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13 dicembre, soci Argav in Assemblea a Monselice (Padova) per il rinnovo delle cariche sociali e la consegna del premio Argav 2025

Sabato 13 dicembre 2025 i soci Argav si incontreranno a Villa Contarini (via G. Verdi, 4) a Monselice (Padova) per l’Assemblea elettiva (prima convocazione ore 6, seconda convocazione ore 10) per il rinnovo degli organi associativi. Questo l’ordine del giorno: insediamento organi assembleari; relazione del Presidente uscente, Fabrizio Stelluto; discussione; presentazione candidature; elezioni nuovi organi dirigenti 2025- 2029.

A seguire, alle ore 12, è prevista la consegna del Premio Argav 2025, e alle ore 13 il tradizionale pranzo natalizio.

Foto credits Villa Contarini (Monselice)

Lutto in casa Argav

Nella serata di sabato 8 novembre scorso è mancata Carlina Donato, mamma della nostra socia e consigliere Nadia Donato.

Il direttivo e i soci Argav si stringono a Nadia e a tutti i suoi cari in questo momento di dolore.

Le esequie saranno mercoledì 12 novembre alle ore 15:30 nella chiesa del Carmine a Monselice (Padova).

Lutto in casa Argav

Questa mattina è mancato improvvisamente Gianni Schweiger, socio Argav e marito di Mirka Cameran, responsabile della Segreteria Argav, colonna portante della nostra Associazione. Il Direttivo e i soci Argav si stringono intorno a Mirka e porgono a lei e alla famiglia le più sentite condoglianze per la grave perdita. Il commiato avrà luogo sabato 25 ottobre alle ore 9 nella Sala del Commiato della Casa Funeraria Brogio (via Matteotti, 67) a Cadoneghe (Padova).

21 luglio, al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Padova) la prima edizione della “Festa del giornalismo che non si arrende”

Patrocinata da Ordine Giornalisti e Sindacato Giornalisti Veneto si tiene lunedì 21 luglio prossimo, sull’ aia del circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco, la prima edizione della “Festa del Giornalismo che non si arrende”, promossa da Argav. L’iniziativa, che si ripeterà annualmente, vuole essere un momento di incontro fra i gruppi dirigenti delle varie articolazioni organizzative di una categoria che crede nella funzione democratica del proprio lavoro e per questo è impegnata a valorizzarne la professionalità.

La serata, che avrà inizio alle ore 20.00, sarà imperniata sulla figura di Angelo Beolco, detto Ruzante che, attraverso l’arte scenica, fu difensore del mondo dei contadini pavani (padovani). Ne parlerà Francesco Jori, giornalista e scrittore, mentre Ferruccio Ruzzante, giornalista ed editore, focalizzerà l’attenzione sull’opera del critico ruzantiano, Guido Boldrin; toccherà poi a Remigio Ruzzante, giornalista e attore, interpretare alcuni passi del celebre commediografo. Ospiti della serata saranno anche Paolo Perini, cantautore, scrittore e guida ambientale, nonché Luca Perrino, giornalista e presidente dell’associazione “Leali delle notizie”, che organizza il Festival del Giornalismo a Ronchi dei Legionari, in provincia di Gorizia.

La serata si svolgerà in un rilassante ambiente rurale e sarà accompagnata dal convivio della tradizione, che caratterizza le attività di Argav

A tessere le fila dell’incontro sarà Fabrizio Stelluto, presidente Argav, mentre Efrem Tassinato, giornalista chef presidente Wigwam, presenterà a fine serata una selezione di prodotti del territorio: dalle insalate del Medio Brenta (con Elena Marcon de La Marostegana di Piazzola sul Brenta), all’olio evo dei Colli Euganei (con Silvia Callegaro del Frantoio Evo del Borgo di Arquà Petrarca), dalle carni e dai salumi della Bassa Padovana (con Stefano Beltramello di Artèmis di San Pietro in Gu) al Friulano, vino delle terre del Ruzante (con Roberto Lorin, presidente della Conselve Cantine e Vigneti).

5 luglio, soci Argav in assemblea a Codevigo (Padova), nel Casone della Fogolana. Ospite d’eccezione, Lorenzo Furlan, scienziato ed entomologo di importanza internazionale, premio Argav 2024

Oggi, sabato 5 luglio, i soci Argav sono in assemblea (seconda convocazione ore 10.30) a Codevigo (Padova), ospiti del Comune nella sala riunioni del Casone della Fogolana (via Cason delle sacche, 5), ubicato nella Valle Millecampi, sito di grande valenza ambientale.

