• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Sequestro tagli sospetti contaminazione E-Coli, carne italiana sicura, in ogni caso dal macellaio meglio scegliere carne fresca e non preparati

 “Il consumatore questa volta può scegliere con sicurezza la qualità della carne veneta etichettata. La legge prevede per questo settore l’indicazione dell’ origine. Attenzione però ai preparati perchè basta l’aggiunta di una spezia e si incorre in qualche dubbio” e’ la raccomandazione di Coldiretti Veneto che, in merito alle vicende relative al sequestro di tagli sospetti da contaminazione del batterio killer, consiglia di essere vigili nel caso in cui si sia tentati da una confezione già condita di rosmarino, aromi o altro, perchè a quel punto la manipolazione intervenuta rende l’etichetta non più garante della provenienza.

Il consumatore può stare tranquillo, perché la produzione di carne veneta è sicura, controllata e di elevato livello qualitativo e quantitativo. Gli allevamenti nostrani hanno realizzato nel 2010 un fatturato pari a 450 milioni di euro (all’incirca il 10% della produzione agricola regionale) e nello stesso anno sono state prodotte 210.000 tonnellate di carne bovina. Il comparto è di fondamentale importanza per l’agricoltura perché valorizza la produzione di mais regionale che caratterizza molti ambiti produttivi della Pianura Veneta. Nonostante i punti di forza, si rileva che tra i primi 5 prodotti importati ricadono le carni fresche e refrigerate, per la gran parte proprio rappresentate dalla carne bovina. Infatti il saldo negativo della bilancia commerciale riferito a questo comparto, ammonta a 230 milioni di euro.

Fabiano Barbisan, presidente Unicarve

Il parere di Fabiano Barbisan, presidente Unicarve. “Ci uniamo anche noi al coro di chi dice che la carne, anzi, gli hamburger in Italia sono sicuri ed i controlli sono seri, visto che  abbiamo i costi derivati dalla sicurezza alimentare quasi doppi rispetto al resto del Mondo e produciamo la carne in allevamenti protetti e non allo stato brado, tra parassiti di ogni genere, acqua di dubbia provenienza, alimentazione idem ed inquinamenti vari – dichiara Fabiano Barbisan, presidente Unicarve”.  “Invitiamo perciò tutti, industria compresa – continua Barbisan – a sostenere il percorso dell’etichettatura trasparente e concreta perché da una parte costituisce un ottimo deterrente per chi vuole frodare il consumatore e, dall’altra, vista la globalizzazione commerciale e dell’informazione, può mettere in condizione il consumatore di scegliere e le autorità pubbliche di controllare meglio. Piccola annotazione: noi allevatori stiamo vendendo i bovini ai prezzi del 1975, vi risulta che la carne nei banchi di vendita sia allo stesso livello di prezzo? Giusto per dare una risposta anche a coloro che dicono che i consumi calano”.

(fonte Coldiretti Veneto/Unicarve)

Incontro ARGAV-ODG Veneto all’IZSVe, “batterio killer” assente in Italia, da noi controlli accurati, lavare con acqua la verdura sempre essenziale

Legnaro (PD), incontro ARGAV-ODG Veneto, IZSVe "batterio killer"

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Cari italiani, per stare in salute, perdete qualche minuto ma lavate bene sempre con acqua  – non occorrono bicarbonato oppure igienizzanti – la verdura che comperate (anche quella in sacchetto già lavata, la cosidetta IV gamma). Se poi i vegetali sono made in Italy, ancor meglio, che il Belpaese in fatto di sicurezza alimentare non è secondo a nessuno, grazie alla presenza di centri scientifici d’eccellenza quali l’Istituto Superiore della Sanità, il cui laboratorio è di riferimento per tutta Europa e l‘Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, centro di referenza e collaborazione internazionale.

