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Petizione AltrAgricoltura Nord Est contro lo sgombero a Padova dell’associazione

agricolturaRiceviamo e pubblichiamo dall’associazione AltrAgricolturaNord Est la petizione che sarà da loro presentata all’incontro con l’amministrazione comunale di Padova il 14 gennaio 2016 ore 12:00. Chi volesse firmarla e farla firmare, può mandare una mail a infogas@altragricolturanordest.it oppure chiamare al numero tel. 049.7380554. Le firme dovranno essere raccolte e consegnate nella sede di Altragricoltura (Corso Australia, 61 Padova) entro l’ 11 gennaio 2016.

“In data 24/11/2015 l’Associazione AltrAgricoltura Nord Est si è vista recapitare dal Settore Patrimonio e Partecipazioni del Comune una raccomandata che comunicava l’avvio di un procedimento di recupero dei locali presso i quali opera l’associazione e la conseguente richiesta di sgombero immediato degli stessi.

AltrAgricoltura Nord Est dal 2004 è promotrice di un importante Gruppo d’Acquisto Solidale (GAS), ossia si è organizzata per accorciare la lunga catena del consumo, garantire un reddito adeguato ai produttori e di favorire concretamente comportamenti e scelte sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale. Il GAS coinvolge più di 400 soci per lo più nuclei familiari o piccoli gruppi – e circa 80 produttori (agricoltori e trasformatori) che garantiscono un approvvigionamento adeguato e continuativo ad un paniere molto ampio di prodotti. All’interno dei locali di proprietà del comune, ubicati presso l’ex Foro Boario di Corso Australia, l’apporto volontario e gratuito dei soci fa sì che con cadenza quindicinale, ogni due venerdì del mese, numerosi padovani e cittadini residenti nei comuni limitrofi riescono ad effettuare degli acquisti collettivi che implicano notevoli aspetti logistici e distributivi.

Il GAS “Il Ciclo Corto” dell’Associazione AltrAgricoltura Nord Est ha per noi sottoscrittori della presente petizione un grande valore sociale: permette l’accesso ad un cibo sano (biologico o senza residui chimici) con le caratteristiche della freschezza e della qualità ad ampie fasce delle popolazione; sostiene le produzioni dei piccoli e medi agricoltori e trasformatori locali secondo il principio del “ciclo corto” garantendo loro una adeguata remunerazione dei prodotti migliore di quella determinata dalla GDO; rafforza quell’agricoltura conservativa del territorio e dell’ambiente a bassa emissione di CO2 verso la quale si dovrà orientare tutta la Comunità Internazionale; diffonde una cultura del cibo quale rigeneratore della vita e portatore di simboli, tradizioni e identità collettive.

Comprendiamo le esigenze dell’Amministrazione Comunale di riqualificazione dell’area ex Foro Boario di Corso Australia, ciononostante per noi è fondamentale che l’importante esperienza del GAS di AltrAgricoltura Nord Est continui, mantenendo l’attuale funzionamento e organizzazione. Per questo, noi sottoscrittori, ribadiamo il nostro appoggio all’associazione e ci appelliamo all’Amministrazione del Comune di Padova, affinché trovi una soluzione positiva della vicenda.

In particolare chiediamo che:1.nell’ipotesi di cessione dell’area a privati, venga messo a disposizione dell’associazione uno spazio con analoghe caratteristiche logistiche, adeguato e sostenibile;2.all’associazione sia garantito l’uso temporaneo dei locali oggi in oggetto finché non si arrivi alla definitiva cessione dell’area (avvio reale del cantiere) e finché non sia stato effettuato il trasloco delle attrezzature e del materiale presente all’interno in un tempo concordato e congruo alla reinstallazione in una sede adeguata per spazi, accessibilità ed internità al tessuto cittadino”.

19- 22 febbraio 2015, tornano a Padova le arance di “SOS Rosarno”. Prenotazione dei prodotti entro il 2 febbraio.

Arance Sos RosarnoRiceviamo da AltrAgricoltura Nordest e volentieri pubblichiamo

AltrAgricoltura Nordest, come rete dei GAS della provincia di Padova, ha condiviso l’importanza di riportare a Padova la campagna “SOS Rosarno”, partita alcuni anni fa in seguito alle rivolte di centinaia di braccianti che lavoravano nelle campagne di Nardò (Le) e Rosarno (RC), e che scioperarono contro lo sfruttamento del caporalato, del lavoro nero e per un salario più dignitoso.

Prodotti ad un prezzo equo. SOS Rosarno intende legare la difesa del salario, dei diritti e della dignità di chi lavora nelle campagne, al sostegno dei piccoli produttori biologici strozzati dalla mafia e dai prezzi irrisori (20/25 centesimi per Kg di clementine, le arance molto meno) corrisposti loro dalla Grande Distribuzione Organizzata (GDO). In questa scelta, sta l’importanza e la forza della campagna SOS Rosarno: fare di tutto per sostenere i braccianti migranti che un sistema feroce ricaccia periodicamente nelle campagne del Sud e contemporaneamente far sì che qualcuno possa vendere gli agrumi ad un prezzo tale da assumere regolarmente dei lavoratori che con i loro guadagni alimentino l’economia locale, affittando case, facendo la spesa, sostenendo l’agricoltura sana e arricchendo il territorio di intelligenze e cultura.

