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Global Sumud Flotilla, Argav aderisce e sostiene l’iniziativa volta a portare aiuti umanitari ai civili della Striscia di Gaza

Tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre 2025 da diversi porti del Mediterraneo partiranno le imbarcazioni della Global Sumud (che in palestinese significa resistenza) Flotilla, iniziativa a cui partecipano 44 Paesi per portare aiuti umanitari ai civili della Striscia di Gaza e rompere l’embargo navale che Israele ha imposto sulla Striscia.

“Il Direttivo Argav ritiene importante non rimanere in silenzio di fronte al genocidio in diretta mondiale compiuto dal Governo israeliano che non risparmia nessuno, bambini e giornalisti compresi”, afferma il vice presidente Renzo Michieletto. Per questo motivo ha aderito alla raccolta fondi finalizzata all’acquisto di generi alimentari che saranno portati a Gaza dalla flottiglia internazionale. “Non è più tempo per i se e per i ma, e quella di Global Sumud Flotilla è un’impresa eccezionale. Certo, ci sono molti rischi – per chi s’imbarca, ma anche sulla riuscita dell’impresa e dei suoi obiettivi -, ma è doveroso tentare”, aggiunge Fabrizio Stelluto, presidente Argav.

Nella foto in alto, Gaza, scultura di Guido Rabbiato, artista di Castelguglielmo (Rovigo) eseguita con la tecnica del filo di ferro e saldature

L’IZSVe sostiene le Cucine economiche popolari di Padova

cucine-03Salvare il cibo dallo spreco e ridurre l’impatto ambientale ed energetico dovuto al suo smaltimento. Per farlo basta un piccolo gesto di solidarietà. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) a sostegno delle Cucine economiche popolari di Padova, attraverso la distribuzione di alimenti integri a lunga conservazione recuperati dai laboratori e riutilizzabili a fini di solidarietà sociale. “Grazie a una normativa esistente, la legge cosiddetta del ‘Buon Samaritano’, è possibile inviare alimenti che non vengono utilizzati per le analisi di laboratorio, ma ancora perfettamente commestibili e sicuri” – dichiara la dg Antonia Ricci – “Abbiamo scelto di dare una mano alle Cucine Popolari perché sono una bellissima realtà che ogni giorno offre circa 300 pasti a persone in difficoltà provenienti da più di 80 paesi diversi da tutto il mondo: davvero un posto senza confini! Con questo gesto vogliamo contribuire ad evitare un inutile e costoso spreco, anche in termini ambientali, e aiutare chi si occupa di accoglienza e sostegno a chi è in difficoltà.”

Si tratta di alimenti che vengono prelevati nell’ambito dei campionamenti per i controlli ufficiali e conservati in laboratorio come ‘controcampioni’, destinati nella stragrande maggioranza dei casi ad essere distrutti. Finora sono state effettuate quattro consegne per un totale circa 835 kg di alimenti.Le prime consegne alle Cucine popolari sono cominciate a febbraio, con 562 kg di olio, riso, pasta, farine, tonno, legumi, frutta secca e cracker, e proseguiranno nel tempo con cadenza regolare. Altri 273 kg di alimenti, come per esempio quelli per l’infanzia, sono stati portati all’Emporio Solidale gestito dalla Cooperativa Alisolidali, sempre a Padova, dove è possibile fare la spesa, gratuitamente, da parte di famiglie in difficoltà.

I prodotti alimentari conservati nei laboratori IZSVe sono: riso, pasta, farine, caffè, tonno, legumi, cereali, frutta a guscio, spezie, cacao, tè, bevande, olio (semi, extra-vergine di oliva, arachidi, canapa), vino e birra, prodotti per l’infanzia (omogeneizzato, farine, succhi, pasta, biscotti), miele, cracker. Nel 2023 le Cucine economiche popolari hanno garantito più di 77.500 pasti, 2.600 prestazioni sanitarie e 4.650 docce.

Fonte: Servizio stampa IZSVe

 

#adottaunbosco: i padovani rispondono all’appello delle donne di Coldiretti Veneto. Adesioni da tutta Italia.

Asiago (VI), alberi sradicati dopo l’uragano di ottobre 2018

Ultimi posti disponibili al Teatro Verdi di Padova per il concerto solidale organizzato dalle donne di Coldiretti che vedrà sul palco due artisti poliedrici come Chiara Luppi e Vittorio Matteucci, accompagnati dall’U.S. Band, impegnati in un repertorio studiato apposta per raccogliere fondi a favore del rimboschimento delle montagne venete.

Foresta didattica. Da indiscrezioni si sa che molte autorità politiche si sono già assicurate il biglietto per contribuire al progetto promosso dalle imprenditrici che porta il titolo di #adottaunbosco. “Da questo evento prenderà forma la possibilità di mettere a dimora in un vivaio un certo numero di piante – spiega la bellunese Chiara Bortolas, vice presidente nazionale di Donne Impresa – da destinare poi alla creazione di una “foresta didattica” come azione concreta per restituire linfa e ossigeno ai territori segnati dalla calamità del 29 ottobre scorso.

Adesioni da tutta Italia. Con l’aiuto dei cittadini, degli sponsor, delle autorità, delle colleghe di ogni parte d’Italia dalla Calabria, dall’Abruzzo, isole comprese fino alla Valle d’Aosta, contiamo in un abbraccio corale per restituire ai turisti e alla collettività la bellezza del paesaggio dell’Altopiano di Asiago, del Cadore e dell’Agordino. E’ una responsabilità che come agricoltrici sentiamo forte guardando ad un futuro possibile di ricrescita del verde. Fino ad ora in molti hanno dimostrato attenzione al tema aderendo con spirito di soccorso, sostenendo anche economicamente le campagne di solidarietà avviate da Coldiretti – conclude Bortolas –  Insieme possiamo fare ancora di più. L’appello è rivolto a tutti affinchè platea e galleria siano sold out per una giusta causa”.

Biglietteria: da martedì a sabato 10:00-13:00 – 15:00 – 18:30 – info 049.87770213 – biglietti in vendita anche on line www.teatrostabileveneto.it Prezzi biglietti: Platea e Palco PPiano € 30,00 – Palco I e II ordine € 25,00 – Galleria € 15,00

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto