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Mipaaf: Senato approva collegato agricoltura, ecco le novità

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che è stato approvato lo scorso 13 maggio al Senato il disegno di legge Collegato in materia di agricoltura. “E’ un altro passo in avanti nel percorso di semplificazione, tutela del reddito delle imprese, competitività per il settore agricolo e della pesca. Un intervento ampio che consentirà di dare risposte concrete a un comparto che ha ancora grandi margini di crescita come quello agroalimentare“, ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina. “Oggi siamo in grado di dotare il sistema agroalimentare di strumenti indispensabili che vanno dalla sicurezza alimentare, al sostegno all’agricoltura biologica, all’etichettatura. Per le materie delegate, come Governo ci impegniamo a legiferare rapidamente cogliendo tutte le opportunità messe in campo per l’agricoltura e la pesca“, ha aggiunto il Vice Ministro Andrea Olivero, che ha curato la discussione in Aula. Ecco di seguito le principali novità del collegato agricoltura.

Semplificazioni in materia di controlli. I diversi organi di vigilanza nel settore agroalimentare agiscono in maniera coordinata, evitando sovrapposizioni e duplicazioni.Viene costituito un consorzio di tutela per le bevande spiritose, riconosciuto dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’obiettivo è assicurare la piena integrazione con la disciplina nazionale in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agroalimentari e dei vini in esecuzione dei relativi Regolamenti europei.

Sicurezza alimentare. Inasprite le pene per chi commette il reato di contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari.Oltre alle sanzioni attuali (reclusione fino a due anni e multa fino a 20.000 euro), viene prevista sempre l’applicazione della pena accessoria dell’interdizione dalla professione, arte, industria, commercio o mestiere, nonché l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.Il testo prevede che la sentenza di condanna per questa fattispecie di reati venga pubblicata.L’azione penale, nel caso di reato di contraffazione agroalimentare, viene esercitata dalla procura distrettuale.

Disposizioni in materia di servitù. I proprietari di strade private devono consentire il posizionamento di tubazioni, anche per la trasmissione di energia geotermica, e l’installazione di contatori per l’allacciamento di utenze domestiche o aziendali alla rete del gas. È il sindaco del Comune interessato ad autorizzare, con un’ordinanza, tali allacciamenti su strade private. Il testo approvato dalla Commissione prevede che, in fase di realizzazione di tali lavori, si tenga conto della stagionalità delle colture adiacenti alla strada. Sono previsti l’obbligo di ripristino della strada nello stato antecedente il lavoro e l’eventuale risarcimento del danno, che deve comprendere l’eventuale danno causato alle coltivazioni.

Semplificazione dei procedimenti amministrativi. Ridotti a 60 giorni i termini per il silenzio assenso relativo alle istanze funzionali all’esercizio delle attività di coltivazione, allevamento, selvicoltura e delle relative attività connesse presentate alla pubblica amministrazione per il tramite dei Centri autorizzati di assistenza agricola (CAA).

Delega al Governo per semplificazioni in settori pesca e agricoltura. Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge il Governo deve intervenire per il riordino della normativa nei settori della pesca e dell’agricoltura, abrogando norme già oggetto di abrogazione tacita o implicita; organizzando le disposizioni per materie o per settori omogenei; effettuando le modifiche necessarie per garantire coerenza giuridica, logica e sistematica della normativa; risolvendo di eventuali incongruenze, anche alla luce degli orientamenti giurisprudenziali.

Società di affiancamento per le terre agricole. Il Governo è autorizzato ad adottare, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, un regolamento per disciplinare le forme di affiancamento tra agricoltori ultra-sessantacinquenni o pensionati e giovani, non proprietari di terreni agricoli, di età compresa tra i diciotto e i quaranta anni, anche organizzati in forma associata, allo scopo del graduale passaggio della gestione dell’attività d’impresa agricola ai giovani.

Sostegno all’agricoltura biologica. Viene istituito il Sistema informativo per il biologico (SIB) presso il Ministero delle politiche agricole. Il Mipaaf, basandosi sulle informazioni contenute nel SIB, istituisce l’elenco pubblico degli operatori dell’agricoltura biologica nonché dell’acquacoltura biologica.

Disposizioni in materia di attività che costituiscono subappalto. Introdotta la deroga al divieto di subappalto per l’affidamento di servizi di importo inferiore a euro 20.000 annui a imprenditori agricoli nei comuni montani o svantaggiati.