Questo l’ordine del giorno: insediamento organi assembleari; saluti e relazione del presidente Argav Fabrizio Stelluto; presentazione e approvazione bilancio consuntivo 2024; presentazione e approvazione bilancio preventivo 2025; dibattito; varie ed eventuali.

Esaurito l’ordine del giorno, come consuetudine dell’incontro a metà anno, avremo il piacere di ascoltare l’intervento di Lorenzo Furlan, scienziato ed entomologo di fama internazionale, nonché direttore della Direzione innovazione e sperimentazione di Veneto Agricoltura, Premio Argav 2024.

All’assemblea saranno presenti il socio Efrem Tassinato, confermato lo scorso 18 giugno per i collaboratori nel direttivo del Sindacato giornalisti Veneto, al quale auguriamo buon lavoro, come anche ad Alice Bragantini (Triveneta), neo eletta nel direttivo per i professionali, che porterà il saluto del Sindacato, presieduto da Massimo Zennaro.

Credits foto: beniculturalionline.it

Lutto in casa Argav, è mancato il socio Renzo Toso

Lo scorso 23 giugno è mancato all’affetto dei suoi cari il socio Renzo Toso (82 anni) di Castelguglielmo (Rovigo). Stimato professionista, è stato per anni responsabile dell’ufficio zonale di Coldiretti di Lendinara. Socio revisore contabile del Manegium di Fratta Polesine, ha sempre contribuito alla diffusione della conoscenza del suo amato territorio sia attraverso le visite al museo etnografico delle civiltà e del lavoro in Polesine, sia con le attività Argav.

Le esequie si svolgeranno oggi, mercoledì 25 giugno, alle 15:30 alla chiesa parrocchiale di Castelguglielmo, con partenza dall’ospedale civile di Rovigo alle ore 14:45.

Il direttivo e i soci Argav si stringono con affetto intorno al figlio Rudy e alla famiglia.

Visita dei soci Argav al percorso giubilare di Monselice (Padova): un cammino tra storia e preghiera

(di Gianni Maragna, socio Argav) Nel cuore del Veneto, la città di Monselice, città fortificata di antica origine in provincia di Padova, custodisce uno dei percorsi giubilari più suggestivi d’Italia, un itinerario unico che fonde spiritualità, arte e storia: il “Percorso delle Sette Chiesette”. Così viene comunemente chiamato il cammino che conduce il pellegrino lungo un sentiero di fede e devozione, immerso in un contesto paesaggistico di straordinaria bellezza ai piedi dei Colli Euganei.

Tutto ebbe inizio nel 1605 quando Pietro Duodo, nobile veneziano (che aveva già fatto edificare a Monselice la propria residenza estiva, progettata dal celebre architetto Vincenzo Scamozzi) venne incaricato di mediare nel pieno della crisi tra Papato e Serenissima Repubblica. A ricompensa del suo operato, ottenne da Papa Paolo V il permesso di edificare e intitolare sette cappelle con l’intento di offrire ai fedeli un’opportunità di indulgenza plenaria simile a quella concessa a chi visitava le sette basiliche di Roma, ma restando in territorio veneto. Grazie a questo privilegio pontificio, Monselice divenne un piccolo “Giubileo permanente”, meta di pellegrinaggi e luogo di riconciliazione spirituale. Le cappelle in realtà sei: la sesta, avendo due intitolazioni (Santi Pietro e Paolo) funge infatti da sesta e settima.

Il tragitto si sviluppa lungo il colle della Rocca (ai cui piedi c’è lo splendido Castello, che merita una visita insieme alla chiesa di San Paolo, ora Museo della città, e sulla cui sommità ci sono i resti del Mastio Federiciano voluto da Federico II di Svevia), partendo dalla Pieve di Santa Giustina, costruita in stile tardo romanico con elementi del primo gotico, passando dalla porta dei Leoni. Lungo il cammino si incontrano le cappelle dedicate, ognuna delle quali conservava reliquie e preghiere associate ai luoghi santi originali (oggi le reliquie sono conservate nel duomo di Monselice).

Oltre al significato spirituale, il percorso è un viaggio attraverso l’arte e la cultura. Ogni cappella è un piccolo scrigno di architettura sacra seicentesca, armonicamente inserito nel paesaggio collinare. La salita culmina all’Oratorio di San Giorgio, che conserva le spoglie di oltre venti martiri cristiani, fra cui quella di un religioso, San Valentino (non quello patrono degli innamorati, sepolto a Terni), che viene festeggiato dai monselicensi il 14 febbraio, quando viene consegnata ai fedeli una chiavetta dorata benedetta a protezione della salute dei bambini. C’è poi la maestosa Villa Duodo, non visitabile al momento, da cui si gode una vista spettacolare sulla pianura padovana. La presenza di cippi votivi, iscrizioni e simboli sacri lungo il tragitto accompagna il pellegrino in un clima di raccoglimento, mentre il silenzio del colle e la natura circostante invitano alla meditazione.

