
Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi ha aderito al Premio Wigwam Stampa Veneta, con “l’intento – ha detto il presidente Ennio Vigne – di offrire ai giovani di tutte le scuole del Veneto – alle quali il Parco ha inviato una specifica comunicazione – un’interessante opportunità per iniziare a mettersi in gioco, rendendosi proattivi nel raccontare i diversi aspetti inerenti in specie quest’area protetta”. “Rinnovare il rapporto intergenerazionale e raccogliere la memoria degli adulti e degli anziani – nonni, zii, parenti – è un modo non solo per riannodare rapporti umani e personali, ma anche per raccontare il territorio” ha affermato il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin. “È con questo spirito che la Provincia ha accolto convintamente il progetto di Wigwam. Il nostro territorio, specialmente le “terre alte”, è preda da anni di un feroce spopolamento, ben visibile nell’abbandono delle frazioni più periferiche e nell’allargamento del gap tra giovani e anziani. Ricucirlo attraverso il racconto e la raccolta di testimonianze è anche un modo per cambiare la narrativa della montagna ed evitare di disperdere il grande patrimonio immateriale che gli anziani costituiscono. Un plauso, dunque a chi ha avuto l’idea e la sta portando avanti con questo concorso. Ma anche un invito ai ragazzi: partecipate, con la passione e l’entusiasmo che vi contraddistinguono”.
“Il Premio” aggiunge Efrem Tassinato, presidente dell’Associazione Wigwam, socio Argav, “oltre ad essere patrocinato dall’Ente Parco Dolomiti Bellunesi e dalla Provincia di Belluno è supportato dal partenariato di ANCI del Veneto, dall’Ordine dei Giornalisti e dalle associazioni regionali della Stampa: Sindacato Giornalisti FNSI, ARGAV, UCSI, UNGP, Assostampa Padova oltre che dalla sede in Veneto di UNAGA. Vi collaborano, tutte le Comunità Locali Wigwam del Veneto, il Festival del Viaggiatore e AICQ del Triveneto. Si tratta di un partenariato aperto al quale si vanno aggiungendo singoli comuni, scuole di ogni ordine e grado ed associazioni di tutto il Veneto.” Una occasione per i giovani per iniziare ad essere protagonisti del futuro loro e dei propri territori. Un’iniziativa che si avvale principalmente del volano rappresentato dal Progetto CEP – Cantieri di Esperienza Partecipativa, che ha per capofila Wigwam APS Italia ed è supportato dal contributo della Regione del Veneto con fondi statali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Gli under 25, anche giovanissimi, potranno partecipare inviando articoli inediti che raccontino/documentino l’attivismo delle Comunità Locali per la preservazione, la cura e la valorizzazione delle peculiarità dei territori (ambiente, cultura, prodotti e piatti tipici, persone). Elaborati che dovranno essere composti a mo’ di intervista ai protagonisti in specie, over 65. Sono previsti tre premi di 300 euro per elaborati individuali, uno per ogni categoria di età: under 14, 15-18, 19-25 anni. Un premio di 800 Euro di gruppo per il miglior insieme di almeno 12 elaborati. Ed un premio di 600 Euro per il miglior video realizzato da un gruppo partecipato da almeno 12 componenti. Per ricevere bando, ulteriori info e supporti: direzione@wigwam.it Tel. +39 049 9704413
Fonte: Servizio stampa Wigwam
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La Biblioteca Internazionale “La Vigna” ha lanciato sulla piattaforma
Ecco il terzo racconto legato a “La Cultura de Fosso“, progetto educativo 2019-2020 delle “Comunità Solidali e Sostenibili” realizzato dall’associazione Wigwam, con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione del Veneto, la collaborazione di 9 comuni e la partecipazione di una ventina di associazioni. Il racconto, scritto da Gianni Xodo, è tratto dal suo libro “Rosmini a Correzzola. Dialogo in quattro scene”, ed in particolare tratta del “ripristino idraulico dei terreni paludosi, compresi fra Adige e Bacchiglione e Bacchiglione e Brenta, voluti dal duca Lodovico Melzi d’Eril“.
La transumanza è stata proclamata patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Il Veneto, ora, può far valere le vie dei pascoli previste da un progetto di legge depositato in Consiglio regionale. E’ quanto annuncia Coldiretti nel commentare positivamente la decisione del Comitato intergovernativo dell’Unesco, riunito a Bogotà, in Colombia per tutelare l’antica pratica che consiste nella migrazione stagionale del bestiame lungo le rotte migratorie nel Mediterraneo e nelle Alpi.
Fino all’8 ottobre 2019, il paese di Bressanvido, in provincia di Vicenza, è animato dalla Festa della Transumanza, arrivata alla 21 edizione, nata per iniziativa della Pro Loco sulla scorta dell’entusiasmo della gente all’arrivo della mandria dei fratelli Pagiusco in rientro dall’alpeggio e realizzata oggi insieme al Comune con il coinvolgimento delle varie associazioni volontaristiche del paese.

Il 17 gennaio è la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei norcini e protettore dei macellai, molto venerato nelle zone rurali italiane. E non a caso, l’anno scorso in questa data è nata a Riese Pio X, nel Trevigiano, nell’azienda vinicola La Caneva dei Biasio, la prima e unica “Ingorda Confraternita del Museto”, ente finalizzato a tutelare la storia e la tradizione dell’insaccato fatto col muso di maiale (da questo deriva il nome “museto”), con eventi, incontri e rassegne enogastronomiche, come il recente festival “Porcomondo”, ma anche goliardie e tante abbuffate in compagnia.
Anche il Veneto vuole entrare nella mappa della transumanza a tutela Unesco. Il sindaco di Bressanvido e il presidente dell’Unione montana dell’altopiano di Asiago hanno consegnato nelle mani dell’assessore regionale all’Agricoltura e del presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio veneto le delibere approvate all’unanimità con cui i dieci comuni vicentini del ‘cammino’ della transumanza di Bressanvido chiedono che il Veneto sia inserito nella candidatura Unesco a “patrimonio culturale immateriale dell’umanità”.