Riordino enti vigilati dal Mipaaf. Delega al Governo per il riordino che comprende anche le società e le agenzie vigilate, nonché l’assistenza tecnica (e non più della consulenza) agli allevatori.Riduzione del ricorso a contratti a soggetti esterni alla pubblica amministrazione e prioritario utilizzo delle professionalità interne. Una quota dei risparmi di spesa derivanti dalla riduzione e riordino degli enti, società ed agenzie sarà destinata per politiche a favore del settore agroalimentare, con particolare riferimento alla promozione e alla tutela all’estero del made in Italy. Riorganizzazione dell’Agea, che porterebbe a rivedere le funzioni di coordinamento attualmente affidate all’Agenzia, con particolare riferimento al sistema di gestione e di sviluppo del Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN), nonché al modello di coordinamento degli organismi pagatori a livello regionale.Razionalizzazione o soppressione di Agecontrol Spa. L’operazione potrebbe avvenire anche mediante confluenza di AGECONTROL Spa in strutture ministeriali (enti, società o agenzie vigilate dal Mipaaf).

Istituzione della banca delle terre agricole. Avverrà presso l’ISMEA e dovrà facilitare il processo di compravendita e l’avvicendamento nella conduzione di terreni agricoli e di aziende e al fine di favorire il ricambio generazionale.

Modernizzazione della logistica. È previsto il potenziamento delle nuove infrastrutture logistiche, del comparto agroalimentare, nell’ambito delle infrastrutture strategiche e di preminente interesse nazionale, con riferimento alla “Legge Obiettivo”. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto da adottare di concerto con il MiPAAF, provvede all’individuazione degli interventi che accedono ai finanziamenti dell’Unione europea allo scopo disponibili e alle risorse finalizzate per le infrastrutture strategiche stanziate dalla legge di stabilità.

Assunzione congiunta di lavoratori. Viene abbassata dal 50 al 40 per cento la percentuale di imprese agricole che devono essere presenti in un contratto di rete, per consentire alle imprese ad esso legate di procedere all’assunzione congiunta di lavoratori dipendenti per lo svolgimento di prestazioni lavorative presso le relative aziende.

Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. Interventi sugli ambiti di azione dell’Isa, l’Istituto di sviluppo agroalimentare. Interamente partecipata dal Mipaaf, ISA promuove progetti di sviluppo agroindustriale, può assumere partecipazioni in società operanti in agricoltura e nell’agro-alimentare, e può prestare assistenza e consulenza nel settore finanziario ad aziende e enti pubblici e privati.

Delega al Governo per il riordino degli strumenti di gestione del rischio in agricoltura e di regolazione dei mercati. È previsto l’allineamento, delegato al Governo, dell’ordinamento nazionale agli orientamenti dell’Unione europea in materia di gestione del rischio in agricoltura e di regolazione dei mercati.

Disposizioni per il sostegno della pesca sociale e lo sviluppo dei prodotti provenienti da filiera corta agricola e ittica. Si stabilisce che gli organismi pubblici gestori di mense, in particolare scolastiche o ospedaliere, possano introdurre criteri di precedenza nelle gare per i fornitori di prodotti agricoli e ittici a filiera corta, nonché prodotti di agricoltura biologica o comunque a basso impatto ambientale o prodotti di qualità.

Definizione dei prodotti. La Commissione ha definito ha modificato, per il concentrato, la nozione di residuo, riferendolo al residuo secco; oltre ad aver riferito la polvere di pomodoro anche alla macinazione di fiocco, essa ha poi introdotto la definizione di pomodori semisecchi.

Etichettatura e confezionamento. I prodotti derivanti dalla trasformazione del pomodoro sono assoggettati alle disposizioni stabilite dalla normativa europea e nazionale in materia di etichettatura e informazione sugli alimenti ai consumatori.

Clausola di mutuo riconoscimento. Viene garantito ai prodotti provenienti da un altro Stato membro dell’Unione europea o da Paesi limitrofi aderenti ad appositi accordi multilaterali (Associazione europea di libero scambio, parte contraente dello Spazio economico europeo), di poter essere commercializzati in Italia senza restrizioni.

Delega al Governo per il sostegno del settore del riso. Il Governo adotta uno o più decreti legislativi per il sostegno dei prodotti ottenuti dal riso greggio commercializzati con la dicitura “riso”. La delega deve essere esercitata entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

Vigilanza e controlli. L’attività di vigilanza nel settore agroalimentare deve essere svolta in forma coordinata, evitando sovrapposizioni e duplicazioni di accertamenti, tenendo conto del piano nazionale integrato previsto dalla normativa comunitaria. Le risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI) sono destinate anche al finanziamento agevolato di investimenti in ricerca ed innovazione tecnologica, effettuati da imprese agricole, forestali e agroalimentari che partecipano ad un contratto di rete, per le finalità proprie del medesimo contratto.

Sportello unico della pesca e dell’acquacoltura. Viene istituto, presso la Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Mipaaf, lo Sportello unico nazionale della pesca e dell’acquacoltura, con funzioni di coordinamento, orientamento e supporto agli sportelli regionali nell’esercizio delle loro funzioni.

Rete del lavoro agricolo di qualità. È previsto che alla Rete possano aderire, attraverso la stipula di apposite convenzioni, gli sportelli unici per l’immigrazione, le istituzioni locali, i centri per l’impiego e gli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura.