Sistema agroalimentare alternativo. Sostenere SOS Rosarno, far crescere quindi il peso di questi produttori nel mercato dei prodotti alimentari, significa partecipare alla costruzione di un sistema agroalimentare alternativo a quello della grande distribuzione, le cui logiche possono innescare processi di impoverimento dei piccoli produttori di qualità, sfruttamento, razzismo, perdita della sovranità alimentare, concentrazione delle terre o il loro abbandono.
Ma chi aderisce alla campagna fa molto di più. Da sempre, infatti, gli attivisti e i produttori di SOS Rosarno hanno avuto l’intelligenza e la determinazione di guardare oltre il proprio territorio e al proprio ambito specifico d’intervento. L’associazione infatti è impegnata a rafforzare progetti simili in altre regioni d’Italia e a valorizzare cooperative di piccoli produttori e trasformatori di qualità. Con il “fondo di solidarietà” (che da quest’anno è stato ribattezzato “quota per l’alternativa”), alimentato da una quota del prezzo di ogni prodotto, vengono inoltre finanziate tutte quelle istanze e lotte con cui l’associazione si identifica: in particolare quelle contro la devastazione dell’ambiente, il saccheggio dei territori, l’esproprio della ricchezza e della democrazia. Tutto avviene con la massima trasparenza visto che la “quota per l’alternativa” – e tutte le altre voci che formano il prezzo dei prodotti – così come la scelta delle organizzazioni e delle lotte che vengono sostenute sono ampiamente rese pubbliche nei documenti e nel sito dell’associazione.

Ordinazione dei prodotti entro il 2 febbraio. La novità di quest’anno è che Sos Rosarno ha deciso di varcare le frontiere. L’associazione infatti a deciso di mettere a disposizione alcuni lotti di agrumi per raccogliere fondi per il sostegno di quegli uomini e quelle donne che nella regione curda della Rojava stanno resistendo all’avanzata delle milizie dell’ISIS e contemporaneamente provano a costruire una società basata su forme avanzate di democrazia politica, economica e sociale. Quest’anno, la campagna avrà luogo nella terza settimana di febbraio. D’accordo con i produttori di SOS Rosarno faremo arrivare gli agrumi e i prodotti presenti nel paniere dell’associazione, tra il 18 e il 19 di febbraio così da poter allestire dei banchetti distributivi ed informativi tra il 19 e il 22. Per questo motivo è importante che facciate pervenire i vostri ordini entro lunedi 2 febbraio mandando una e-mail al seguente indirizzo: infogas@altragricolturanordest.it oppure telefonando allo 049 7380587.

Incontro. Inoltre, anche quest’anno avremo la possibilità di confrontarci direttamente con gli attivisti di SOS Rosarno. Martedì 17 febbraio, dalle ore 18:30, Giuseppe Pugliese, sarà ad AltrAgricoltura Nord Est per presentarci gli obiettivi del 2015 e a raccontarci cosa succede nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. Se intendete sostenere il progetto di SOS Rosarno la prima cosa da fare è ovviamente acquistare i prodotti del paniere a diffondere l’iniziativa all’interno dei vostri Gas e nelle vostre reti sociali. Oltre ad un grosso acquisto collettivo però è fondamentale dare visibilità pubblica alla campagna. Per questo invitiamo tutti quelli che ne hanno la possibilità ad organizzare dei banchetti nei propri quartieri e città. Come sempre AltrAgricoltura Nord Est metterà a disposizione la propria sede per lo stoccaggio degli agrumi ed è felice di fornire, a chi ne faccia richiesta, materiale informativo e coreografico per allestimento dei banchetti.

I prodotti. SOS Rosarno ha ampliato il paniere dei prodotti disponibili. AltrAgricoltura N.E.,  per questioni di gestione logistica, consiglia di focalizzare la comune azione su: arance da tavola e/o da spremuta in cassette da 10 Kg. (€. 1,60 kg. – 1,30 kg. ); mandarini in cassette da 7 Kg. (€. 1,90 kg.); Limoni in cassette da 10 Kg. (€. 1,70 kg.); Olio Portoditerra in latte da 5 Lt. (€. 10,00 il lt.); Pecorino semistagionato in formelle da 1 Kg. (€. 13,00 Kg.); Soppressata da 500 Gr. (€. 18,00 kg.); Nduja da 300 Gr. (14,00 kg.); Marmellate di arance o clementine in vasetto da 300 Gr. -(€. 3,50 gr. 300); Mieli in vasetto da 500 Gr. – Sulla – Castagno – Millefiori – Eucalipto  (€. 6,00 gr. 500) – Bergamotto (€. 7,00 gr. 500) . Su queste tipologie di prodotto il GAS di AltrAgricoltura Nord Est potrà funzionare da collettore e gestore di un ordine cumulativo. E’ importante comunque prenotare arance e/o mandarini e/o limoni.