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Con Agri Press, opportunità per i giornalisti del settore di conoscere l’agricoltura europea 

foto di gruppo(di Giancarlo Orsingher, vice presidente Argav) Trentacinque giornalisti agricoli provenienti da 18 Paesi dell’Unione europea attivi nei settori di carta stampata, radio, televisione e web hanno risposto all’invito di Agri Press, piattaforma rivolta ai giornalisti agricoli che offre loro una serie di utili servizi, creata all’interno della Direzione generale “Agricoltura” (Dg Agri) della Commissione europea e recentemente ristrutturata, partecipando nelle settimane scorse a un’intensa tre giorni belga per approfondire le tematiche legate alla nuova Politica Agricola Comune (Pac) e per conoscere alcune realtà di eccellenza del settore primario belga.

Ad oggi ne fanno parte 748 giornalisti (71 italiani), che possono accedere, mediante registrazione al portale, a una serie di notizie di attualità sulle tematiche europee legate ad agricoltura, agroalimentare, sviluppo rurale e foreste, a informazioni sui bandi europei, su eventi a Bruxelles e nei diversi Stati membri. Sono inoltre disponibili pubblicazioni tematiche e i collegamenti a video, foto e file audio liberamente scaricabili o i podcast (in inglese) della serie “Food for Europe”. Molto utili sono poi gli articoli “pronti all’uso” su diverse tematiche, come ad esempio quello recente sul valore aggiunto dei servizi ecosistemici dell’agricoltura nelle zone montane.

L’interattività da parte dei partecipanti è possibile in diverse modalità: dal condividere le proprie storie agricole al pubblicare gli eventi locali che possono essere di interesse per i colleghi, oltre naturalmente al poter contattare giornalisti delle più svariate regioni europee. Una delle iniziative più interessanti di Agri Press è però sicuramente l’organizzazione, almeno un paio di volte all’anno, di visite di studio e seminari in diversi Paesi europei, generalmente in quello che ospita la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. I giornalisti membri della piattaforma possono avanzare la propria candidatura per partecipare alle attività, con costi a carico della Commissione europea. 

L’evento belga accennato in apertura è stato proprio uno di questi e ha seguito i due viaggi di studio nella regione spagnola dell’Aragona nell’autunno scorso e in Grecia nella primavera di quest’anno. La trasferta in Belgio si è svolta in parte nel cuore delle istituzioni europee e in parte sul territorio.La sede della Dg Agri a Bruxelles ha visto prima l’introduzione di Michael Niejahr, vicedirettore generale ad interim della stessa, che ha illustrato brevemente lo stato di avanzamento degli sviluppi della Pac negli ultimi mesi, mentre Wolfgang Burtscher, direttore generale “Agricoltura e sviluppo rurale”, ha offerto una panoramica dei risultati e delle sfide della Pac nel mandato della Commisisone che si è appena concluso. Altri funzionari hanno poi approfondito le sfide e le soluzioni attuali e future, l’Ocm e le pratiche commerciali sleali, l’importanza dell’agricoltura nel commercio internazionale mentre una breve sessione è stata dedicata alle “misura d’informazione della Pac”, una grande opportunità per chi opera nel mondo della comunicazione agricola. Olof Gill, portavoce della Commissione europea per l’agricoltura e il commercio, ha accennato all’importanza del comunicare correttamente la Pac, mentre Catherine Geslain-Lannelle, direttrice responsabile della “Strategia e analisi delle politiche”, ha chiuso il seminario presentando l’attuale processo di riflessione nell’avvio della Pac post 2027, sottolineando l’importanza di una preparazione tempestiva.

La visita in campo. Nella giornata successiva, a sud est di Bruxelles i giornalisti hanno visitato due allevamenti lattiero-caseari che fanno capo a Fairecoop, la cooperativa belga per i latticini, la frutta (pere e mele) e la carne che ha creato il marchio “Fairebel”. Una cooperativa che tra l’altro ha anche un interessante progetto di cooperazione in alcuni paesi africani con gli allevatori belgi che portano la loro esperienza al fine di produrre latte in maniera sostenibile in Mali, Niger e Senegal. La sostenibilità ambientale, con una grande attenzione anche alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica, alla diminuzione degli imballaggi e al loro riciclo, è al centro della politica commerciale di Faircoop, assieme alla ricerca della qualità e alla sostenibilità sociale.

leaflet AGRI PRESS

Iscrizione alla piattaforma. Per concludere non si può che sottolineare l’utilità di Agri Press per chi si occupa di comunicazione agricola, invitando i giornalisti a dare un’occhiata alla piattaforma all’indirizzo https://agri-press.network.europa.eu per sfruttare le interessanti opportunità che offre la struttura della Dg Agri.