Fonte: Mipaaf

10-13 maggio 2015, a Verona si tiene Eurocarne. Cultura del prodotto e internazionalizzazione le chiavi di volta per il rilancio dei consumi.

Carne equinaShow cooking con i protagonisti dei talent televisivi di successo, corsi di taglio di prosciutto secondo la tradizione dei “cortador” spagnoli, degustazioni comparate e analisi sensoriali della carne della “Meat Experience”. E ancora un concorso nazionale che premia le quote rosa dietro al bancone della macellaria e uno dedicato ai giovani macellai di domani, “Junior gastromeat”. Sono solo alcune delle iniziative in programma alla 26ª edizione di Eurocarne, il salone internazionale sulla filiera delle carni che Veronafiere organizza da domenica 10 al mercoledì 13 maggio.

L’obiettivo della manifestazione è rilanciare i consumi, in favore di un compartom, quello carneo, che in Italia vale oltre 32 miliardi di fatturato, tra parte industriale e zootecnica, e dà lavoro a oltre 180mila persone. «Per questo – ha spiegato il presidente di Veronafiere, Ettore Riello – è prioritario riscoprire e diffondere una vera cultura della carne, che dall’allevamento alla tavola è fatta di tradizioni e innovazione costante. Per apprezzare e valorizzare questo prodotto bisogna conoscerlo e servono figure professionali, in macelleria come nei banchi della Gdo o nei ristoranti, in grado di soddisfare un consumatore sempre più esigente». Al via domenica, quindi, quattro giorni di fiera che per la prima volta rappresenta l’intero settore: dall’allevamento e macellazione, passando per l’industria di lavorazione, trasformazione e confezionamento, fino alla distribuzione, nelle sue diverse forme.

Oltre 170 aziende presenti. Al taglio del nastro, (ore 11, Padiglione 11, Area Forum by Costa Group), presente il Governatore del Veneto, Luca Zaia. La regione, infatti, è da sempre leader nazionale nel mondo delle carni, con oltre 2,3 miliardi di fatturato e il primato per numero di capi bovini (35% del totale italiano) e avicoli (30%). «Eurocarne, pur rinnovata nel format, grazie all’organizzazione diretta da parte di Veronafiere – ha ricordato il direttore generale dell’Ente, Giovanni Mantovani –, si conferma una rassegna b2b con oltre 170 aziende presenti, di cui il 10% estere. Per questa edizione abbiamo puntato molto sull’internazionalizzazione, investendo sull’incoming di buyer selezionati da Slovenia, Croazia, Bosnia, Macedonia, Russia, Polonia, Marocco, Egitto». Spazio perciò all’approfondimento più mirato per il business. Protagonisti a Eurocarne sono, infine, i numerosi convegni e workshop che affrontano tematiche come la sostenibilità, il benessere animale in allevamento, la sicurezza alimentare, l’etichettatura, la tracciabilità del prodotto e gli ultimi trend di consumo, quale il rinato interesse per la selvaggina, spinto da chef stellati come Bruno Barbieri.

Fonte: Veronafiere

 

Consiglio dei Ministri, approvato decreto per l’agricoltura, interventi su latte, olio, Xylella e piogge alluvionali

lavoro-voucher-agricoltura-treviso-provincia-crisiIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che è stato approvato lo scorso 29 aprile in Consiglio dei Ministri il decreto legge urgente per il rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno delle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali. Il decreto interviene in particolare a favore delle filiere del latte e dell’olio, e contiene misure per l’accesso al fondo di solidarietà nazionale per le imprese agricole che hanno subito danni a causa delle piogge alluvionali 2014 e delle infezioni di organismi nocivi ai vegetali, come la Xylella fastidiosa.

Latte, interventi urgenti per la gestione della fine delle quote. La norma prevede l’attuazione della disposizione comunitaria per il pagamento delle multe per l’ultima campagna lattiera in 3 anni e senza interessi. Gli allevatori interessati potranno presentare domanda all’AGEA entro il 31 agosto 2015. Per non gravare ulteriormente sugli allevatori, con la norma si amplia la possibilità di compensazione tra produttori, nell’ambito della quota nazionale, per l’ultima campagna consentendo a chi ha superato le quote fino al 12% di compensare fino al 6%, cosa che prima non era prevista e che vedeva scattare la sanzione sull’intera percentuale di splafonamento. Con il decreto viene ribadita la necessità del contratto scritto come previsto dall’art. 62 del decreto-legge n. 1 del 2012, e si introducono delle novità rilevanti: la durata minima dei contratti è fissata a 12 mesi;  il contratto deve espressamente contenere il prezzo da pagare alla consegna che può essere fisso o legato a fattori determinati, come indicatori di mercato, volume consegnato e qualità o composizione del latte crudo. Per rafforzare la filiera si è definito: la creazione di un unico organo interprofessionale, che potrà prendere decisioni valide “erga omnes”, a determinate condizioni, come accade in altri Paesi europei come la Francia; che per favorire l’aggregazione l’organizzazione interprofessionale deve arrivare al 20 per cento di rappresentatività degli operatori; che l’Interprofessione ha un campo d’azione che comprende le regole di produzione, la commercializzazione, la promozione, i contratti tipo, la tutela ambientale e la ricerca. Viene rafforzato il livello di tutela degli allevatori e dei produttori di latte, attraverso una riforma dell’art. 62 che prevede il monitoraggio dei costi medi di produzione del latte crudo da parte di Ismea, secondo le metodologie stabilite dal Ministero delle politiche agricole. I dati verranno elaborati mensilmente e costituiranno un benchmark ai fini delle segnalazioni all’Antitrust; l’inasprimento delle sanzioni per violazioni delle prescrizioni dell’art. 62 con multe che vengono innalzate da 3 mila fino a 50 mila euro;
l’Ispettorato repressione frodi del Mipaaf (ICQRF) potrà segnalare all’Antitrust le possibili violazioni.