Quanto all’Escherichia coli O104, il “batterio killer” colpevole dell’epidemia in Germania che ha causato fino ad oggi 37 vittime e oltre 3mila malati, fonti ufficiali tedesche hanno inviduato, sembra definitivamente, l’origine nei germogli di fagiolo “mung” (che in Italia chiamiamo comunemente «germogli di soia», pur non essendo generati dal legume in sé) e germogli di alfa-alfa (l’erba medica), scagionando cetrioli, pomodori e lattuga. In ogni caso, fatta salva la pericolosità del batterio E-coli O104, del tutto “nuovo” agli studiosi rispetto al ceppo degli Escherichia coli, microrganismi che si caratterizzano per non essere tutti patogeni, vi invitiamo ad ascoltare le interviste registrate in occasione dell’incontro di approfondimento sul “batterio killer”, patrocinato da UNAGA e organizzato dalla nostra associazione (ARGAV)  e dall’Ordine Giornalisti del Veneto in collaborazione con i Servizi Veterinari della Regione Veneto e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

A parlare, nell’ordine di sequenza, Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV, che spiega la motivazione dell’incontro…

la Dr.ssa Gabriella Conedera, Direttore Struttura Complessa Friuli-Venezia Giulia IZSV insieme a Stefano Marangon, Direttore Sanitario IZSVe, che  hanno evidenziato come attualmente in Italia non vi sia un allarme Escherichia coli e sottolineato il ruolo dell’IZSVe nel sistema regionale di prevenzione e controllo, oltreché l’importanza da parte del consumatore di adottare misure di prevenzione quotidiane. A ulteriore garanzia, tali misure devono essere applicate su tutti i prodotti vegetali in commercio, nessuno escluso.

Franco Manzato, assessore all’Agricoltura Regione Veneto, che ha ribadito come “Un’informazione non corretta può creare influssi negativi sui cittadini e sul mondo produttivo e che è importante che gli operatori dell’informazione riescano a comunicare senza creare allarmismi”

e Giorgio Cester dell’Unità Complessa Sanità Animale Regione Veneto, che ha sottolineato come il sistema di controlli del Veneto abbia un elevato grado di efficienza riconosciuto a livello nazionale e che anche il settore “vegetali” sia integrato con i Servizi veterinari”.

(si ringrazia per la regia video Vittorio Baroni)

Ultim’ora, insieme al Ministro dell’Agricoltura Romano, Radio Vaticana intervista il presidente ARGAV Fabrizio Stelluto sulla questione “batterio killer”

Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

In merito all’iniziativa di informazione sull’ “emergenza batterio killer“, programmata per venerdì 10 giugno prossimo all’Istituto Zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (PD), il Presidente A.R.G.A.V. Fabrizio Stelluto è stato intervistato oggi, mercoledì 8 novembre alle ore 13.10, dal giornalista Federico Piana sulle frequenze di Radio Vaticana. E’ prevista anche la presenza, in collegamento, del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari, Forestali, Francesco Saverio Romano.

“Batterio killer”, venerdì 10 giugno 2011 dibattito di approfondimento organizzato da ARGAV e Ordine Giornalisti del Veneto a Legnaro (PD)

Di fronte alle informazioni confuse e frammentarie, che stanno accompagnando il cosiddetto “batterio killer”, A.R.G.A.V. – Associazione Regionale Giornalisti Agricoltura Alimentazione Ambiente Territorio Foreste Pesca Energie Rinnovabili di Veneto e Trentino Alto Adige (articolazione di U.N.A.G.A., gruppo di specializzazione della Federazione Nazionale Stampa Italiana) e Ordine Giornalisti del Veneto promuovono  un’occasione di approfondimento professionale in collaborazione con i Servizi Veterinari della Regione Veneto e l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie.

L’incontro, patrocinato da UNAGA, si svolgerà venerdì 10 giugno p.v. dalle 9.30 alle 11.30 nei locali dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie a Legnaro (PD), c/o AGRIPOLIS, in viale dell’Università 16, con esperti quali GIORGIO CESTER (Servizi Veterinari Regione Veneto) e IGINO ANDRIGHETTO (Istituto Zooprofilattico delle Venezie)  che saranno a disposizione dei partecipanti per fornire le conoscenze necessarie ad un’ “informazione informata” sulla vicenda e sulle possibili conseguenze anche nel nostro Paese. L’obbiettivo dell’iniziativa è mettere nelle condizioni di offrire l’informazione più consapevole possibile. L’incontro avrà carattere meramente operativo senza alterare eccessivamente la “scaletta lavorativa” della giornata.

Le conferme di partecipazione vanno inviate alla segretaria ARGAV Mirka Cameran, cell. 339.6184508, e-mail: argav@fastwebnet.it

Il presidente ARGAV
Fabrizio Stelluto