Il percorso giubilare di Monselice non è solo un itinerario religioso: è una testimonianza viva di fede, arte e storia. Un invito a riscoprire, camminando, il senso più autentico del pellegrinaggio cristiano: il desiderio di elevarsi, dentro e fuori, per ritrovare sé stessi nella luce della preghiera e nel silenzio del sacro.

31 maggio, soci Argav alla scoperta del percorso giubilare di Monselice (Padova)

“Turisti, visitatori, pellegrini, siete giunti a Monselice, città del Sacro Monte Giubilare. Al passaggio della Porta Romana, lungo la suggestiva strada selciata, vi attende il Santuario delle Sette Chiese. Questo luogo perpetua ancora oggi il singolare privilegio dato da Papa Paolo V nel 1605, che vi ha concesso l’indulgenza plenaria e la remissione dei peccati, che sogliono e possono acquistare quelli che visitano le Sette Chiese dentro e fuori le mura di Roma. La Città di Monselice vi dà il benvenuto”.

E’ partendo da questa iscrizione che Argav organizza  sabato 31 maggio la visita al percorso giubilare delle sette chiese. Il programma prevede il ritrovo alle 9:30 in piazza Mazzini, a Monselice, per poi iniziare la passeggiata fino all’oratorio di S.Giorgio (per la salita al colle sono necessari scarpe comode, un cappellino e una bottiglietta d’acqua); quindi sono previste le visite al castello e al museo monselicensi, dove è allestita la mostra “Mater mundi”, che sarà illustrata dalla curatrice, Barbara Codogno.

L’iniziativa sul territorio è aperta a tutti, secondo le modalità di autofinanziamento di Argav.: 5 euro per i soci/e 10 per gli ospiti. Esclusi da tale importo sono la visita al castello (7 euro, ma gratis per giornalisti/e muniti/e di tesserino professionale) e l’aperitivo finale (10 euro), che sono facoltativi. Gli eventuali interessati all’iniziativa devono contattare la segreteria Argav (Mirka Cameran: e-mail argav@fastwebnet.it; tel. cell. 339 6184508).

Papa Francesco è tornato alla casa del Padre

Papa Francesco si è spento a 88 anni, ieri mattina alle 7.35 del Lunedì dell’Angelo. Nel giorno di Pasqua, aveva salutato “Urbi et Orbi” tutti i fedeli (e non), scegliendo ancora una volta di “immergersi” tra le persone semplici che amava con un giro in papa mobile.

Nonostante la consapevolezza della sua fragilità fisica, la repentina dipartita ha lasciato tutti attoniti, consci di rimanere “orfani” di una figura che nei suoi 12 anni di pontificato ha lasciato orme indelebili.

Argav omaggia la sua memoria con la vignetta di Marco De Angelis, socio Arga Lazio.

Il socio Argav Fabio Guerra nominato Cavaliere al merito della Repubblica per il supporto dato durante la pandemia nel creare una squadra operativa e solidale per l’approvvigionamento alimentare di persone sole e in difficoltà nel trevigiano

Fabio Guerra Cavaliere del lavoro

Domenica 2 giugno scorso, in occasione della Festa della Repubblica , svoltasi in piazza dei Signori a Treviso, il socio Argav Fabio Guerra è stato insignito del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica. La cerimonia di consegna dell’onorificenza, concessa dal presidente Sergio Mattarella con decreto del 27 dicembre 2023, è avvenuta nel Palazzo dei Trecento al cospetto del Prefetto Angelo Sidoti e del sindaco di Treviso Mario Conte.

La motivazione. Titolare a Oderzo (TV) di un supermercato, il socio Fabio Guerra, sempre apprezzato per la sua giovale presenza, è stato di supporto durante la pandemia per l’approvvigionamento alimentare di persone sole e in difficoltà che abitavano nel comune di Oderzo e territori limitrofi, creando una squadra operativa e solidale. Si è inoltre distinto per la promozione dei prodotti tipici dei territori italiani, e in particolare di quelli veneti e friulani, attraverso l’organizzazione di seminari specifici e la partecipazione a trasmissioni radiofoniche dedicate all’alimentazione. E’ stato anche docente all’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo, in provincia di Cuneo, fondata da Carlo Petrini, “padre” di Slow Food.