Olio, via al piano nazionale per l’aumento della produzione del 25%. Per contrastare la crisi del settore olivicolo e oleario il Governo dà il via libera al Piano olivicolo nazionale con una dotazione di 20 milioni di euro nel triennio 2015-2017. Questo intervento fa parte di una più ampia azione operativa che prevede un coordinamento con le Regioni per far leva sui fondi europei dei Psr e rafforzare ulteriormente l’operazione a favore dei produttori. In particolare, gli interventi puntano al recupero del potenziale produttivo e competitivo con aumento del 25% delle quantità prodotte a livello nazionale nei prossimi 5 anni, arrivando a quota 650 mila tonnellate. Gli interventi si concentreranno sulla struttura della singola azienda per elevare la capacità quantitativa di produzione, come indicato prioritariamente dal piano per l’olio presentato dal Mipaaf alla filiera nei mesi scorsi.

Xylella, deroga per attivazione fondo solidarietà nazionale per la prima volta su emergenza fitosanitaria. Per andare incontro alle necessità degli agricoltori e dei vivaisti danneggiati dalla diffusione del batterio Xylella fastidiosa in Puglia viene stabilita la deroga per l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale, che segue la dichiarazione di calamità. Allo stesso tempo vengono destinati i primi 11 milioni di euro per gli interventi compensativi a favore dei produttori che hanno subito danni. È la prima volta che questa norma si applica a emergenze fitosanitarie provocate da infezioni degli organismi nocivi, prevista solo per eventi atmosferici. La procedura prevede che la Regione interessata possa fare richiesta di stato di calamità entro 60 giorni a partire dall’adozione delle misure di contenimento o di eradicazione da parte delle competenti autorità nazionali ed europee.

Piogge alluvionali 2014 e 2015: proroga dei termini per aiuti. Nei territori colpiti dalle avversità atmosferiche di eccezionale intensità negli anni 2014 e 2015, le imprese agricole danneggiate dalle piogge alluvionali che non hanno sottoscritto polizze assicurative agevolate a copertura dei rischi possono accedere agli interventi per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva. Tutte le Regioni interessate, come ad esempio Toscana, Puglia e Liguria, in deroga ai termini stabiliti dal decreto legislativo 102/2004, possono deliberare la proposta di declaratoria di eccezionalità degli eventi atmosferici, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Soppressione ex agensud. Per razionalizzare e garantire la realizzazione delle strutture irrigue, in particolare nelle regioni del sud Italia colpite da eventi alluvionali, la gestione commissariale ex AgenSud è soppressa e le relative funzioni sono trasferite ai competenti dipartimenti e direzioni del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Fonte: Ministero Politiche Agricole

Xylella fastidiosa, a Strasburgo si parla delle misure da adottare per prevenire la diffusione del batterio

Ulivi colpiti da Xylella fastidiosa

Ulivi colpiti da Xylella fastidiosa

Il Comitato permanente fitosanitario della Commissione europea sta discutendo le possibili misure d’emergenza da adottare per prevenire la diffusione del batterio di Xylella fastidiosa che sta devastando gli olivi del Salento.

Sono previste misure di quarantena, tra cui l’estirpazione degli ulivi e delle altre piante nel raggio di 100 metri da ogni albero infetto. Le misure dovrebbero essere applicate anche in una fascia di 20 chilometri a nord della provincia di Lecce. Si propone, inoltre, di istituire una zona cuscinetto, di almeno 10 chilometri di larghezza, nelle province di Brindisi e Taranto, al confine con la provincia di Lecce, e in tutti i siti che potrebbero contaminarsi nelle aree più a nord.

L’Italia ritiene queste proposte troppo severe. La proposta dell’Esecutivo si basa sul parere scientifico dell’Autorità europea per la Sicurezza alimentare e su altri dati raccolti negli ultimi mesi e presenta un approccio precauzionale. “Dobbiamo evitare la diffusione di questo batterio – si legge in una nota della Commissione – per questo è necessario mettere in atto misure per rimuovere e distruggere le piante contaminate e misure precauzionali intorno e a nord delle aree colpite per prevenire la diffusione del batterio in altre regioni. A sud, invece, dato che vi è la protezione naturale del mare, si propone un approccio più mirato.

