre a quelle di crescita e salute personali, declinabili in una serie di obiettivi principali, quali: riscoprire il valore e la sacralità della terra, stare insieme e stare insieme “per”, responsabilizzarsi alla costruzione e gestione di un “bene comune”, lavorare in gruppo, socializzare, creare occasioni di convivialità e gioco, incrociare conoscenze, esperienze, materiali, unire più generazioni e micro-generazioni fra loro, rcuperare la dimensione naturale e la conoscenza dei cicli di crescita, di uso e di trasformazione dei prodotti durante le stagioni, sviluppare una coscienza ecologica, educarsi al paesaggio, riflettere in senso eco-sistemico, sviluppare il concetto di biodiversità, riflettere sui modelli di consumo consapevole, conoscere e distinguere le piante, gli ortaggi ed i piccoli insetti che popolano l’orto, migliorare il proprio senso estetico con riferimento all’osservazione del mondo vegetale, sviluppare criteri per un’alimentazione sana ed eco-compatibile, affinare l’utilizzo di tutti i sensi.

Fonte: Pro Loco Lusia

22-25 settembre, “Tavole imbandite, fumetti e alimentazione” il tema 2011 del Treviso Comic Book Festival

Cosa bolle in pentola? Fumetti! E’ ormai cotto a puntino il programma del Treviso Comic Book Festival 2011, che ha come tema portante “Tavole imbandite: fumetti e alimentazione”. Come di consueto, un ampio programma culturale composto quest’anno da 16 mostre, 6 eventi e 5 workshop sarà affiancato dall’abituale mostra mercato in Camera di Commercio.

Almeno 50 gli artisti coinvolti in questa nuova edizione. Autore del manifesto 2011 è l’americano Rob Guillory, Premio Eisner 2010 con la serie di successo Chew (colori di Davide Amici)! Il Treviso Comic Book Festival 2011 avrà il suo clou dal 22 al 25 settembre 2011, con la mostra mercato in programma il 24 e 25 settembre.

Enogastronomia, agricoltura, cucina, mondo bio… il rapporto tra fumetto e cibo sarà protagonista della mostra collettiva 2011 che vedrà esposti autori da Italia, Francia, Germania, Stati Uniti come Alessandro Barbucci, Daniela Vetro, Christophe Blain, Julien Neel, Rob Guillory, Isabel Kreitz, Paolo Cossi, Lise e Talami, Mauro Talarico, Jaques Ferrandez… solo per citarne alcuni. Ma “Tavole Imbandite” è soltanto una delle esposizioni che riempiranno diversi luoghi della città, dalle sedi museali alle gallerie private, dai locali pubblici ai negozi di abbigliamento. Un festival sempre più internazionale, dove potranno essere ammirate altre mostre dedicate a Stefano Raffaele, Stephane Levallois, Marino Neri, Alessandro Tota, Francesco Cattani, Alessandro Baronciani, a progetti come Bomboland, Tales of Avalon, Uht, Delebile.. Infine, il TCBF aprirà un vero e proprio padiglione incentrato sulla scena di un’altra nazione: saranno ospitate le opere di alcuni dei migliori fumettisti della Svezia.

Organizzati 5 workshop in collaborazione con Slow Food. Non mancheranno gli eventi come l’ormai nota “Toy Night” dedicata alla design toy art, le presentazioni, gli incontri con gli autori, le serate tra musica e fumetto, le premiazioni dell’attesissimo “Carlo Boscarato” e del Quinto Concorso per Nuovi Autori TCBF. Da quest’anno inoltre, il festival ospiterà 5 workshop di fumetto per tutte le fasce d’età, organizzati in collaborazione con Slowfood e la Scuola Internazionale di Comics di Padova.

(fonte Treviso Comic Book Festival)