Un clima di dialogo e condivisione ha caratterizzato l’Assemblea 2025 dell’Associazione nazionale Donne dell’Ortofrutta, ospitata a Villa Fiorita a Monastier (Treviso). Un appuntamento che ogni anno rinnova il senso di appartenenza e la forza della rete, offrendo uno spazio di riflessione, crescita e ispirazione per le professioniste del settore.
“Ogni Assemblea è un momento di ritrovo e di riconoscimento reciproco – ha dichiarato Maria Carola Gullino, presidente dell’Associazione –. Ringrazio tutte le socie per la loro partecipazione, in particolare, il gruppo del Veneto per l’impegno e la cura con cui hanno organizzato queste giornate. Occasioni come questa ci ricordano quanto sia importante lavorare insieme, mettendo da parte la competizione per crescere, imparare e contribuire allo sviluppo del settore ortofrutticolo in modo condiviso e solidale”.
Con 142 socie attive (136 ordinarie e 6 onorarie) e 17 nuove adesioni nel 2025, l’Associazione conferma la propria crescita e il ruolo di rete di riferimento per le professioniste del comparto, impegnate nel promuovere un modello di impresa sostenibile, innovativo e inclusivo.
L’apertura dei lavori assembleari ha visto l’intervento di Federico Caner, assessore all’Agricoltura della Regione Veneto, che ha portato il saluto della Giunta regionale, sottolineando come la collaborazione tra istituzioni, imprese e associazioni femminili rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo del sistema agroalimentare. “Il Veneto crede nel dialogo tra territori e nel protagonismo delle donne come motore di innovazione e sostenibilità,” ha affermato Caner. “La capacità di costruire reti, di fare squadra e di valorizzare le specificità locali è la vera forza della nostra agricoltura, anche di fronte alle sfide europee e globali che abbiamo davanti”.
Nel corso dell’Assemblea sono stati ripercorsi i principali progetti dell’anno: dall’edizione speciale del Premio Danila Bragantini dedicato al cambiamento climatico, al convegno “Women for Agroinnovation” a Macfrut, fino al percorso condiviso con CEFA e AIDDA per la redazione di un manifesto sulla parità di genere che sarà presentato a Marca 2026.
Momento centrale della due giorni è stato il confronto pubblico “Il Veneto accoglie: dialoghi e sinergie tra reti”, dedicato al valore della collaborazione tra esperienze femminili di filiere diverse ma unite dagli stessi obiettivi di crescita. “Abbiamo voluto creare uno spazio di contaminazione tra donne che innovano e condividono, per rafforzarci insieme, migliorare sia a livello professionale sia personale e rendere il nostro settore più forte e trasversale”, ha spiegato la coordinatrice della Regione Veneto Ilenia Nordera.
Dalle Donne dell’Olio è arrivato l’invito a condividere conoscenze per far emergere i talenti, perché – come ricordato dalla coordinatrice nazionale Maria Grazia Bertaroli – “creare opportunità significa far fiorire il meglio negli altri”. La delegata veneta delle Donne del Vino, Corinna Genesini, ha evidenziato l’importanza di fare rete e fare lobby, per rafforzare la presenza e la voce delle donne all’interno dei rispettivi comparti. Infine, la responsabile del Cantiere delle Donne Erika Faresin ha sottolineato come l’uso consapevole di linguaggi e strumenti di comunicazione differenti possa diventare un motore di emancipazione femminile e crescita collettiva.
L’assemblea è stata anche l’occasione per consegnare il Premio di Laurea Annabella Donnarumma a Alessia Ferraia. Il riconoscimento, dedicato alla socia prematuramente scomparsa a luglio 2022, premia le giovani eccellenze che si distinguono nel campo dell’innovazione, della comunicazione e della digitalizzazione nel settore ortofrutticolo.
La visita all’Azienda Agricola Corradi, realtà conferente della cooperativa OrtoRomi, ha chiuso la due giorni, offrendo alle socie l’occasione di conoscere da vicino un esempio di filiera sostenibile e innovativa. “Ospitare l’Assemblea Nazionale Donne dell’Ortofrutta ha rappresentato non solo un’importante occasione di incontro tra professioniste del settore ma anche valorizzazione del nostro territorio. Inoltre, grazie all’intervento delle altre associazioni coinvolte durante il Convegno, abbiamo portato un valore aggiunto al nostro interno, con un confronto autentico, naturale e sentito. Protagonisti assoluti alcuni prodotti dell’eccellenza veneta, che sono stati raccontati con passione e professionalità”, ha concluso Martina Boromello, socia veneta e marketing manager di OrtoRomi a nome di tutte le organizzatrici.
Si ringraziano i supporter che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento: Banca delle Terre Venete, OrtoRomi, Terabona, Agrypack, WP Energy e Open Farm. Il prossimo appuntamento sarà nel 2026 nel Fucino, in Abruzzo, dove l’Associazione tornerà a riunirsi per una nuova Assemblea dedicata a innovazione, territorio e comunità.
Fonte: servizio stampa Associazione Donne dell’Ortofrutta
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rizio Drago, video con il cane Sage in azione di Renzo Michieletto, entrambi consiglieri Argav) La storia inizia con quattro pecore. Lei si chiama Katy Mastorci, giovane dottoressa in biotecnologia medica, il marito si chiama Manuel De Luca, impiegato. Hanno due figli di 4 anni e 7 mesi. Vivono in montagna nella provincia di Treviso, a Fregona. Qui ci sono paesaggi belli, ancora incontaminati e carichi di verde. Qui inizia l’avventura di Katy, proveniente dalla Toscana, e di Manuel, per la passione delle pecore. Nel 2012 presero con dei loro amici quattro pecore che servivano per addomesticare dei cani per i pastori. Ma questa attività, quella di addestrare i cani con quelle 4 pecore, non durò molto a lungo. Due anni dopo Katy e Manuel si divisero dai loro amici e rimasero con due pecore. Ma quelle pecore che, poveracce, dovevano servire da strumenti per addestrare i cani, crearono una certa curiosità e passione per Katy che si domandava: ma perché non allevare le pecore e lasciar perdere di addestrare i cani?
della Coldiretti Donne impresa della provincia di Treviso. E lei continua nella sua attività. Problemi? Ce ne sono molti, dai lupi possibili predatori di pecore, al clima al mercato, al trasportare le pecore da un prato all’altro. Ma la caparbietà di Katy non la ferma e vuole proseguire in questa attività al fine di realizzare il suo sogno.
(di Marina Meneguzzi, vice presidente Argav) A sfatare che le donne non fanno “gruppo” tra loro arriva Donne in Campo di Vicenza, l’associazione “rosa” della Confederazione Italiana Agricoltori vicentina, che sabato 28 aprile 2018 organizza alle ore 20, nel centro Zanchetta a Poiana Maggiore (VI), l’iniziativa “SoCIAlizziamo… indovina chi viene a cena“.
Secondo il terzo rapporto nazionale sull’imprenditoria femminile realizzato da Unioncamere, il welfare wellness, il made in Italy e il turismo sono i settori con un tasso di femminilizzazione superiore alla media generale (pari al 21,6%).