Il Marocco blocca le importazioni agricole dall’Italia. A causa della Xylella fastitiosa il Marocco ha sospeso le importazioni di semi oleosi, agrumi e altre specie provenienti dall’Italia per prevenire possibili contaminazioni dovute al batterio che sta colpendo gli uliveti salentini.

Fonte: Europe Direct Veneto

27-29 marzo 2015, a Montichiari (BS) torna la Fiera di Vita in Campagna con un’edizione ancora più ricca per il Salone di Origine

Corsi Fiera Vita in CampagnaNel 2015, anno di Expo, edizione ancora più ricca per il Salone di Origine. Il “cuore” agroalimentare all’interno della Fiera di Vita in Campagna, premiata nel 2014 da un afflusso di oltre 40.000 visitatori, dà infatti appuntamento agli appassionati di specialità e agli operatori enogastronomici dal 27 al 29 marzo, al Centro Fiera del Garda a Montichiari (Brescia). In programma nuove stuzzicanti iniziative, mantenendo la formula, molto apprezzata dal pubblico, che consente un “a tu per tu” con enti e aziende selezionate in Italia per la qualità dei loro prodotti, legati a specifici territori di origine.

In risalto la qualità e gli aspetti culturali di produzione. particolare l’edizione 2015 vedrà ampliata la superficie del Salone di Origine, collocato nel Padiglione 8, che diventerà passerella privilegiata per conoscere, assaggiare ed acquistare specialità gastronomiche regionali da Nord a Sud d’Italia. “Organizzeremo inoltre presentazioni ad hoc per mettere in risalto le particolarità non solo qualitative, ma anche culturali di produzioni altamente vocate” spiega Giorgio Vincenzi, direttore della rivista Vita in Campagna, organizzatrice dell’evento.

Formazione “verde” + assaggio di specialità alimentari la formula vincente. Un Salone che nasce in perfetta continuità tematica con la Fiera di Vita in Campagna perché, dopo le occasioni di formazione “verde”, all’insegna di un rapporto più genuino con la natura, il visitatore potrà cimentarsi direttamente alla prova dell’assaggio di specialità alimentari.La dinamica della degustazione, da sempre molto curata per conquistare pubblico e trade, abbinata al racconto di tecniche produttive e opportunità di abbinamento a tavola attraverso la testimonianza diretta di Regioni e di enti italiani, permette di verificare come rispetto per il territorio, rigore produttivo, valorizzazione di arti e tradizioni storiche regalino sapori unici, a tutto vantaggio della buona tavola e della salute. In programma anche corsi gratuiti di cucina, molto apprezzati nelle scorse edizioni.

Informazioni utili. Orario continuato di apertura al pubblico, dalle 9.30 alle 18. Ingresso: 12 Euro (gratuito per i ragazzi fino a 12 anni). Ingresso scontato utilizzando i coupon scaricabili dal sito Internet http://www.vitaincampagna/lafiera (6 Euro anzichè 12 il 27 e il 28 marzo; 9 Euro anziché 12 il 29 marzo). Come raggiungere in auto il Centro Fiera del Garda di Montichiari (Brescia): Autostrada A4 Milano-Venezia: uscita Brescia Est per chi proviene da Milano; uscita Desenzano o Brescia Est per chi proviene da Verona. Autostrada A21 Piacenza-Brescia: uscita Manerbio. Il Centro fieristico ha un ampio parcheggio gratuito in grado di ospitare sino a 11.000 automobili.

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario

Sicurezza alimentare e redditività partono dal tavolo di progettazione

5/5/11, Piove di Sacco (Pd), visita soci azienda Dimensione Carne, fasi lavorazione

Soci ARGAV in visita agli stabilimenti dell’azienda Dimensione Carne di Piove di Sacco (PD)

La redditività della filiera delle carni, in tutte le proprie fasi, ma in particolare in quella di trasformazione e lavorazione, passa attraverso la sicurezza alimentare e un’adeguata attenzione agli ambienti, alle macchine e alle attrezzature può fare la differenza. È quanto emerso nel corso del convegno di approfondimento «From Cad to Fork: hygienic design e sicurezza alimentare», organizzato da Eurocarne – rassegna internazionale dedicata al comparto carneo in programma a Veronafiere dal 10 al 13 maggio prossimi , in collaborazione con EHEDGEuropean Hygienic Engineering & Design Group e Università degli Studi di Padova (Master in Progettazione igienica per produzioni alimentari sicure ed efficienti).

