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Bio-impianti in aree rurali: la posizione di Coldiretti Veneto

cippato

L’impresa agricola ha molteplici opportunità nel settore agro-energetico: ri-utilizzo di biocombustibili solidi come biomasse forestali, residui agricolo e agroindustriali per la produzione di energia termica ed elettrica. Un ambito più specifico, ma non meno promettente, è rappresentato dal recupero di energia da effluenti zootecnici, anche in codigestione con materiali vegetali (biogas). Inoltre la diffusione del fotovoltaico in ambiente rurale può rappresentare una prospettiva interessante.

Necessaria una regolamentazione in Veneto. Per favorire la generazione di energia da fonti rinnovabili inserite in una filiera locale e limitare la diffusione di iniziative slegate dalle potenzialità produttive dell’agricoltura serve una regolamentazione in Veneto. I provvedimenti regionali, invece, vanno nel verso opposto evidenzia Coldiretti Veneto. Infatti la delibera della Giunta regionale del Veneto n. 2204/2008 disapplica l’art. 44 della legge regionale n. 11/2009, consentendo a tutti i soggetti la collocazione in aree rurali di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Priorità agli agricoltori. Di conseguenza, gli impianti più grandi, alimentati da biomasse non necessariamente locali, derogano totalmente, mentre quelli di dimensioni minori, devono dimostrare la connessione con le biomasse prodotte prevalentemente dall’azienda agricola e i requisiti fissati dalla legge urbanistica. Paradossalmente, quindi, le imprese che nulla hanno a che vedere con l’ambito produttivo agricolo, possono realizzare impianti alimentati con biomasse non locali o, addirittura, di provenienza estera, proprio in zona agricola.

Governare la diffusione del fotovoltaico in ambito agricolo. Coldiretti ha chiesto il  ripristino della norma regionale che consentirebbe di governare anche la diffusione del fotovoltaico, dato che l’impresa agricola, garantendo la connessione tra impianti e terreni, assicura una maggiore sostenibilità delle installazioni in ambito agricolo. Nel frattempo l’Organizzazione agricola è già ricorsa al Tar per bloccare quella che dovrebbe essere la distesa di pannelli solari  più grande d’Italia ovvero un progetto che andrà ad occupare oltre 100 ettari nella provincia di Rovigo.

(fonte Coldiretti Veneto)

Agroenergie: a Vallevecchia si sperimenta per le aziende. E il 28 marzo, a Pasqua e Pasquetta, Museo aperto al pubblico

trattori all'olio di colza

Veneto Agricoltura, l’azienda della Regione per i settori agricolo, forestale e agroalimentare, ha attivato un’area operativa sulle agroenergie, dotata di sportello informativo cui il mondo agricolo può rivolgersi, e sta avviando una serie di sperimentazioni concrete.

Colza: dalla produzione all’utilizzo nei mezzi agricoli. A ValleVecchia, una delle 16 sedi sedi dell’Azienda regionale sita tra Caorle e Bibione in provincia di Venezia, è attiva da tempo la “filiera dell’olio vegetale puro”, che dimostra la fattibilità ed economicità di questa attività per aziende con certe dimensioni o per consorzi tra aziende. Il ciclo dimostrativo di ValleVecchia è completo, ovvero si parte dalla produzione e raccolta del colza, l’essicazione, la spremitura (in azienda è attivo un apposito minifrantoio), e il suo utilizzo attraverso i mezzi agricoli. A ValleVecchia inoltre è al lavoro l’unico trattore in Italia appositamente creato (dalla Fendt) per l’utilizzo dell’olio di colza. Sono una settantina i mezzi di questo tipo operativi in Europa, specialmente in Germania e Francia. E’ possibile anche utilizzare trattori convenzionali ai quali è stato applicato il kit di modifica per l’olio vegetale, mezzi presenti anche a ValleVecchia.

ambiente di Vallevecchia

Aperto per Fai. Nell’ambito della 18^ Giornata di Primavera, il FAI (Fondo per l’ambiente Italiano) propone delle visite guidate al Museo di ValleVecchia, in quanto area unica nel suo genere di riqualificazione ambientale, dove convivono agricoltura e natura. La proposta è per domenica 28, ore 10.00 – 17.00. Previste corsie preferenziali per Iscritti FAI; possibilità di iscriversi in loco. Visite guidate con partenza ogni ora in pullman; ritrovo c/o Piazzale Ristorante Tulliopane – Sindacale (vicinanze Idrovora).

MAV

Apertura straordinaria a Pasqua e Pasquetta . Il MAV (Museo Ambientale di ValleVecchia) rimane aperto anche il 4 e 5 aprile 2010 (dalle 10 alle 17). All’interno del Museo sono trattati gli aspetti storici, naturalistici, gestionali e produttivi dell’area di ValleVecchia e della Laguna di Caorle, con pannelli, diorami, plastici, postazioni interattive e la ricostruzione di un casone realizzato con le tradizionali tecniche dei pescatori. Dopo la visita al MAV, si può continuare la scampagnata andando alla scoperta dei sentieri di ValleVecchia.

(fonte Veneto Agricoltura)