La decisione della Commissione europea di estendere a tutto il primo semestre del prossimo anno i sostegni per far fronte alla crisi del comparto ortofrutta è stata ritenuta, però, non sufficiente dai rappresentanti degli agricoltori.
Azione insufficiente. Le Organizzazioni agricole UE Copa-Cogeca hanno affermato che questo rappresenta un passo nella giusta direzione ma assolutamente insufficiente per avere un impatto o a compensare i produttori per le loro perdite. “I produttori di frutta e verdura europei – si legge in una nota di Copa-Cogeca – stanno affrontando una situazione di grande crisi legata all’embargo sulle esportazioni agricole UE deciso dalla Russia, uno dei principali sbocchi per le nostre esportazioni. Pertanto, accogliamo positivamente il senso di urgenza impresso dalla Commissione alla tematica e il fatto che l’aiuto sia stato esteso al periodo 1° luglio 2016 – 30 giugno 2017, tuttavia é inaccettabile che l’Esecutivo abbia ridotto del 70% le quantità ammissibili per il sussidio nell’ambito del nuovo regime di aiuti UE e che la compensazione ai produttori per i ritiri sia così bassa”.
Le richieste di Copa-Cogeca. Da qui, la richiesta dell’Organizzazione agricola UE affinché la Commissione provveda a: fissare i quantitativi massimi garantiti attribuiti agli Stati Membri in base ai volumi precedentemente esportati verso la Russia e alla loro produzione di ortofrutticoli; aumentare il livello dell’aiuto compensativo per il ritiro della produzione dal mercato, dando priorità a soluzioni alternative rispetto alla distribuzione gratuita; garantire che le scadenze per il pagamento degli agricoltori vengano abbreviate; aumentare il volume destinato agli Stati Membri da 3.000 a 5.000 tonnellate e lasciare flessibilità agli Stati Membri circa l’ammissibilità dei prodotti.
Fonte: Europe Direct Veneto
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