Un nuovo modo di pensare alla sicurezza alimentare. Oltre 200 operatori del settore hanno preso parte all’evento, svoltosi lo scorso 9 gennaio, che ha voluto promuovere, come ha ricordato Fabrizio de Stefani, medico veterinario e direttore del dipartimento Aulss 4 Regione Veneto (Dipartimento di Sanità animale e sicurezza alimentare), «un nuovo modo di pensare la sicurezza alimentare, che non ha origine solamente nella fase di produzione animale e di lavorazione delle materie prime, ma vive un percorso parallelo nelle fasi di progettazione delle macchine e delle attrezzature per la lavorazione». Prodotti alimentari sicuri, insomma, si ottengono anche perché lavorati in ambienti igienicamente protetti. «E quello che oggi serve è una rivoluzione di pensiero», insiste de Stefani, assicurando che anche Eurocarne, manifestazione di riferimento a livello internazionale, potrà rappresentare un luogo di dibattito per conquistare nuove frontiere in chiave di sicurezza.

Il marchio Ehedg. A livello internazionale esiste un marchio che individua le macchine che rispondono ai requisiti di sicurezza più avanzata sul piano igienico. Si tratta del cosiddetto «Ehedg», European Hygienic Engineering & Design Group, di cui l’ingegnere Giampaolo Betta è il presidente. «Secondo la Fao – ricorda Betta – i sistemi più igienici possono garantire la riduzione degli sprechi alimentari, ridurre i tempi di sanificazione, consentire risparmi anche sulle risorse idriche impiegate. Aspetti importanti, che si traducono in vantaggi economici», ai quali soprattutto le multinazionali prestano attenzione.

Risparmio idrico. «In Europa il consumo di acqua dovuto all’uso dell’industria alimentare è il 12% del consumo totale e molto dovuto alla fase di lavaggio – riferisce –. Se prendiamo il settore delle carni, studi recenti dicono che per la lavorazione della carne, sul totale dell’acqua impiegata nel reparto, il 48%, cioè quasi la metà, è utilizzata per sanificare. L’hygienic design è la migliore soluzione per contenere l’uso di acqua». Eurocarne, secondo Betta, «sarà l’occasione per fare breccia con questi temi su un settore, come quello delle carni, che non sempre è sensibile».

Verso una classificazione dei macelli in base a criteri di igene di processo? Eppure, rende noto Antonia Ricci dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, «il mondo scientifico sta riflettendo se classificare i macelli in base a criteri di igiene di processo, con la conseguenza che rappresentare un modello efficiente e igienicamente sicuro significa immettere sul mercato prodotti di fascia più elevata, con prospettive di guadagno indubbiamente migliori». Macchinari e prodotti di hygienic design, tuttavia, accanto ai vantaggi presentano costi di acquisto superiori, «a volte anche di 6-7 volte maggiori rispetto alle attrezzature di base», precisa  Roberto Caracciolo dell’Università di Padova. «Parliamo di macchine o motori che presentano superfici trattate con una lucidatura elettrochimica, con guarnizioni particolari, senza pieghe, righe, cavità o viti – elenca Caracciolo –. Il tutto è progettato per essere pulito nel miglior modo possibile». La nuova frontiera della sicurezza alimentare, insomma, parte dal tavolo di progettazione.

Fonte: Veronafiere

“Piano Agricoltura 2.0”: strumenti innovativi per la semplificazione burocratica del settore

burocrazia“Il “piano Agricoltura 2.0” ha un obiettivo ambizioso: eliminare la burocrazia inutile e ridurre a zero l’utilizzo di carta. Si tratta di un intervento importante di semplificazione nel settore agricolo, che introduce sei strumenti innovativi per 1,5 milioni di aziende. Attraverso la Domanda Pac precompilata dal marzo del 2015 evitiamo perdite di tempo agli agricoltori agli sportelli, con un’operazione simile al 730 precompilato per i cittadini. Mettiamo in condizione 700mila piccole imprese di inoltrare la domanda PAC con un semplice click. Si potrà anticipare al 100% il pagamento degli aiuti a giugno invece che a dicembre per circa 4 miliardi di euro su 1 milione di domande PAC. Attraverso l’Anagrafe unica le istituzioni condividono le informazioni senza chiederle ogni volta, mentre con la Banca dei Certificati online niente più file agli sportelli e un risparmio stimato di circa 25 chili di carta per azienda. Il “piano Agricoltura 2.0″ è un altro importante passo che va nella direzione di una Amministrazione realmente al servizio degli agricoltori”.A dirlo il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, che nei giorni scorsi ha presentato il Pianoche introduce misure per la semplificazione e la sburocratizzazione in agricoltura.

Cosa prevede il piano. Anagrafe Unica delle Aziende Agricole – Istituzione di un database federato degli Organismi Pagatori (cloud) che integra e rende disponibili tutte le informazioni aggiornate su base territoriale. Un solo Fascicolo Aziendale – Viene messo insieme quello che era gestito in modo separato: il piano colturale, il piano assicurativo individuale e il quaderno di campagna. Le imprese faranno una sola dichiarazione che sarà poi condivisa tra amministrazioni. Dovranno dichiarare il 50% di dati in meno rispetto ad oggi. Meno oneri burocratici e informazioni coerenti ed omogenee sulle quali basare tutti gli aiuti all’azienda, con un duplice risultato: semplificazione per l’agricoltore e maggiore efficienza dei controlli a carico dell’Amministrazione. Domanda Pac precompilata da marzo 2015 – Disponibile on-line da marzo 2015. Il produttore (autonomamente o assistito dal CAA) potrà dare semplice conferma dei dati pre-inseriti con un click o integrare e completare le informazioni. Introduzione Pagamento anticipato a giugno 2015 – Sarà possibile erogare l’anticipo dei pagamenti Pac fino al 100% dell’importo dovuto per le aziende che ne faranno richiesta all’atto della domanda, direttamente a giugno,  invece che a dicembre, tramite accesso al credito bancario. Si tratta di una platea potenziale di circa 1 milione di aziende per oltre 4 miliardi di euro di pagamenti Pac. Banca dati Unica dei Certificati – Sarà coordinata a livello nazionale la raccolta, la durata e la validità delle certificazioni (antimafia, DURC, ecc.), evitando alle aziende di presentare la stessa documentazione a diverse Amministrazioni ovvero più volte in base alle domande presentate. Domanda Unificata – A partire dal 2016 ciascuna azienda potrà presentare, autonomamente o recandosi presso qualsiasi struttura di assistenza (CAA) presente sul territorio nazionale, un’unica domanda di aiuto, che accorpi le richieste Pac, Uma, Psr, Assicurazioni, ecc.

Fonte: Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Addio alle risaie allagate grazie a una ricerca italiana

riso03Il riso è il cereale più consumato in oriente ma anche in Italia vanta una lunga storia. È spesso indicato per le diete perché contiene molto amido e sazia più della pasta. Inoltre è il cereale con il minor potere allergenico ed è a basso contenuto proteico. Grazie al CRA – Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura ora sappiamo anche un po’ di più sui segreti del suo DNA.

Individuati caratteri genetici utili per la coltura del riso in asciutto. Il team tutto italiano, che ha visto anche la collaborazione di CNR, Università degli Studi di Milano, Torino, Modena e Reggio Emilia, Padova, Parma, Pavia, Ferrara nonché del Parco Tecnologico Padano e dell’ICCGEB – International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology italiano, è giunto all’individuazione dei geni presenti nel riso responsabili della resistenza a differenti patogeni e della tolleranza a stress di natura ambientale. L’attività ha consentito una caratterizzazione finora mai condotta della variabilità del riso per diversi caratteri utili al miglioramento genetico. Si potranno così ottenere nuove varietà che avranno bisogno di meno trattamenti chimici per il controllo delle patologie, ma si potrebbe persino dire addio alle vecchie risaie allagate. La ricerca ha infatti consentito l’identificazione di caratteri genetici da utilizzare per selezionare nuove varietà idonee alla coltura del riso in asciutto, che consentiranno di limitare le elevate necessità di acqua d’irrigazione per la coltivazione.

Fonte: Veronafiera/Sol&Agrifood

Utilizzo materie prime per biodigestori, confermato limite del 30 per cento

biodigestori“Il limite massimo di utilizzo delle materie prime a scopi alimentari per produrre energia elettrica mediante biodigestori è stato fissato al 30 per cento. La decisione è stata confermata durante l’incontro della Commissione Politiche Agricole e della Commissione Ambiente, riunitesi lo scorso 24 novembre a Roma in sede congiunta per dibattere sull’argomento”. A darne notizia è l’assessore regionale all’agricoltura Franco Manzato che conferma quanto “la Regione Veneto abbia assistito questo processo, dal 2009 ad oggi, al fine di sventare il pericolo che le nostre aziende agricole invece di impiegare la terra per produrre cibo, lo trasformassero in produzioni di materiale per biodigestori”.

Sottoscrizione a breve dai ministeri di riferimento. l Decreto interministeriale “Criteri e norme tecniche generali per la disciplina dell’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento e l’utilizzazione agronomica del digestato”, che abrogherà il precedente provvedimento del 2006, verrà sottoscritto a breve dai ministeri di riferimento, ossia Agricoltura, Ambiente, Attività produttive, Trasporti, Salute. “Inoltre – ha spiegato Manzato – è stato toccato il tema della revisione dei criteri delle zone vulnerabili tramite l’impegno della Commissione a valutare nuovi parametri. Continuo a ribadire che valutare la questione dell’inquinamento da azoto delle falde significa fare un’analisi nel suo complesso, mediante monitoraggi e rilevazioni scientifiche che misurino il reale impatto prodotto da tutte le fonti coinvolte, non solamente dal comparto agricolo”.

Fonte: Regione Veneto

Giovani e agricoltura, un rapporto ancora difficile

2014-foto-MartinaGiovani e agricoltura, un rapporto da consolidare e su cui si basare il futuro successo dell’agricoltura italiana nel mondo. E’ emerso a Eima, a BolognaFiere, nel convegno “Giovani in agricoltura, risorse per il paese, prospettive, politiche e opportunità” organizzato da L’Informatore Agrario e FederUnacoma con la sponsorship di Cattolica Assicurazioni, dove sono stati presentati i risultati di una ricerca effettuata da Nomisma su un campione di 1.125 giovani di età inferiore ai 40 anni, di cui 607 agricoltori.

Pac 2014-2020: + 25% di risorse destinate ai giovani agricoltori. Introdotto da Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore  Agrario, e da Massimo Goldoni, presidente di FederUnacoma, l’iniziativa ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, in massima parte studenti e giovani agricoltori. Buone nuove sono giunte da Bruxelles. “In Parlamento europeo abbiamo ottenuto nella PAC 2014-2020 un aiuto obbligatorio per gli agricoltori under 40, con un incremento del 25% di risorse a loro destinate” ha dichiarato l’europarlamentare Paolo De Castro. Per affermarci dobbiamo però rendere più attrattiva l’impresa agricola e più competitiva la nostra agricoltura, in un contesto di aumentata domanda di cibo a livello mondiale e di boom del made in Italy”.

Ministro Martina: “Esperienze per i giovani agricoltori anche oltreconfine”. “I giovani, con il loro orientamento all’innovazione e la capacità di aggregazione, rappresentano la chiave per costruire l’agricoltura italiana di domani – ha detto il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina. Dobbiamo uscire da un gap che relega l’agricoltura a “bene di rifugio” per raccontare i casi di eccellenza, agevolare l’accesso al credito e testimoniare le opportunità di redddito. In questo senso, a completamento delle iniziative ministeriali approntate, porteremo in Consiglio a dicembre come strumenti ordinari di formazione e interscambio progetti che favoriscano esperienze oltreconfine. Abbiamo significative chances per fare un importante passo in avanti”.

Frenato il ricambio generazionale in agricoltura. I 161.716 giovani agricoltori italiani rappresentano a oggi solo il 10% del tessuto agricolo nazionale. “L’agricoltura under 40 è frenata in Italia da un basso ricambio generazionale ma anche da una visione limitante sulle possibilità di sviluppo del settore – hanno spiegato Massimo Spigola di Nomisma. Per il campione di 607 agricoltori al centro della ricerca Nomisma 2014 solo l’8,4% pensa che i prossimi anni saranno migliori del passato, influisce negativamente il fatto che il 67,3% dei giovani agricoltori pensa che la società percepisca la professione di agricoltore di status inferiore rispetto ad altri lavori”. Dà da pensare, in base alle interviste su 518 giovani non agricoltori in cerca di prima occupazione, che a possibili occupazioni nel comparto agroalimentare vengano preferite le libere professioni e il settore pubblico. In tempi di incertezza economica il 40,7% punta a ottenere stabilità occupazionale, mentre pochi danno priorità a un lavoro non routinario (20,1%) o, tanto meno, a lavorare all’aria aperta (1,7%). “Occorrerebbe restituire dignitià all’ attività agricola e consolidare gli strumenti per rendere più competitiva e innovativa l’impresa agricola italiana” ha detto Denis Pantini di Nomisma.

Eppure la formazione “green” tira, a  giudicare dai dati forniti dal Consorzio interuniversitario Alma Laurea, diretto da Andrea Cammelli, che monitora 65 università con oltre l’80% di laureati italiani. Dei 132.338 laureati nel 2013 solo 2.719 hanno scelto la facoltà di agraria, che si colloca al 13° posto rispetto a quelle in materie economico-statistiche (20.368) e medico-sanitarie (18.700). “Tuttavia va segnalato che negli ultimi 8 anni i laureati in agraria sono esplosi, con incremento del 35%, pari a “sole” 600 persone in più” ha detto Angelo Guerriero, del Consorzio interuniversitario Alma Laurea. Le prospettive di guadagno, oltretutto, non sono  rosee: i laureati in agraria del 2008 ricevono in media 1.275 euro netti al mese, contro i 1.708 Euro di chi svolge professioni in campo ingegneristico o medico (1.646 Euro). Spiccata la loro propensione a dedicarsi all’agricoltura (36%), mentre il 15% ha optato per il settore manufatturiero e l’8% esercita attività commerciali o negli ambiti dell’istruzione e della ricerca. A parità di formazione le donne trovano minori opportunità di impiego. Il convegno si è concluso con una tavola rotonda a cui hanno offerto inoltre contributi Matteo Bartolini, Presidente del Consiglio europeo dei giovani agricoltori (Ceja), Raffaele Maiorano, Presidente dei Giovani di Confagricoltura (Anga), Maria Letizia Gardoni, Presidente Coldiretti Giovani Impresa e Maria Pirrone, Presidente Agia, Associazione giovani imprenditori agricoli (Cia).

Fonte: Edizioni L’Informatore Agrario